Epsilon Euskadi aspetta il finanziatore

Epsilon Euskadi aspetta il finanziatore

Il progetto per entrare in F.1 è pronto, ma mancano i soldi che erano stati promessi

Sarebbe davvero un paradosso: restare due volte fuori dal Circus della Formula 1. L'anno scorso la FIA aveva scelto altre tre squadre per rimpolpare lo schieramento di partenza, lasciando l'Epsilon Euskadi a macerare la sua delusione pur avendo sviluppato un serio progetto di una monoposto. Joan Villadelprat e Sergio Rinland sono tornati alla carica anche quest'anno, nella speranza di trovare quella franchigia che gli permetterebbe di mettere piede nei Gp con una struttura molto interessante che è stata sviluppata nei pressi di Victoria in Spagna nei paesi Baschi. A far paura non è tanto la concorrenza della Art Grand Prix: Frederic Vasseur ha per socio di minoranza Nicolas Todt, il figlio del presidente della Fia. In Turchia, infatti, si erano moltiplicate le voci di un interessamento della squadra francese alla Sauber, proprio per evitare che l'ingresso nel Circus fosse frutto di un imbarazzante conflitto di interessi. E allora se non è questa la causa prima dei timori, bisogna domandarsi cosa sta succedendo alla Epsilon Euskadi. A differenza da quanto emerso in questi giorni, pare che manchino i soldi. Il finanziatore che dovrebbe garantire la copertura del programma non si è ancora visto, nonostante le molteplici promesse. Villadelprat e Rinland finora hanno sviluppato il progetto della vettura 2011, ma non sono ancora partiti alla carica per allestire la squadra che dovrebbe costruire e gestire due Formula 1 nel mondiale del prossimo anno. Fra i nomi che si sentono fra i più graditi ci sarebbe quello di Gabriele Tredozi, un tecnico con una grande esperienza maturata alla Minardi che è tornato nel giro della F.1 collaborando da consulente alla progettazione della HRT, ma se non arrivano i milioni di euro che erano stati pattutiti l'operazione Epsilon Euskadi resta al palo. Entro il 24 giugno, infatti, le strutture interessate a diventare la tredicesima squadra del mondiale 2011 dovranno presentare tutte le garanzie tecniche e finanziarie affinché non si ripeta il caso increscioso della UsF1 visto l'anno passato. In Spagna sono convinti che le cose possano andare a posto anche in extremis, perché basterebbe un'iniezione di liquidità per fare partire un progetto per molti versi ambizioso. Ma senza i soldi i motori restaranno muti...

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