Ecclestone: "Con Marchionne vivo la Ferrari sarebbe campione del mondo!"

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Ecclestone:
Redazione
Di: Redazione
24 nov 2018, 08:36

Mister E nell'intervista rilasciata a Pino Allievi della Gazzetta dello Sport sostiene che "...Schumacher era un leader, mentre Vettel non lo è. Seb ama sentirsi amato: si sentiva a suo agio in Red Bull, mentre credo che non sia così in Ferrari che quest'anno aveva la macchina migliore".

Toto Wolff, Director del Motorsport, Mercedes AMG F1, e Bernie Ecclestone
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari, firma autografi ai tifosi
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H, in griglia di partenza

"La Ferrari? Pensavo che ce l'avrebbe fatta e non conosco le ragioni per cui ad un certo punto si è persa, senza un valido motivo".

Bernie Ecclestone a colloquio con Pino Allievi della Gazzetta dello Sport analizza le ragioni della sconfitta del Cavallino durante l'ultimo GP stagionale ad Abu Dhabi.

Vettel ha commesso degli errori...
"Sì, Sebastian ha commesso degli errori, il team ha commesso degli errrori".

La Mercedes ha spesso avuto una monoposto inferiore alla Rossa...
"Su certe piste la Mercedes è andata forte. Ma alla fine, facendo un bilancio, la Ferrari ha avuto l'auto migliore". 

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Sebastian è parso psicologicamente fragile?
"Seb è stato abituato, in Red Bull, a essere amato. Parlava con tutti, tutti parlavano con lui. Si sentiva a suo agio nella squadra. Credo che in Ferrari non sia stato così. E questo lo ha deconcentrato. Non sarebbe dovuto accadere".

Il tedesco è diverso da Michael Schumacher...
"Michael si prese sulle spalle la Ferrari e la guidò fuori dalla crisi. E' stato un leader. Vettel non è così".

Se ci fosse stato Marchionne, la Ferrari avrebbe vinto il mondiale?
"Credo proprio di sì. Era un uomo che incuteva e riceveva rispetto. La sua presenza avrebbe dato più fiducia a tutti per raggiungere l'obiettivo".

Che consiglio darebbe a John Elkann e Luois Camilleri?
"Devono guardare attentamente alla squadra e vedere se c'è la gente giusta a posto giusto. In Ferrari ci sono tante persone di valore. Serve qualcuno che le incanali e le faccia fruttare. Non so chi potrebbe essere, ma qualcuno che parli l'italino e che sia disposto a stare in fabbriva 24 ore. Non serve un consigliere..." 

 
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