Domenicali: è ufficiale che sarà capo della F1

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Domenicali: è ufficiale che sarà capo della F1
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F1 e Lamborghini confermano che il manager italiano prenderà il posto di Chase Carey al vertice della società americana che promuove i GP. Stefano è chiamato a un ruolo molto importante e prestigioso e viene accolto da tutto il Circus con commenti solo postivi.

Ora c'è anche l'ufficialità: Stefano Domenicali sarà il nuovo CEO della Formula 1 dall'inizio del 2021. Le anticipazioni della notizia sono state confermate. Il manager imolese di 55 anni torna nel mondo dei GP lasciando a fine anno la Lamborghini dove ha conseguito risultati lusinghieri con il lancio della Urus che ha allargato l'offerta della Casa di Sant'Agata Bolognese.

L'emiliano prenderà il posto di Chase Carey a partire dal prossimo anno come Presidente e CEO della F1, mentre il baffo americano rimarrà nella struttura di Liberty Media con un ruolo laterale rispetto a quello tenuto fino a oggi, vale a dire come Presidente non esecutivo.

Va riconosciuta a Chase la capacità di aver saputo dare continuità alla F1 dopo l'epidemia di Coronavirus costruendo un calendario di 17 gare che solo a inizio estate sembraba impossibile e ha portato a termine la lunga trattativa per il rinnovo del Patto della Concordia con le 10 squadre.

Ha concluso il suo incarico ed è giusto che entri in azione un personaggio con il DNA della F1 come Stefano Domenicali che si è formato alla Ferrari prima di essere chiamato nel Gruppo VW, in Audi prima e Lamborghini poi. Meno comunicazione e marketing che erano nelle corde di Carey, più conoscenza della F1 per Stefano che ha è cresciuto professionalmente nel team del Cavallino fino ad arrivare al ruolo di team principal.

"Siamo onorati di dare il benvenuto a Stefano Domenicali  come Presidente e Ceo della F1. Stefano - ha detto Greg Maffei, presidente di Liberty Media - porterà l'esperienza maturata nella storia di successi in F1 con la Ferrari e la conoscenza nell'industria dell'auto con Audi e Lamborghini".

Domenicali porta in F1 la dote della competenza: la notizia del suo arrivo al posto che per decenni è stato di Bernie Ecclestone è stata accolta da tutto il paddock come un segno molto positivo, anche perché l'italiano, oltre a essere un profondo conoscitore del regolamento sportivo, ha una buona infarinatura anche a livello tecnico.

“Sono entusiasta di entrare a far parte dell'organizzazione della Formula 1, uno sport che ha sempre fatto parte della mia vita. Sono nato a Imola e vivo a Monza. Sono rimasto in contatto con lo sport grazie al mio lavoro nella Commissione monoposto della FIA e non vedo l'ora di entrare in contatto con i team, i promotori, gli sponsor e molti partner in Formula 1 per continuare la crescita del business".

Stefano ha una grande passione per il Motorsport e lo conosce in una finestra più ampia di quella della F1 perché è stato anche uomo importante della Commissione monoposto avendo seguito anche le serie addestrative, scoprendone tutte le sfaccettature di un mondo molto complesso e composito.

Il nuovo CEO della F1 avrà il compito di riportare il Circus a superare le difficoltà del COVID-19 dal punto di vista finanziario, ma dovrà cercare di allargare la presenza delle squadre, magari coinvolgendo nei GP dei nuovi marchi a cominciare dal Gruppo Vw che sta per lasciare, onde garantirsi una buona sopravvivenza del sistema anche se qualche Casa decidesse di uscire dal mondiale.

L'ostico Ola Kallenius, capo di Daimler, ha strappato a Chase Carey la possibilità di lasciare la F1 prima della scadenza del nuovo Patto della Concordia valido per cinque anni. Ogni squadra potrebbe uscire senza penali economiche avvisando un anno prima.

 

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Autore Franco Nugnes