Ci saranno tecnici Ferrari nel team 2016 di Haas?

Ci saranno tecnici Ferrari nel team 2016 di Haas?

La squadra del Cavallino potrebbe dare vita ad una sorta di junior team americano

Il tempo è scaduto: Gene Haas non è in grado di iscriversi al mondiale 2015 di Formula 1, sebbene abbia ottenuto l’ok dalla FIA, assicurandosi il bando con il quale la Federazione Internazionale ha aperto la porta del Circus ad una dodicesima squadra. L’americano non ha ancora siglato l’accordo con la Ferrari per la fornitura del retrotreno (power-unit, cambio e sospensione posteriore) per cui è impensabile credere che possa schierare due vetture nel 2014, soprattutto perché il progetto è ancora tutto sulla carta, mentre le altre squadre stanno già definendo i progetti delle monoposto del prossimo anno. Il Corriere dello Sport è uscito oggi con un pezzo interessante nel quale Fulvio Solmsesigenza della Ferrari di creare una sorta di junior team. Marco Mattiacci ha ripreso il “filo del discorso” con Haas dove lo aveva lasciato Stefano Domenicali. Nel progetto statunitense, infatti, in maniera embrionale potrebbe concretizzarsi, seppure con dei vincoli, l’idea che Luca di Montezemolo accarezza da anni: il concetto della terza macchina. Ovviamente il Cavallino rampante non potrà dare l’intera vettura, visto che le regole impongono che sia un Costruttore a iscriversi al mondiale, ma la collaborazione potrà essere molto più stretta di quella che si attiva con un team cliente come la Sauber o la Marussia, tanto per fare un esempio recente. Se partirà il piano di ristrutturazione che Marco Mattiacci starebbe studiando al Reparto Corse, ci potrebbe anche essere l’opportunità di girare alcuni tecnici del Cavallino alla struttura di Gene Haas, per evitare che il team americano entri in Formula 1 riproducendo gli errori che sono stati commessi da Caterham, Marussia e HRT quando si sono affacciate nel Circus nel 2010. La Marussia ha centrato i primi punti iridati proprio al Gp di Monaco, quattro anni dopo il debutto: il nono posto di Jules Bianchi avrà un peso importante nel futuro del team (ora potrebbe trovare un compratore serio), ma l’attesa è stata troppo lunga. Gene Haas avrebbe l’intenzione di fissare la base del team a Kennapolis negli USA, dove è attiva la base del team Nascar, ma è lecito pensare che l’approdo europeo possa essere la factory della Dallara. A Varano de’ Melegari hanno l’esperienza per produrre le parti che la Ferrari non potrà fornire e non ci vuole uno scienziato per capire che anche la ricerca aerodinamica potrebbe essere condotta nel wind tunnel parmense. Il team principal, Gunther Steiner, il tecnico trentino che vive in America, ha già in mano una lista di nomi interessanti di ingegneri che potrebbero essere parte del team Haas: nessuno è in grado di muoversi nell’immediato per il rispetto del gardening di sei mesi che vieta il passaggio diretto da un team all’altro, ma non ci sorprenderemmo affatto se nella pattuglia di vertice finisse anche qualche uomo del Cavallino di provata esperienza. Nei prossimi giorni se ne dovrebbe sapere di più, perché al momento tutte le bocche sono cucite per i patti di riservatezza che sono già stati siglati. Per il momento non ci sono fatti, ma solo chiacchiere. Per quanto molto interessanti, visto che la Ferrari avrebbe modo di trovare uno sbocco nel Circus ad alcuni giovani tecnici italiani da allevare, offrendo magari ai piloti cresciuti nell'FDA l'opportunità di entrare in Formula 1 al fianco di un conduttore americano...
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Campionati Formula 1
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