F1: c'è il "martello" tecnologico che svela i segreti delle gomme

Vi sveliamo la misteriosa pistola che viene utilizzata da alcune squadre nel paddock del Bahrain: si tratta di un device ideato dalla napoletana Megaride grazie al quale è possibile raccogliere informazioni oggettive sul battistrada per predire il comportamento delle mescole al variare del tracciato e delle condizioni di esercizio, supportandoli nelle simulazioni e nelle strategie di gara.

F1: c'è il "martello" tecnologico che svela i segreti delle gomme

Vedere dei tecnici “martellare” le gomme di Formula 1 non è un’operazione che si vede tutti i giorni nel paddock. Eppure questa azione, per quanto la si sia voluta tenere nascosta, non è passata inosservata a chi questa pratica non la conosce e, inevitabilmente, ai test che si effettuano in Bahrain si è accesa la curiosità su cosa diavolo sia quello strano strumento di metallo.

Più che un martello vero e proprio è una sorta di “pistola” di metallo che ha la funzione di “leggere” sul battistrada del pneumatico alcune informazioni molto utili a comprenderne il perfetto funzionamento.

È vero che la Pirelli fornisce ai team dei dati sul corretto working range delle gomme, ma è indubbio che molto spesso i piloti si lamentano con i loro ingegneri del fatto che il pneumatico non lavora nella corretta finestra di temperatura, generando quei fenomeni di usura che ne minano la durata prima del previsto.

E allora ci siamo informati e sul web abbiamo scoperto che lo strumento con il quale si “martellano” le gomme si chiama VESevo ed è realizzato dall’italiana Megaride, una start-up napoletana.

Il VESevo è il frutto di un progetto di ricerca universitario condotto in collaborazione con la facoltà di ingegneria di Napoli, Federico II, che permette con una “martellata” sul pneumatico di raccogliere dati significativi della gomma.

Il device supporta il lavoro degli ingegneri, che grazie alla tecnologia VESevo sono in grado di analizzare le caratteristiche del battistrada e predire il comportamento delle diverse mescole al variare del tracciato e delle condizioni di esercizio, supportandoli nelle simulazioni e nelle strategie di gara.

Noi abbiamo definito come "martellata" il metodo per l'acquisizione dei dati del VESevo, ma va specificato che le gomme non subiscono alcun danno dall'analisi essendo un test non distruttivo.

Nel paddock si sono visti diversi tecnici Megaride che scaricano e confrontano le informazioni raccolte in uno specifico computer, segno che sono diverse le squadre che hanno deciso di dotarsi del VESevo per scoprire le nuove gomme 2021.

Per questa novità tecnica italiana c'è interesse anche da parte dei produttori di pneumatici e non è escluso che l'utilizzo si estenda dalla F1 anche alla MotoGP e ad altre categorie come la FE, serie nelle quali Megaride è già coinvolta.

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Autore Franco Nugnes