Caso Mercedes: chiariamo il giallo dell'ala sotto inchiesta

I commissari tecnici FIA hanno riscontrato in verifica che la distanza massima fra il profilo principale dell'ala posteriore e il flap mobile sulla W12 di Hamilton era maggiore degli 85 mm concessi dal regolamento. Perché e cosa rischia Lewis? Vi spieghiamo cosa può essere successo a Interlagos...

Caso Mercedes: chiariamo il giallo dell'ala sotto inchiesta

La griglia della Sprint Qualifying nel GP di San Paolo è sub-judice: i due pretendenti il titolo mondiale sono sotto inchiesta e rischiano di essere esclusi dal risultato delle qualifiche per importanti violazioni al regolamento della F1.

Alla conclusione della sessione cronometrata c’è stata un’escalation di fatti che non hanno ancora trovato una risposta certa: la Mercedes di Lewis Hamilton in sede di verifica è stata riscontrata irregolare nell’altezza fra il flap mobile e il profilo principale dell’ala posteriore, mentre Max Verstappen è sotto accusa per essere andato a toccare proprio l’ala dell’avversario in parco chiuso, laddove solo i commissari tecnici della FIA sono autorizzati a intervenire.

La Mercedes di Hamilton in parco chiuso: è sotto inchiesta l'ala posteriore della W12

La Mercedes di Hamilton in parco chiuso: è sotto inchiesta l'ala posteriore della W12

Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images

Una decisione sui due episodi non è ancora stata presa perché il collegio dei commissari sportivi, dei quali fa parte Vitantonio Liuzzi, hanno aggiornato l’istruttoria alla mattinata del Brasile.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su quanto è accaduto.

Cosa c'è che non va nel DRS di Hamilton?

Il delegato tecnico della FIA, Jo Bauer, venerdì sera ha inviato ai commissari sportivi un rapporto nel quale si denunciava che l'ala posteriore di Hamilton non fosse conforme alle regole di F1.

"Le posizioni del flap mobile dell'ala posteriore sono state controllate sulla monoposto numero 44 per quanto riguarda la conformità stabilita dall'articolo 3.6.3 del regolamento tecnico 2021 di F1. Il requisito della distanza minima è stato soddisfatto, mentre quello della massima distanza fra gli elementi di 85 millimetri, quando il sistema DRS è stato verificato in conformità alla TD/011-19, non è stato soddisfatto. Rimando la questione ai commissari per le loro considerazioni".

L'articolo 3.6.3 del regolamento tecnico di F1 chiarisce che quando l'ala è nella sua posizione chiusa, lo spazio tra i due flap "deve essere compreso tra 10 mm e 15 mm".

Ecco il flap mobile chiuso che deve distare dal profilo principale almeno 10 mm

Ecco il flap mobile chiuso che deve distare dal profilo principale almeno 10 mm

Photo by: Giorgio Piola

Ecco il flap mobile aperto che non può essere a una distanza maggiore di 85 mm dal profilo principale

Ecco il flap mobile aperto che non può essere a una distanza maggiore di 85 mm dal profilo principale

Photo by: Giorgio Piola

Tuttavia, quando il flap è aperto (come sopra) – allora la distanza tra gli elementi deve essere compresa “tra 10mm e 85mm”. A DRS aperto, quindi, non possono esserci più di 85 mm fra i due elementi dell’ala perché con una distanza maggiore si potrebbe ottenere una riduzione della resistenza all’avanzamento e un aumento della velocità massima.

Come si controlla?

Dettaglio della dima Aston Martin con la quale si verifica la distanza fra i due profili dell'ala posteriore

Dettaglio della dima Aston Martin con la quale si verifica la distanza fra i due profili dell'ala posteriore

Photo by: Aston Martin

La FIA non ha strumenti per verificare la corretta distanza fra due profili dell’ala quando le monoposto sono in pista. I commissari tecnici provvedono a una verifica che viene effettuata in parco chiuso a vettura ferma.

Nella TD/011-19 è specificato chiaramente come deve avvenire il controllo della FIA che utilizza una specifica dima per garantire la conformità dell’apertura: ci sono due dischi (uno di 10 mm e l’altro di 85 mm più le tolleranze) che devono essere spinti fra i flap con una forza applicata di 20 N. Se la dima passa senza alcuna resistenza è evidente che la soluzione è illegale.

La dima ce l’hanno anche le squadre e si può osservare com’è quella dell’Aston Martin, sotto.

Dettaglio della dima dell'Aston Martin per il controllo dell'ala posteriore

Dettaglio della dima dell'Aston Martin per il controllo dell'ala posteriore

Photo by: Aston Martin

A Interlagos si è visto un commissario tecnico FIA che procedeva al controllo e Jo Bauer che riprendeva la verifica con il telefonino per testimoniare la conformità del a procedura.

Qual è la spiegazione?

La Mercedes finora non ha espresso opinioni sulla vicenda che è molto delicata e sarà discussa dal collegio dei commissari sportivi oggi. In caso di piccola violazione (0,1-0,2 mm) è possibile che venga riconosciuta la buona fede, mentre con una spaziatura maggiore potrebbe scattare un provvedimento molto pesante per frode sportiva che potrebbe portare all’esclusione dalla gara e al dimezzamento dei punti in campionato.

L’ala di Hamilton, per ora, è stata messa sotto sequestro, in attesa che si effettuino ulteriori analisi oggi. Pare che si tratti di un ala usata nel corso dell’anno e che non è stata modificata. Per cui si deve chiarire perché c’è stata una misura difforme da quella regolamentare.

Giovedì il materiale dei team è arrivato in grande ritardo nel paddock di Interlagos

Giovedì il materiale dei team è arrivato in grande ritardo nel paddock di Interlagos

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

E qui vale la pena ricordare che il materiale dei team è arrivato a Interlagos in ritardo per cui la preparazione delle monoposto è stata fatta in maniera più frettolosa del solito. Oltre a poter registrare l’altezza del flap mobile sulle paratie laterali è possibile effettuare un fine tuning agendo sull’attuatore del DRS che è regolabile. Nella fretta del concitato weekend brasiliano può anche essere che l’ultimo controllo sia stato meno accurato del solito e sia emersa una piccola difformità.

Il supplemento di indagine, quindi, servirà a dimostrare la buona fede del team Mercedes, altrimenti il provvedimento più duro sarebbe già scattato ieri sera, ma per la negligenza non ci stupiremmo se Lewis Hamilton venisse punito con la partenza in fondo alla griglia togliendogli i tempi delle qualifiche.

E allora vedremo probabilmente i duellanti del mondiale in fondo alla griglia perché anche Verstappen rischia una punizione per aver toccato proprio l’ala della Mercedes in parco chiuso, manovra vietatissima dal regolamento. La norma è chiara, per quanto la palpatina di Max non possa aver alterato la geometria dei flap della W12. Doppia condanna o doppia assoluzione?

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