Anche la Lotus E20 è ugly con lo scalino

Anche la Lotus E20 è ugly con lo scalino

Le prime foto della monoposto che porterà nuovamente in pista Kimi Raikkonen

Ecco la ventesima monoposto che è nata ad Enstone: la nuova Lotus si chiama E20 proprio in ossequio al numero tondo di vetture che sono state progettate nella factory inglese nella sua storia (prima Benetton, poi Renault e ora Lotus). La squadra diretta da Eric Boullier, dopo il quinto posto nel mondiale Costruttori 2011, vuole guardare più in alto con l'ingaggio di Kimi Raikkonen che torna in F.1 dopo due stagioni nel mondiale rally. Il finlandese nutre molta fiducia in una struttura che certo non dispone del budget di un top team e che nell'ultimo anno ha perso molto personale tecnico importante. SENZA CORRETTORE La Lotus E20 è stata progettata per montare il correttore di assetto che si doveva azionare in fase di frenata. Lo scoop di OmniCorse.it gli ha certamente messo i bastoni fra le ruote, perché la geniale soluzione, provata a novembre nei test di Abu Dhabi riservati ai giovani piloti, è stata vietata dalla FIA, dopo che i tecnici diretti da Charlie Whiting avevano dato il disco verde allo sviluppo della soluzione. INNOVAZIONE La fantasia non è mai mancata nell'ufficio tecnico di Enstone: basti ricordare l'inedita soluzione degli scarichi che l'anno scorso soffiavano i gas roventi davanti alle bocche dei radiatori. Montando lo stesso motore V8 Renault della Red Bull Racing, i tecnici avevano intuito quale poteva essere il vantaggio del “soffio caldo” ideato da Newey nel generare carico aerodinamico, ma lo hanno interpretato in modo molto originale. SCARICHI BRUCIANTI La R31 si era rivelata piuttosto competitiva nell'avvio della stagione, conquistando due podi con Petrov e Heidfeld nei primi due Gp del 2011 e chissà quali risultati avrebbe potuto raggiungere se avesse avuto Robert Kubica in organico! Gli scarichi rivoluzionari, però, bruciavano tutto quello che gli stava intorno e lo sviluppo di quella soluzione è stato complicato e laborioso, tant'è che la vettura ha perso di competitività con il passare dei mesi... LO STRAPPO La E20 rappresenta uno strappo con il recente passato: ma per il momento non ci offre soluzioni interessanti, ma mette in risalto uno studio aerodinamico molto accurato. MUSO UGLY Tanto per cominciare la Lotus segue la moda “ugly” dei musi con l'antiestetico gradino all'attaccatura del telaio, e si orienta verso la scelta perseguita dalla Ferrari per avere il massimo passaggio di aria nella parte inferiore, ma l'effetto è meno devastante rispatto alla Rossa perché la linea di cintura del telaio deve essere leggermente più bassa.. SOSPENSIONE PUSH Il muso è molto alto con un notevole passaggio di aria nella parte inferiore e i tecnici di Enstone hanno lavorato sulle sospensioni anteriori per liberare il flusso d'aria in basso, per cui i bracci inferiori si infulcrano a metà portamozzo. TRE FLAP VERTICALI A Enstone hanno deciso di mostrare i primi jolly, montando un'ala anteriore inedita che introduce una serie di flap verticali utili a dividere e selezionare i flussi, oltre che generare carico. La sensazione è che alla Lotus non abbiamo lavorato tanto sulla flessibilità degli elementi (che è stata seriamente limitata dall'ultimo provvedimento di Charlie Whiting) quanto sull'efficienza aerodinamica. PRESE FRENI Ormai sono dei veri e propri convogliatori di flusso che hanno più funzione aerodinamica che di raffreddamento: hanno nella parte inferiore due flap integrati alla presa in carbonio che interagiscono con le paratie montate sull'ala anteriore e si coordinano con il deviatore di flusso ai lati delle pance. LE PANCE Le pance mantengono abbastanza l'andamento della vettura dello scorso anno, anche se si restringono in modo evidente nel posteriore a favore di una Coca Cola molto pronunciata. In realtà sono molto svasate nella parte inferiore, un po' come la Force India, per sfruttare il deviatore di flusso laterale come un grande convogliatore di aria verso il diffusore posteriore. SCARICHI I terminali di scarico escono dalla carrozzeria che li carena: a differenza di quelli Ferrari e McLaren che sono montati più lontano dall'asse vettura, quelli della Lotus sono quasi radenti il cofano motore. I tecnici di Enstone hanno studiato di farli soffiare sotto l'ala principale. AIRBOX PICCOLO La presa dinamica del motore V8 Renault è molto piccola, frutto di un attento lavoro aerodinamico: il cofano è molto affusolato e raccolto intorno alle parti meccaniche. L'aria calda dei radiatori viene espulsa in coda secondo una soluzione lanciata dalla Red Bull Racing. DIETRO PULL La sospensione posteriore, invece, segue la moda imperante oggi con lo schema pull rod che permette una buona pulizia fra le ruote posteriori. I bracci inferiori sono montati molto in alto, seguendo il concetto già visto nell'anteriore, mentre quelli superiori hanno il braccio posteriore che si collega in un unico elemento. Rifatto anche il cambio che è stato pensato per snellire molto il retrotreno. ALA POSTERIORE In questo campo le novità più significative si vedranno nei test di Jerez: nell'alettone posteriore è stato mantenuto il piloncino centrale. La Lotus ha ottenuto la possibilità di effettuare alcuni giri dimostrativi già domani, prima che si aprano ufficialmente le prove collettive martedì mattina.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Kimi Raikkonen , Romain Grosjean
Articolo di tipo Ultime notizie