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F1 2020-21: monoposto congelate, sviluppo solo con i token?

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F1 2020-21: monoposto congelate, sviluppo solo con i token?
Di:
Co-autore: Adam Cooper
7 apr 2020, 15:27

Nella riunione fra team principal, F1 (Carey e Brawn) e FIA (Todt) è emersa la volontà di congelare le monoposto 2020 per concedere la libertà a ciasscuna squadra di giocare dei gettoni di sviluppo nel corso delle due stagioni. Il sistema token sui motori era fallito già nel 2017.

Non si è parlato solo di soldi e di budget cap. I team di Formula 1 con Liberty Media e Fia hanno discusso in quale modo sia possibile sviluppare le monoposto nelle stagioni 2020 e 2021 senza far esplodere i costi, visto che tutte le squadre si trovano a dover fare i conti con un prosciugamento di risorse dovuto alla mancanza di attività.

Dando per scontato che il telaio verrà congelato per due anni (pare che quello che farà il debutto stagionale rimarrà invariato fino alla fine del 2021), i team principal hanno cercato di trovare una sintesi su quali elementi della monoposto è possibile fare uno sviluppo nel corso dei due anni, ma ciascuno ha visioni e pacchetti evolutivi (alcuni già programmati) molto diversi sia nelle tempistiche che nelle parti da evolvere.

E così è tornata di moda l’idea di stabilire un sistema di token, riprendendo un concetto che la F1 aveva già usato con le power unit nell’era ibrida. Ogni modifica sui motori era parametrata a un certo numero di token.

Inizialmente erano 32 all’anno da distribuire a piacimento e avrebbero dovuto calare a 25 nel 2017, 20 nel 2018 e poi solo 15 dal 2019.

In realtà il sistema è fallito molto prima nel 2017, lasciando la libertà ai motoristi di fare prima quattro e poi solo tre evoluzioni di power unit all’anno per dare a chi inseguiva la possibilità di colmare il gap di potenza dal propulsore Mercedes che dettava legge. In cambio i motoristi aveva abbassato il costo del leasing delle power unit per i team clienti.

In sostanza i team potrebbero disporre di un numero prestabilito di token per implementare la loro F1 nelle aree specifiche che desiderano cambiare, lasciando facoltà di scelta su cosa congelare e cosa lasciare da sviluppare nel corso delle due stagioni successive.

Questo sarà un argomento spinoso sul quale trovare un equilibrio che possa andare bene per tutti. Nel frattempo un'altra misura che potrebbe essere adottata subito per la riduzione dei costi è l’introduzione di maggiori restrizioni nel lavoro in galleria del vento e nei reparti CFD destinati alla ricerca aerodinamica.

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Autore Franco Nugnes