Disastro Williams: la FW42 non gira a Barcellona, pagherà Paddy Lowe?

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Disastro Williams: la FW42 non gira a Barcellona, pagherà Paddy Lowe?
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18 feb 2019, 09:16

Robert Kubica e George Russell non sono operativi a Barcellona perchè nel garage della Williams si aspettano i pezzi mancanti per assemblare la FW42. La giornata persa dimostra l'inefficienza della squadra di Grove che ha nelle scelte del direttore tecnico uno dei punti deboli.

In questa vigilia di stagione nessuna squadra più della Williams era chiamata a fugare i molti dubbi relativi alla sua reale solidità. Serviva un segnale in grado di confermare un deciso cambio di rotta dopo il fallimentare 2018, ma invece di buone notizie, dalla squadra inglese sono arrivati segnali ancora più preoccupanti.

La FW42 è stata mostrata in Inghilterra, una presentazione statica ad uno degli sponsor. I problemi sono iniziati quando si è trattato di andare in quello che è l’habitat naturale di una vettura: la pista.

Prima è arrivato l’annullamento del filming day (programmato sabato scorso sempre a Barcellona), poi la conferma che nel primo giorno dei test collettivi, iniziati oggi, il box del team sarebbe rimasto rigorosamente chiuso. Mentre la concorrenza sta completando i primi, preziosissimi, chilometri stagionali, davanti al garage della Williams si registra un lento andirivieni di tecnici, apparentemente impegnati a completare la vettura con i pezzi che arrivano man mano dalla sede.

“Se arrivi in ritardo di una settimana hai un problema – ha sentenziato un addetto ai lavori di una squadra avversaria – ma rinviare un debutto di 24 ore denota che l’organizzazione non è impeccabile, ovvero che con uno sforzo maggiore ce la si poteva fare”.

L’impressione è che la squadra nel 2019 si giochi molto, ovvero un futuro che oggi è un punto interrogativo. La Williams ha un budget sufficiente per collocarsi a metà classifica, all’altezza di altre realtà come Alfa Romeo o Racing Point, ma per convertire le risorse economiche in performance servono gli uomini e struttura all’altezza.

Il fronte piloti è coperto, Robert Kubica ha l’esperienza ed il giusto know-how tecnico, e George Russell è un giovane di indubbio talento. Ma pur essendo le prime vittime degli imprevisti, i piloti rischiano in realtà ben poco rispetto alla squadra.

Kubica vincerà la sua scommessa allo spegnersi del semaforo di Melbourne, completando un ritorno incredibile che è sembrato a tutti impossibile. Poi si vedrà, tutto ciò che arriverà in più sarà qualcosa tra il sorprendente ed il leggendario. Russell è chiamato a macinare chilometri, ed un anno con un team in difficoltà non comprometterà il suo apprendistato più di tanto. A rischiare grosso è di fatto la squadra, finita in un vortice senza precedenti nella sua storia.

La direzione di Paddy Lowe è stata finora fallimentare. Sarà una coincidenza, però il timing del suo arrivo in squadra è coinciso con l’inizio di un periodo nero, con carenze di performance ed organizzative che non accennano a mostrare segnali di cambi di rotta.

Ovviamente in questa situazione è naturale che nel paddock si inizino a sentire rumors poco rassicuranti sul futuro di Lowe, e non potrebbe essere altrimenti: i ruoli di vertice comportano oneri e onori. Così prima ancora che muova i primi passi, la FW42 ha già sulle spalle una responsabilità enorme, e non solo per concretizzare le aspettative dei piloti. Se la nuova monoposto di Groove non confermerà un passo avanti rispetto allo scorso anno, a rischio ci sarà ben più di un’altra stagione da buttare.

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