Brembo leader dei freni in F.1 e Indycar

Cesarini ha illustrato ad Austin le differenze: sistemi personalizzati nel Circus e monotipo negli Us

Gli Stati Uniti per Brembo rappresentano il secondo mercato mondiale: con il ritorno di un Gp negli Usa l’azienda italiana, in collaborazione con la Ferrari, ha organizzato ad Austin una conferenza stampa per svelare la tecnologia degli impianti frenanti impiegati in F.1. FILMATO IN 3D Alla presenza di Felipe Massa, pilota Ferrari, Diego Ioverno, ingegnere di Maranello e Riccardo Cesarini, Amministratore Delegato Brembo Performance, è stato mostrato un filmato in 3D che ha spiegato l’esasperazione che ha raggiunto un impianto frenante, dal momento che è diventato un elemento importante non solo nel rallentare la monoposto in staccata, ma contribuisce all’efficienza aerodinamica della vettura. NEL CIRCUS DA 37 ANNI“Da quando nel 1975 Ferrari ha richiesto a Brembo la fornitura degli impianti frenanti per la Scuderia di F1 - ha spiegato Riccardo Cesarini - la Formula 1 rappresenta per Brembo il più avanzato laboratorio di Ricerca & Sviluppo per assicurare il massimo livello di affidabilità e ingegneria degli impianti. L’esperienza acquisita negli ultimi 37 anni ha garantito al team di progettazione Brembo la massima competenza necessaria per sviluppare impianti frenanti altamente tecnologici e innovativi per la strada e per la pista”. BREMBO SERVE ANCHE L'INDYCAREssendo la Brembo impegnata anche nel ruolo di fornitore esclusivo di sistemi frenanti per la IndyCar, è stata colta l’opportunità per evidenziare le diverse caratteristiche di un impianto frenante di F.1 e uno di IndyCar. IMPIANTI SU MISURAA differenziare le due categorie ci sono alcune macro differenze regolamentari: il peso delle monoposto (650 kg in F.1, 850 kg in IndyCar) e la potenza (800 cavalli in F.1, 650 in IndyCar). Mentre la Indycar utilizza un sistema frenante monotipo, in Formula Uno si richiede una profonda personalizzazione degli impianti sempre più “su misura” in base alle diverse scelte progettuali delle singole monoposto. DIFFERENZE NELLE PINZE FRENO Sia la F1 sia la IndyCar utilizzano pinze monoblocco a 6 pistoncini, ma impiegano una differente lega d’alluminio (alluminio-litio in F.1 e lega d’alluminio in IndyCar). Sebbene entrambe le serie utilizzino dischi in carbonio (Carbon Carbon Racing disc), ci sono significative differenze nella progettazione del disco e del sistema di raffreddamento. La temperatura massima raggiunta da un disco freno in F.1 è di 1200 gradi; mentre per i freni in IndyCar la temperatura massima è di (950 °C). Queste temperature estreme hanno obbligato gli ingegneri Brembo ad adattare il design del sistema di raffreddamento, contemplando fino a 1000 fori di ventilazione in un disco di F.1 rispetto ai 72 fori in un disco di IndyCar. Inoltre, i dischi di F.1 sono leggermente più piccoli (278mm x 28mm) rispetto a quelli della IndyCar (328mm x 30mm). FORNITI SEI TEAM IN F.1 Presente in Formula 1 dal 1975, anche quest’anno Brembo si conferma leader nel Circus fornendo i propri impianti frenanti a sei team: Red Bull Racing, HRT F1 Team, Mercedes, Sauber, Ferrari e Toro Rosso.

Diventa parte di qualcosa di grande

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Felipe Massa
Articolo di tipo Ultime notizie