Ecco come Perez ha salvato il suo debutto in Red Bull in Bahrain

Sergio Perez racconta com'è riuscito a riavviare la Red Bull dopo lo spegnimento improvviso della sua RB16B nel corso del giro di formazione prima della partenza del GP del Bahrain, gara d'esordio con il team di Milton Keynes.

Ecco come Perez ha salvato il suo debutto in Red Bull in Bahrain

Sergio Perez è stato autore di un esordio da pilota Red Bull all'altezza della sua fama, con un quarto posto finale che, se letto sulla carta, non rappresenta realmente quanto abbia dovuto fare per portare la sua RB16B nella posizione che le compete.

I guai, per il messicano, sono iniziati sin dal giro di prova, prima della partenza del Gran Premio del Bahrain, primo appuntamento del Mondiale 2021 di Formula 1. Arrivato a metà tracciato in quinta marcia, la sua monoposto si è letteralmente spenta.

A quel punto Perez non è riuscito a comunicare con il suo team a causa dello stato della monoposto. Sebbene fosse il suo primo gran premio al volante di una Red Bull, Checo è riuscito a riaccendere la vettura dopo aver staccato il volante e averlo inserito nuovamente nella sua sede. Questo ha permesso lui di comunicare di nuovo con il team.

A quel punto, a RB16B accesa, è riuscito a guadagnare la pit lane, da cui ha preso il via del Gran Premio. Questo però lo ha costretto a partire in ultima posizione dopo lo spegnimento dei semafori in griglia.

Prima dell'avvio della gara il team è stato costretto a rimpiazzare le batterie sulla sua RB16B dopo un'anomalia vista in telemetria. Questa, però, non ha ancora trovato risposta.

"Non so cosa sia successo. A metà curva si è spento tutto", ha dichiarato Perez al termine della corsa. Stavo per saltare fuori dalla monoposto e all'improvviso sono riuscito a sentire Jonathan Weathley (direttore sportivo della Red Bull, ndr). A quel punto ho acceso la monoposto e sono riuscito a ripartire".

"Dovevo riavviare tutto. Non riuscivo a sentire nulla, nemmeno gli ingegneri. Poi sono riuscito a farlo ed è andata bene".

Paul Monaghan, capo degli ingegneri della Red Bull, ha svelato quanto il team sia rimasto sorpreso dal mondo in cui Perez è riuscito a riaccendere la monoposto nonostante la situazione difficile in cui si è trovato.

"Prima della gara si è verificato un guasto elettrico", ha spiegato Monaghan. "Ci siamo occupati del guasto. Nel giro in cui Checo ha portato la macchina in griglia non abbiamo visto anomalie. La macchina si è comportata perfettamente".

"Nel giro di formazione Sergio ha iniziato ad avere delle difficoltà. C'è stato un cut-out sulla monoposto, andata in protezione. Così ha perso tutta la sua energia elettrica. Checo è stato bravo. Ha fatto come con un computer. Lo ha spento e riattivato".

"Il volante, a quel punto, ha ripreso vita. Si è acceso il motore ed è riuscito a rientrare nella corsia del box. Ha aspettato il via ed è partito. Come spesso accade con questi guasti intermittenti, la macchina ha poi corso in gara senza alcun problema".

"Sergio ha fatto un ottimo lavoro. Si è ripreso, non era frustrato, non ha perso la motivazione, è stato molto bravo e ha recuperato. Ci ha fatto portare a casa un sacco di punti. Dobbiamo molto alla sua presenza e alla forza mentale. Non avendo avuto la radio a disposizione in quei momenti non abbiamo potuto dirgli di fare reset per l'accensione. Ma lo ha fatto da solo".

"Certo dovremo capire cosa sia successo. Lavoreremo per capirlo, dobbiamo capire cosa sia accaduto e cercheremo di sistemarlo prima di prendere parte al fine settimana di Imola. L'obiettivo è permettere a Sergio di avere un fine settimana normale", ha concluso Monaghan.

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