Domenicali: "Separiamo creatività e organizzazione"

Il reparto aerodinamico Ferrari si divide: c'è chi si occupa della macchina e chi della galleria del vento

Domenicali:
Stefano Domenicali è già concentrato sul futuro: il direttore della Gestione Sportiva della Ferrari non perde tempo ad analizzare la stagione 2012 ma getta le basi a quella che sta arrivando. La presentazione della 664 è prevista fra fine gennaio e i primi di febbraio: non ci sono conferme ma si parla dell’1 o 2 febbraio. In attesa della monoposto è interessante capire quali sono le novità organizzative che animano il Cavallino rampante… ”Abbiamo iniziato una serie di cambiamenti quest’anno per rispondere un po’ ai problemi che abbiamo visto nel corso della stagione. I fronti di azione sono due: uno di carattere creativo e il secondo metodologico e organizzativo. Nell’estate ci siamo dati un’organizzazione tecnica diversa, per lasciare più tempo a chi si deve occupare di creatività. C’è una struttura che si occupa della vettura 2013 e il responsabile di questo gruppo è Simone Resta, mentre una seconda equipe si occuperà della vettura 2014, con a capo Fabio Montecchi. Questi due ingegneri coordinano l’attività organizzativa perché si realizzi una monoposto competitiva e nel rispetto dei tempi dei target prestazionali”. Le novità non riguardano solo la creazione di due gruppi progettuali (come da anni fanno alla McLaren), ma anche la divisione dei compiti nel settore aerodinamico, quello che più di ogni altro ha patito nel corso della stagione 2012, visto che non tutti i pacchetti evolutivi hanno funzionato secondo le attese… ”Nell’area aerodinamica abbiamo definito un piano che, per fortuna, è già partito: c’è chi si occupa della metodologia della galleria, utilizzando strumenti che sono sempre più complessi, e dall’altro c’è chi studia e organizza la realizzazione dei pezzi da provare in maniera efficiente sul modello in scala, prima che si costruiscano le parti nuove da montare sulla macchina. Insomma c’è una divisione di incarichi e responsabilità fra chi deve portare idee e chi deve garantire che i dati di analisi siano corretti”. In effetti Pat Fry quest’anno ha dovuto portare avanti lo sviluppo della F2012 in parallelo con la ristrutturazione della fabbrica adottando delle metodologie di lavoro più moderne. Un esercizio molto complicato e difficile che ha reso necessaria una più specifica divisione dei compiti… ”Probabilmente quando si lavora su più fronti per cercare la correlazione fra modelli di scala diversa e gallerie diverse si perde la traccia e la direzione giusta. Insomma, si rischia di avere, come è successo nella seconda parte della stagione, dei momenti nei quali lo sviluppo tecnico programmato sulla monoposto non è quello che si desidera”. Intanto è stata chiusa la galleria del vento di Maranello che è in ristrutturazione… ”Abbiamo deciso di lavorare su un’unica galleria a Colonia, in modo da concentrarci nel rinnovamento di quella di Maranello in un tempo definito: sarà pronta ad agosto. Vale la pena di ricordare che quella della Toyota è una galleria che utilizza anche la McLaren, non parliamo, quindi, di una struttura che non può generare vetture competitive”. All’interno del Reparto Corse si sta realizzando una trasformazione importante che prescinde dalla macchina, ma che ha come obiettivo primario rendere la fabbrica più competitiva della concorrenza… ”Vogliamo fare programmi più ponderati, senza inseguire il tempo, producendo pezzi per lo sviluppo all’ultimo minuto. Sono cambiamenti metodologici che richiedono un approccio diverso. È quello che abbiamo già fatto in pista e quello che abbiamo iniziato a fare in galleria e nell’ufficio tecnico. L’area di produzione, invece, è già buona: chi viene da altre squadre dice che in questo campo stiamo facendo un bel lavoro”. Nel 2013 non ci saranno delle rivoluzioni regolamentari per cui è presumibile vedere delle monoposto in continuità con i progetti precedenti. Quali sono le aree di cambiamento? ”Se devo parlare delle sfide del 2013, bisognerà vedere e capire quale sarà lo sviluppo aerodinamico tenuto conto che i regolamenti vanno nella direzione della continuità. Fra le novità ci sono i vincoli nell’utilizzo del DRS che verrà usato nelle stesse zone della gara, magari con una estensione di metri allungata, ma non sarà più libero nelle prove libere e in qualifica. L’effetto del DRS sulle prestazioni, quindi, sarà minore rispetto a quest’anno”. Anche la Pirelli cambierà le gomme che saranno più pesanti di 2 kg al treno… “Abbiamo provato degli pneumatici prototipali in Brasile e ci hanno dato una direzione da seguire nella definizione della geometria meccanica della vettura. Un fatto è certo: dobbiamo migliorare il rendimento nella prestazione pura in qualifica, perché questo è stato il nostro tallone d’Achille. E, nonostante tutto, nelle ultime cinque gare della stagione 2012 la Ferrari è stata la squadra che ha fatto più punti di tutti!”. Qual è il terzo tema di sviluppo sul quale vi state concentrando? “Oltre al miglioramento della vettura, e tenuto conto del diverso effetto del DRS, dobbiamo migliorare anche i tempi per portare in temperatura le gomme Pirelli. Questi sono gli argomenti principali sui quali stiamo lavorando. Va messo in evidenza che i tempi sono più stretti del solito, perché ci siamo impegnati a portare in pista nuovi pezzi fino all’ultimo Gp. Lo stesso hanno fatto anche Red Bull Racing e McLaren: posso dire, quindi, che lo sviluppo della macchina nuova è partito solo un paio di settimane prima dell’ultima gara”. Alla presentazione ci dobbiamo aspettare delle sorprese? ”Come sempre la macchina che si vedrà anche al primo test sarà una vettura di lancio: quella… vera si scoprirà solo negli ultimi test, per sfruttare al massimo i giorni di lavoro che precederanno il Gp d’Australia”. Nel 2012 ci sono state sette squadre vittoriose. Ci sarà ancora un equilibrio così marcato? ”Per il 2013 prevedo che tutti i team spingeranno lo sviluppo delle monoposto nella prima parte della stagione e poi chi non sarà in lotta per il mondiale si fermerà per concentrarsi sul progetto 2014 che è molto complesso e richiederà un investimento in uomini e in risorse molto importante. Insomma, mi aspetto di vedere un’apertura della forchetta fra chi lotta per vincere e chi non avrà niente da dire...”. Il presidente Montezemolo ha detto che vuole una Ferrari più protagonista nella definizione delle regole e più al limite nell’interpretazione delle stesse… ”Quando sapremo quale sarà il modello di governance per il futuro della F.1, visto che si deve ancora formalizzare il tutto, porteremo avanti i nostri concetti in maniera molto forte e, su questa linea, certi principi di democraticità non li accetteremo più. Ci sono squadre che hanno deciso di investire in attività come i simulatori. Mi domando da un punto di vista mediatico che interesse possa generare il fatto che un pilota vada a girare tutto il giorno sul simulatore. Non incuriosisce nessuno: mentre se girassero delle monoposto in pista nei test si parlerebbe di più della Formula 1. Dobbiamo riflettere su questi aspetti: non possiamo rendere le corse una questione di laboratorio. Chi ha investito nei simulatori prova a difendere le sue scelte, e per contro c’è chi ha speso dei soldi nel Mugello. Dovranno farsene una ragione… Spingerete per il ritorno dei test in F.1, dopo che la FIA ha annullato l’unica sessione in stagione che, invece, si è svolta quest’anno a maggio proprio al Mugello? ”Ho spiegato che i test sono fondamentali non servono solo allo sviluppo tradizionale della monoposto, ma servono per allenare i piloti, avvicinare gli sponsor e per far parlare di Formula 1 le tv e la stampa. Perché sia ben chiaro di simulatori non si parla mai. Alcune squadre stanno cambiando idea e sono sicuro che avremo un maggiore consenso l’anno prossimo…”.

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Campionati Formula 1
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