F1 Commission: il tema... caldo è l'abolizione delle termocoperte

Nel meeting londinese i componenti della F1 Commission che prepara il Consiglio Mondiale FIA sono stati raggiunti dei punti di accordo sulle 23 gare in calendario e sull'idea di portare avanti gli esperimenti della Sprint Qualifying. Nulla è emerso ufficialmente dalla questione termocoperte. C'è chi le vorrebbe abolire per tagliare i costi e chi ne propone un uso limitato ai treni di slick, abbassando le temperature di riscaldamento.

F1 Commission: il tema... caldo è l'abolizione delle termocoperte

Si è tenuto oggi a Londra un incontro tra i componenti della F1 Commission. Tra i temi all’ordine del giorno c’è stato la spinosa questione relativa alla progressiva dismissione delle termocoperte, ovvero sulle modalità che dovrebbero portare alla messa al bando dei dispositivi utilizzati per scaldare gli pneumatici prima del loro utilizzo.

I motivi rientrano nel processo di riduzione dei costi iniziato lo scorso anno nonché nella serie di provvedimenti chiesti da Formula 1 per diminuire l’impatto di emissioni.

Come sempre accade in questi casi, al momento lo schieramento vede le squadre minori favorevoli al provvedimento mentre i top team sono ancora riluttanti davanti all’idea di dover rinunciare ad uno strumento tecnico che aiuta molto i piloti e gli stessi ingegneri.

L’argomento è stato affrontato già nel 2019, arrivando ad un accordo di massima per ridurre progressivamente l’utilizzo delle termocoperte attraverso una riduzione della temperatura di utilizzo.

Attualmente le squadre portano a 100 gradi gli pneumatici anteriori e ad 80 i posteriori, valori che dovrebbero abbassarsi a 70 gradi nel 2022, 50 nel 2023 fino al divieto finale. Nel corso della stagione in corso c’è stata però una richiesta da parte di Formula 1, mirata ad accelerare i tempi di dismissione, un’istanza che non tutte le squadre hanno accolto favorevolmente.

Termocoperte limitate dal 2022?

Attualmente ogni team ha a disposizione una trentina di set completi di termocoperte, più almeno cinque set di backup e tutte le squadre mantengono costantemente in temperatura gli pneumatici nel corso del weekend.

Una delle proposte prese in esame nell’incontro di oggi prevede la riduzione del numero di termocoperte a disposizione per ciascuna monoposto a soli sei set, da utilizzare esclusivamente per i treni di gomme slick. La proposta prevede infatti di vietare il riscaldamento di gomme wet e intermedie.

La maggior parte delle squadre ha già provveduto ad acquistare i nuovi set di termocoperte per le nuove gomme da 18” che saranno utilizzate a partire dal prossimo anno, un investimento da circa 250.000 euro visto che il costo per set varia da 6 a 7.000 euro. Ma qualora il loro utilizzo fosse ridotto, ci sarebbe comunque un risparmio in termini di trasporto e un utilizzo minore di energia, vero target della Formula 1 sul fronte della sostenibilità.

La discussione è aperta, ma l’idea di una riduzione graduale dovrebbe accontentare tutti. Un’abolizione immediata delle termocoperte potrebbe portare anche influire sugli obiettivi chiesti a Pirelli con la nuova generazione di pneumatici, visto che la Casa milanese ha progettato le gomme da 18” (che saranno utilizzate nel 2022) tenendo conto della procedura del riscaldamento degli pneumatici.

Uscire dai box con pneumatici freddi, comporta un innalzamento della pressione di partenza di circa 10psi, con tutte le conseguenze del caso, ad iniziare dalla diminuzione dell’impronta a terra. 

Queste problematiche tecniche hanno scoraggiato una decisione drastica, lasciando così spazi ai team e alla stessa Pirelli di affrontare nel tempo eventuali problematiche legate alla partenza a ‘freddo’. La Formula 1 utilizza le termocoperte dal 1985, anno in cui la Williams sperimentò per la prima volta la possibilità di riscaldare gli pneumatici prima dell’ingresso in pista.

Calendario e Sprint Qualifying

La riunione tenutasi oggi ha affrontato anche altri punti aperti. È stata presentata la bozza del calendario Formula 1 2022, che come da indiscrezioni emerse nelle scorse settimane sarà composto da 23 Gran Premi. L’approvazione finale avverrà venerdì prossimo nell’ambito del Consiglio Mondiale FIA.

Alla Commissione è stato presentato un report sui primi due eventi con il format Sprint-Qualifying svoltisi a Silverstone e Monza. Il rapporto ha raccolto delle reazioni positive da un buon numero di addetti ai lavori, ma per la valutazione finale di attenderà la conclusione del terzo ed ultimo evento stagionale programmato nel GP del Brasile.

condividi
commenti
Russell: "Le difficoltà della Turchia devono farci riflettere"
Articolo precedente

Russell: "Le difficoltà della Turchia devono farci riflettere"

Articolo successivo

Binotto: "La power unit 2022 ci riporterà a essere competitivi"

Binotto: "La power unit 2022 ci riporterà a essere competitivi"
Carica i commenti