Domenicali: "La partenza del GP? Nessuna pressione commerciale"

Il CEO della F1 ha smentito categoricamente che dietro la volontà di disputare tre giri dietro la safety car ci siano state pressioni commerciali ed ha aperto ad un rimborso per i tifosi presenti in circuito.

Domenicali: "La partenza del GP? Nessuna pressione commerciale"

Dopo un lungo ritardo dovuto alle condizioni meteo il GP del Belgio alla fine è iniziato dietro la safety car, ma è stato poi fermato dopo soli tre giri. Questo è stato sufficiente per garantire che metà dei punti del campionato del mondo potessero essere assegnati ai primi 10.

Alcuni hanno suggerito che la F1 abbia voluto far partire la gara ufficialmente per garantire che l'accordo commerciale con il promotore di Spa fosse rispettato, ma quando Motorsport.com ha chiesto a Domenicali  se la mancata disputa della corsa avrebbe avuto un impatto sull'accordo il CEO della F1 ha negato questa ipotesi.

“Assolutamente no. Posso smentire categoricamente che dietro la scelta di partire ci siano state pressioni commerciali”.

Alla domanda se la F1 avrebbe ottenuto ugualmente il pagamento della quota da parte degli organizzatori della gara anche in caso di mancata partenza, Domenicali ha precisato: “Assolutamente. Per questo motivo ho detto che considerare il via della gara come un qualcosa di collegato ad un rapporto commerciale è sbagliato”.

Domenicali ha poi mostrato pieno sostegno alle scelte prese ieri da Michael Masi, sia nel posticipare la partenza sia nell’interrompere la corsa dopo appena tre giri.

“Per il pubblico, ovviamente, è stato un peccato perché tutti vogliono vedere una vera gara, ma credo che le decisioni prese dalla direzione gara siano state corrette”.

“C’era il desiderio e la volontà di correre e si è attesa la giusta finestra temporale per poter scendere in pista. Purtroppo appena sono ripartiti i commenti sono stati abbastanza chiari. Nonostante la delusione per tutti, credo che i termini di gestione sia stata la cosa giusta da fare”.

Quando gli è stato chiesto se avesse un messaggio per i fan che hanno pagato il biglietto ed hanno atteso per ore sotto la pioggia un GP che non si è mai disputato, Domenicali ha risposto: “Purtroppo non possiamo controllare il tempo”.

“Non è stato un problema di giri percorsi. La direzione gara ha cercato di fare il massimo per far disputare la corsa, ma ci sono state una serie di circostanze sfortunate”.

“Bisogna considerare le condizioni di sicurezza per tutti. Il primo ad essere deluso sono io, ma ci sono circostanze in cui non è possibile correre”.

Domenicali ha poi affermato che la F1 lavorerà in sinergia con gli organizzatori del GP del Belgio per cercare di rimborsare i tifosi.

“E’ un qualcosa di cui possiamo discutere. Non siamo noi a mettere i biglietti in vendita, ma un gesto di attenzione nei loro confronti potrebbe essere preso. Purtroppo la gara non c’è stata. Sono certo che gli organizzatori stanno già valutando delle idee”.

Domenicali ha poi confermato come sarebbe stato impossibile posticipare la gara al lunedì così come spesso avviene negli Stati Uniti.

“Per motivi logistici, e per molte altre ragioni come la disponiblità dei commissari, non è possibile programmare la gara per il giorno dopo. Ovviamente ci abbiamo pensato ma non è stato possibile. Siamo stati in stretto contatto con gli organizzatori per seguire tutto il processo decisionale”.

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