AlphaTauri incubo di Alpine per il quinto posto Costruttori

Il Costruttore francese in Messico è stato raggiunto nella classifica a squadre dallo junior team della Red Bull. Artefice del riaggancio è Pierre Gasly, pilota capace di estrarre dalla AT02 tutto il potenziale. La monoposto di Faenza è certamente più competitiva di quella di Enstone, ma nella sfida finale Franz Tost può fare affidamento solo su un pilota, mentre Laurent Rossi dispone di una coppia d'esperienza formata da Alonso e Ocon.

AlphaTauri incubo di Alpine per il quinto posto Costruttori

La stagione 2021 non vive solo sulla sfida tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. C’è ovviamente anche il confronto serrato tra le loro rispettive squadre per il mondiale Costruttori, nonché tra Ferrari e McLaren per il ruolo di terza forza.

Alle loro spalle sta proseguendo un'altra sfida ed è quella tra AlphaTauri e Alpine, che dopo 18 delle 22 gare in calendario sono appaiate a quota 106 punti. Il duello per la quinta posizione è ormai riservato a questi due team, visto che l'Aston Martin è staccata di 38 lunghezze e non sembra neanche avere la forza tecnica per dei capovolgimenti di fronte.

Fernando Alonso e Esteban Ocon i due piloti dell'Alpine

Fernando Alonso e Esteban Ocon i due piloti dell'Alpine

Photo by: Charles Coates / Motorsport Images

Ad inizio stagione l’Alpine (ex Renault) aveva obiettivi differenti, ovvero provare a migliorare il quinto posto ottenuto nel 2020. Gli investimenti fatti nella struttura, una power unit rinnovata nonché l’arrivo nel team di Fernando Alonso, erano tutti elementi che avevano portato un cauto ottimismo nella squadra francese, pur mantenendo il 2022 come target principale.

Il campionato, gara dopo gara, ha detto però altro. L’Alpine non solo è stata superata dalla Ferrari (sorpasso che era nelle previsioni), ma ha capito che l’avversario diretto sarebbe stata proprio l’AlphaTauri, confermatasi competitiva sin dai primi test.

Pierre Gasly, AlphaTauri

Pierre Gasly, AlphaTauri

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

Ci sono soprattutto due aspetti che hanno permesso alla squadra di Faenza di fare un passo avanti, la stabilità della sua performance e Pierre Gasly.

Mentre in casa Alpine hanno capitalizzato soprattutto il grande weekend di Budapest (che con la vittoria di Ocon e la quarta posizione di Alonso ha portato un terzo dei punti attualmente all’attivo) l’AlphaTauri ha distribuito bene il suo bottino.

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Gasly ha mancato solo in due occasioni la Q3, contro le sei volte di Alonso e le otto di Ocon. La squadra diretta da Franz Tost ha accusato un po' il colpo nel GP d’Ungheria, e ha trascorso la pausa estiva a -9 dal team avversario, ma nella seconda parte di stagione ha risposto colpo su colpo, arrivando all’aggancio lo scorso fine settimana a Città del Messico, in un fine settimana in cui Gasly è stato grande protagonista.

“È stato il weekend perfetto – ha commentato Pierre - credo che nulla avrebbe potuto essere migliore di ciò che è stato. Sono davvero soddisfatto, abbiamo portato a casa punti importantissimi in una gara in cui le Ferrari non sono mai state davvero in grado di attaccarmi”.

Gasly ha scalato posizioni non solo nella classifica piloti (che lo vede al nono posto) ma anche nella considerazione tra gli addetti ai lavori.

Quello del venticinquenne pilota francese è un raro esempio di professionismo che ha deciso di trasformare una bocciatura (arrivata dalla Red Bull nell’agosto del 2019) in un’opportunità.

Dopo due anni Pierre ha vinto la sua scommessa, e lo ha fatto grazie ad un grande lavoro che ha goduto anche del pieno supporto da parte dell’Alpha Tauri.

Le chance di poter far suo un quinto posto finale, che sarebbe una grande impresa per il team di Faenza, sono legate soprattutto a Gasly, poiché la giovane età e la mancanza d’esperienza di Tsunoda offrono meno garanzie.

Esteban Ocon, Alpine A521, vittorioso nel GP d'Ungheria

Esteban Ocon, Alpine A521, vittorioso nel GP d'Ungheria

Photo by: Jerry Andre / Motorsport Images

L’Alpine può invece giocare a due punte, con il tandem Alonso-Ocon che sul fronte dell’esperienza hanno basi ben più corpose, ma servirà un pacchetto completo.
“Dobbiamo ottimizzare tutto ciò che abbiamo – ha confermato il team principal di Alpine, Laurent Rossi – se vogliamo battere AlphaTauri non possiamo permetterci il minimo errore. Dobbiamo puntare a terminare le gare in zona punti con entrambe le macchine, perché sappiamo che su alcune piste AlphaTauri ha una monoposto migliore della nostra”.

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