F1 | Austin: Verstappen punisce le Mercedes, bene le Ferrari

L'olandese è stato l'unico pilota a infrangere il muro dell'1'33" nelle qualifiche del GP degli Stati Uniti: Max ha rifilato un paio di decimi ad Hamilton su una pista che sulla carta doveva essere a favore del team di Brackley. Anche Perez si è messo davanti a Bottas che, con la penalità, sarà costretto a partire solo nono. Bene la Ferrari con Leclerc, quarto e Sainz quinto sulla griglia di domani davanti alle due temibili McLaren.

F1 | Austin: Verstappen punisce le Mercedes, bene le Ferrari

La Red Bull sgretola le certezze della Mercedes nelle qualifiche del GP degli Stati Uniti: Max Verstappen sigla la pole position con un tempo straordinario di 1'32"910 nell'ultimo run. L'olandese è riuscito la strappare la partenza al palo a Lewis Hamilton con un colpo di reni fantastico che è valso un distacco di 209 millesimi. Ad Austin si aspettava una supremazia della Stella e, invece, chi alza la testa è la Red Bull che piazza anche Sergio Perez, terzo, davanti a Valtteri Bottas.

Il team diretto da Christian Horner ha piazzato un doppio colpo negli USA: alla nona pole stagionale di Verstappen (11esima in carriera) si aggiunge la prestazione del messicano che costringe Bottas a partire nono a causa della penalizzazione di cinque piazza in griglia per l'adozione del motore 6.

Chi pensava che la Mercedes stesse giocando in difesa per preservare i motori e che sarebbe andata all'attacco in Q3 si è sbagliato di grosso: quella che doveva essere una pista a favore del team campione del mondo, ha giocato a favore delle Red Bull che si sono adattate meglio ai maledetti dossi che rendono ostica la percorrenza dello snake per le frecce nere.

Grazie alla retrocessione di Bottas, sarà la Ferrari a beneficiarne: Charles Leclerc che ha sofferto con un retrotreno ballerino della SF21 fino alla Q1, ha saputo trovare magistralmente la quadra nel momento topico della qualifica e si erge in seconda fila, seguito da Carlos Sainz.

Lo spagnolo sarà il primo pilota costretto a partire con le gomme soft, la mescola meno adatta a questa pista che usura molto gli pneumatici. Il madrileno ha differenziato la tattica fra i due piloti e, quando la squadra di Maranello ha capito che la rossa era penalizzata, ha rimandato in pista Carlos con le gialle, ma non è riuscito a migliorare la sua prestazione per cui scatterà con la mescola più tenera.

La Ferrari ha dato un chiaro segno di solidità, piazzandosi davanti alle McLaren di Daniel Ricciardo, vitaminizzato dall'ambiente texano, e a quella di Lando Norris. Il vantaggio sul giro secco è stato minimo, ma conterà stare davanti alla fine della gara, quando in ballo ci saranno i punti. La Scuderia sfrutta la power unit evo e il salto di qualità è misurabile in modo inequivocabile, ma attenzione alle due MCL35 M che alla distanza sono molto temibili.

In Q3 sono entrati anche i due piloti dell'AlphaTauri: da Pierre Gasly ci si aspettava qualcosa di più, mentre il rookie Yuki Tsunoda ha fatto il suo. Il giapponese non ha commesso errori  e si è messo in coda al suo compagno di squadra. Non gli si poteva chiedere di più.

A Esteban Ocon non è bastata una poderosa scia offerta dal compagno di squadra Fernando Alonso per entrare in Q3: il francese chiude 11esimo con l'Alpine, mentre lo spagnolo si accontenta di un 14esimo posto. L'asturiano aveva superato la Q1 proprio per aiutare il francese, visto che sapeva che sarebbe sceso in fondo allo schieramento per la nuova power unit Renault.

E' 12esimo in pista Sebastian Vettel con l'Aston Martin, ma anche il tedesco è destinato a finire in coda al gruppo per cui potrà avanzare Antonio Giovinazzi che ha piazzato l'Alfa Romeo in 13esima piazza. L'italiano, per fortuna, non ha pagato un testacoda innocuo durante la Q1. Chiude il blocco della Q2 George Russell che si è visto cancellare il miglior tempo per un track limit: l'inglese ha concluso la sessione senza tempo, ma poco male visto che anche lui fa parte del trio destinato a scivolare in fondo allo schieramento.

Lance Stroll non supera la tagliola della Q1 con l'Aston Martin: il canadese  è sedicesimo con la "verdona" davanti a Nicholas Latifi di appena 12 millesimi con la Williams. Problemi per Kimi Raikkonen che conclude al 18esimo posto con l'Alfa Romeo: il finlandese non raccoglie il potenziale che la C41 aveva mostrato nelle prove libere.

Chiudono la momentanea griglia le due Haas con Michael Schumache che rifila tre decimi a Nikita Mazepin. Ma in gara non partiranno ultimi perché ci saranno le retrocessioni di Sebastian Vettel, George Russell e Fernando Alonso che saranno retrocessi in coda al gruppo perché si sono preso la penalizzazione per aver smarcato la power unit numero 4.

Cla Pilota Tempo Distacco km orari
1 Netherlands Max Verstappen
1'32.910 213.613
2 United Kingdom Lewis Carl Davidson Hamilton
1'33.119 0.209 213.133
3 Mexico Sergio Pérez Mendoza
1'33.134 0.224 213.099
4 Monaco Charles Leclerc
1'33.606 0.696 212.024
5 Spain Carlos Sainz Vázquez de Castro
1'33.792 0.882 211.604
6 Australia Daniel Ricciardo
1'33.808 0.898 211.568
7 United Kingdom Lando Norris
1'33.887 0.977 211.390
8 France Pierre Gasly
1'34.118 1.208 210.871
9 Finland Valtteri Bottas
1'33.475 0.565 212.322
10 Japan Yuki Tsunoda
1'34.918 2.008 209.094
11 France Esteban Ocon
1'35.377 2.467 208.087
12 Italy Antonio Maria Giovinazzi
1'35.794 2.884 207.182
13 Canada Lance Stroll
1'35.983 3.073 206.774
14 Canada Nicholas Latifi
1'35.995 3.085 206.748
15 Finland Kimi-Matias Räikkönen
1'36.311 3.401 206.069
16 Germany Mick Schumacher
1'36.499 3.589 205.668
17 Russian Federation Nikita Mazepin
1'36.796 3.886 205.037
18 Germany Sebastian Vettel
1'35.500 2.590 207.819
19 United Kingdom George Russell
20 Spain Fernando Alonso
1'44.549 11.639 189.832
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