F1 | Continua il silenzio di Hamilton contro la FIA: paga Masi?

È in corso una partita a poker tra il sette volte campione del mondo e la Federazione Internazionale. Lewis e la Mercedes premono su Parigi per conoscere al più presto gli esiti dell’indagine chiesta all’indomani della gara di Yas Marina. E intanto Michael Masi non appare nel nuovo organigramma F1. Dove per ora manca anche Nikolas Tombazis che è sempre operativo.

F1 | Continua il silenzio di Hamilton contro la FIA: paga Masi?

È trascorso esattamente un mese dal Gran Premio di Abu Dhabi, corsa già entrata nella storia della Formula 1 e che sarà ricordata come una delle più discusse in assoluto. Il mondiale 2021 ha chiuso i battenti, tutto è stato celebrato ed archiviato, ma l’onda lunga dei fatti di Yas Marina non si è ancora arrestata.

Dalla sera del 12 dicembre Lewis Hamilton si è isolato, sospendendo apparizioni e congelando i suoi canali social, abitualmente molto attivi, ed il suo è un silenzio che in realtà continua a far rumore e sul quale sono state dette molte parole e fatte molte congetture.

È in atto un braccio di ferro che testimonia come il silenzio di Lewis sia tutt’altro che un atteggiamento rassegnato. Sul fronte sportivo non c’è ovviamente nulla da poter fare per cambiare i verdetti di Abu Dhabi, ma la Mercedes pretende risposte a delle domande precise.

Interrogativi rivolti alla FIA per fare chiarezza su quanto accaduto a Yas Marina. Hamilton e la sua squadra, compatti nella loro posizione, stanno usando tutti gli strumenti a loro disposizione (compresa la minaccia di uno stop di Lewis) per conoscere gli esiti dell’indagine avviata dalla FIA dopo il discusso finale della gara di Yas Marina.

Organigramma FIA: provvedimenti o ristrutturazione?

L’obiettivo della Mercedes è quello di avere delle risposte prima che la stagione 2022 abbia inizio. Le possibilità che Hamilton stia facendo sul serio sul fronte ‘ritiro’ non sono concrete, ma la sua posizione è comunque molto utile a Mercedes per mettere pressione sulla FIA.

A Parigi sono settimane molto intense a causa del cambio di presidenza, ma in agenda la questione “Abu Dhabi” è ad alta priorità, e si attendono risposte nelle prossime settimane.

In questo scenario ad alta tensione, non poteva passare inosservato il nuovo organigramma pubblicato sul proprio sito della Federazione Internazionale.

Il cambio del nome del presidente al vertice della piramide non è la sola novità, ma insieme ad alcuni cambiamenti annunciati da tempo, colpisce qualche assenza. Al momento nella sezione ‘single seater’ sono spariti i nominativi di Michael Masi e Nikolas Tombazis, sostituiti da Peter Bayer, che resta anche segretario generale per il motorsport.

Nel caso di Tombazis è molto probabile che l’assenza dall’organigramma FIA sia legata all’operazione di ristrutturazione (ancora in corso) del suo gruppo di lavoro, che includerà anche personale proveniente dal team tecnico operante fino al termine dello scorso anno in Liberty media sotto la guida di Pat Symonds.

L’assenza di Masi crea invece più dubbi, ed alimenta le voci secondo le quali il direttore di gara australiano sarebbe tutt’altro che certo di mantenere la sua posizione anche nel 2022.

La partita, silenziosa e lontana dai riflettori, è tutt'ora in corso, un confronto molto più serrato di quanto appare dall’esterno e destinato ad avere delle ripercussioni sugli assetti definitivi con cui la Formula 1 prenderà il via della stagione 2022.

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