Whiting sul flowgate: "Le regole sono chiare"

Il direttore di gara ha chiarito che per il regolamento conta solo la rilevazione effettuata con il sensore FIA

Whiting sul flowgate:
Dopo aver lasciato che la Red Bull parlasse della sua strategia di difesa contro la squalifica di Daniel Ricciardo dal Gp d'Australia, oggi a Sepang Charlie Whiting è intervenuto per dire la sua sulla spinosa vicenda dei flussometri. Il direttore di gara del Circus ha voluto garantire l'affidabilità dei dispositivi, ma soprattutto ha chiarito un punto: secondo il regolamento è esclusivamente la rilevazione del 100 kg/h di carburante effettuata con questi a fare testo. "L'articolo 5.10.3 dice abbastanza chiaramente che l'unico modo con cui dovrà essere misurato il flusso di carburante è tramite il sensore omologato. Come ben sapete, il Gill è l'unico sensore omologato dalla FIA, quindi direi che è tutto perfettamente chiaro" ha detto Whiting. Parlando del problema incontrato a Melbourne, la Red Bull sosteneva che ci fosse un errore del 2% nei valori letti sul flussometro della FIA, stimabili in una possibile perdita di circa sette decimi. Tuttavia, oggi la Federazione ha assicurato che la tolleranza del dispositivo invece è fissato alla 0,5%. "Accettiamo più o meno una tolleranza dello 0,5%. Alcuni dispositivi si comportano già in maniera migliore, ma il nostro obiettivo è di avvicinarci piano piano allo 0,25% di errore" ha spiegato Fabrice Lom del dipartimento powertrain della FIA. E sull'affidabilità poi ha ripreso la parola Whiting, concludendo: "La prima volta che utilizziamo un sensore, possiamo capire subito se c'è qualcosa che non va in esso. Se funziona correttamente però vuol dire che sarà sempre accurato. O almeno questa è la casistica che si è presentata fino ad ora".
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