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Difesa Ferrari: Vettel diventa testimone! Ecco le norme su cui si basa il riesame del caso

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Difesa Ferrari: Vettel diventa testimone! Ecco le norme su cui si basa il riesame del caso
Di:
Co-autore: Jonathan Noble, NobleF1
18 giu 2019, 06:18

Il tedesco per la prima volta potrà essere ascoltato per dare la sua versione sull'incidente al Giro 48 del GP del Canada. Ecco secondo alcune indiscrezioni quali sono le norme FIA grazie alle quali Ferrari potrà chiedere la revisione del caso costato la vittoria a Montreal.

Quali sono gli argomenti che la Ferrari sarà in grado di portare al collegio dei commissari del GP del Canada per fargli cambiare la decisione con la quale Sebastian Vettel è stato sanzionato con una penalità di cinque secondi nel GP del Canada che sarebbe stato vinto con la SF90 se non avesse effettuato un taglio di chicane al giro 48 con un rientro in pista che è stato giudicato pericoloso, costringendo Lewis Hamilton a frenare oltre l’asfalto della pista.

La Ferrari ha presentato una richiesta di revisione del caso martedì al sensi dell'articolo 14 del Codice Sportivo Internazionale.

La Scuderia, ovviamente, non ha indicato su quali basi ha raccolto le nuove prove "significative e rilevanti", ma stando alle indiscrezioni sarebbe emerso che verranno presentati dati GPS, i grafici della telemetria e la testimonianza di Sebastian Vettel che non è mai stato ascoltato dal commissari, visto che avevano già preso il provvedimento quando il tedesco ha tagliato il traguardo del GP del Canada.

Se i nuovi elementi saranno ammissibili dai commissari per aprire un riesame del caso, allora la Ferrari avrà modo di dimostrare, regole FIA alla mano, di dimostrare che Vettel non ha sbagliato.

La prima violazione di cui Vettel è stato accusato è stata il rientro in pista in un modo non sicuro.

L'articolo 27.3 del regolamento sportivo recita: "…qualsiasi linea bianca che definisce i bordi della pista è considerata parte della pista, mentre i cordoli non lo sono. Se un'auto lascia la pista, il guidatore può rientrare, tuttavia, può essere fatto solo quando è sicuro farlo e senza ottenere un vantaggio”.

La FIA sostiene che Vettel si è spostato verso Hamilton e non è rientrato in pista in sicurezza.

Uno dei motivi principali per cui i commissari della FIA sono giunti a questa conclusione è che ci sono state delle correzioni del volante da parte del pilota tedesco a seguito di un iniziale sovrasterzo, mentre è tornato sull’asfalto dopo il taglio di chicane.

In sostanza i commissari hanno ritenuto che Vettel, una volta ripreso il controllo della vettura, piuttosto che sterzare a sinistra per lasciare spazio a Hamilton sulla destra, ha pensato di allargare nel tentativo deliberato di bloccare Lewis.

Le regole da esaminare

Le regole in materia sono chiare quando un pilota commette un errore mentre cerca di difendersi.

L'Articolo 27.4 del Regolamento Sportivo afferma: "In nessun momento una vettura può essere guidata senza ragione lentamente, in modo irregolare o in un modo che potrebbe essere ritenuto potenzialmente pericoloso per gli altri piloti o qualsiasi altra persona."

Appendice L all'ISC, Capitolo IV., Art. 2 a) afferma: "Una vettura da sola sulla pista può utilizzare l'intera larghezza del tracciato...”.

L'articolo 2, lettera b) aggiunge: "Più di un cambio di direzione per difendere una posizione non è permesso”.

"Ogni pilota che si dirige verso la linea esterna, avendo precedentemente difeso la sua posizione, dovrebbe lasciare almeno la larghezza di una vettura tra la propria monoposto e il bordo della pista nell'approccio della curva”.

"Tuttavia, le manovre che possono ostacolare altri piloti, come spingere intenzionalmente una vettura oltre il bordo della pista o a qualsiasi altro cambiamento anomalo di direzione, sono severamente proibite".

La testimonianza di Vettel, insieme alle riprese video, e ai dati GPS e telemetrici, potrebbero fornire una grande quantità di informazioni sul motivo per cui la Ferrari ritiene che il tedesco non abbia "deliberatamente spinto" Hamilton, né guidato in modo pericoloso, soprattutto perché quando il tedesco è rientrato in pista, la Mercedes era ancora dietro di lui.

I dati del GPS

Pare che i dati GPS che confrontano la linea di Vettel nel giro prima dell'incidente con quella del fattaccio mostrino un posizionamento della SF90 all'uscita della curva 4 che non sarebbe stato drammaticamente diverso.

Vette, in funzione del taglio di chicane, si trovava in realtà più a sinistra rispetto al bordo della pista rispetto al giro prima, per cui c’era più spazio all'esterno. In funzione di questo è plausibile che Sabastian non abbia messo la sua monoposto in un punto che avrebbe potuto sorprendere Hamilton, tanto più che Lewis ha potuto guadagnare 1”7 rispetto al giro precedente. Un fattore che ha innescato la punizione di Vettel è stato che Hamilton ha dovuto frenare finendo oltre la pista per evitare la collisione.

Sarà interessante vedere quali di questi argomenti potrebbero far riaprire il caso Vettel…

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