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De Vries racconta il debutto F1 a Monza: "Quel weekend volevo correre nel WEC"

Nyck De Vries ha rivelato che nel weekend del GP d'Italia 2022, in cui fece il suo debutto in Formula 1 sostituendo all'ultimo minuto Alex Albon, l'idea iniziale era quella di non recarsi a Monza per disputare una corsa del Campionato Endurance, ma il dover disputare la FP1 con Aston Martin cambiò i suoi piani.

Nyck de Vries, Williams Racing

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

La carriera di Nyck de Vries ha vissuto momenti particolari, dalle difficoltà nel gestire la pressione in alcune fasi del suo percorso nelle serie propedeutiche alla gioia per il titolo mondiale in Formula E con la Mercedes.

Una lunga strada che, però, ha vissuto un momento di svolta in un weekend di settembre, quando in seguito a un problema medico occorso ad Alex Albon, l'olandese fu chiamato all'ultimo minuto per sostituirlo nel Gran Premio d'Italia 2022. Per De Vries si trattò del debutto in Formula 1, in cui riuscì anche a conquistare i primi punti mondiali grazie al nono posto sotto la bandiera a scacchi.

Quel fine settimana con la Williams cambiò le carte in tavola, perché gli diede l'opportunità di mettere in mostra il suo talento attirando così le attenzioni della Red Bull, abbastanza da convincere la casa austriaca a garantirgli una chance in AlphaTauri per il 2023.

Un weekend a cui, tuttavia, inizialmente non avrebbe voluto nemmeno partecipare, perché desideroso di volare in Giappone per una corsa del Campionato Endurance: "Quel fine settimana c'era una gara del WEC a Fuji e avevo l'opportunità di correre per una squadra che mi avrebbe dato la possibilità di lottare per la vittoria. In realtà, ero molto desideroso di andare al Fuji perché avrei corso e sapevo che, invece, andando a Monza sulla carata non avrei corso", ha spiegato De Vries nel podcast realizzato dal team di Faenza.

"Ma ovviamente ci eravamo impegnati per disputare alcune sessioni FP1 ed è stato deciso che la scelta migliore per tutti sarebbe stata fare le FP1 di Monza con Aston [Martin]. Quindi, invece di correre a Fuji, ho fatto le FP1 con Aston, il che è stato comunque ovviamente fantastico. Quella sera ero super rilassato, tornai alla Mercedes dopo la FP1, poi fino a mezzanotte con gli ingegneri".

La svolta arrivò il sabato mattina, quando all'improvviso Alex Albon dovette recarsi in ospedale per un'appendicite, lasciando la Williams con un sedile vuoto da rimpiazzare. La scelta ricadde proprio sull'olandese, che comunque aveva avuto modo di provare la vettura sia al simulatore che in una sessione di prove libere nella prima parte della stagione: "Ero super rilassato, il mio weekend era finito. La mattina dopo sono arrivato in pista e avevo un'apparizione al paddock club alle 10, 10:30, ed era ancora abbastanza vuoto".

I festeggiamenti per il nono posto di De Vries, grazie a cui conquistò anche i suoi primi punti in F1.

I festeggiamenti per il nono posto di De Vries, grazie a cui conquistò anche i suoi primi punti in F1.

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

"Quindi piuttosto che parlare di fronte a una folla, sono andato a sedermi con alcuni ospiti, ho ordinato un cappuccino e poi James Vowles mi ha chiamato e mi ha detto: ‘Puoi venire nell'ufficio della Mercedes? Potresti correre per la Williams’. E non riuscivo a capire cosa avesse appena detto. Pensavo che stesse parlando del futuro, magari della stagione successiva, ma non capivo capito".

"Ma no, mi disse che stava succedendo qualcosa e che avrei potuto correre. Ero emozionato, andai in Mercedes e tutti gli ingegneri erano contenti per me, anche se gli dissi di calmarsi. Andai alla Williams per capire quale fosse il problema. Purtroppo, Alex fu portato in ospedale durante la notte a causa di un'appendicite. A quel punto non era certo che avrei corso o meno. Ma 20 minuti dopo, durante la riunione pre-FP3, era diventato chiaro che avrei affrontato il weekend e da quel momento non ho più lasciato l'ufficio tecnico e il garage".

Il nono posto ottenuto sotto la bandiera a scacchi attirò le attenzioni di diversi personaggi, tra cui quelle di Helmut Marko, responsabile della Red Bull. Per De Vries, uno dei punti fondamentali nella conquista del sedile AlphaTauri fu rendere chiaro che il suo rapporto con la Mercedes non sarebbe proseguito oltre il 2022, come spiegato anche a Max Verstappen in una cena dopo il GP.

 

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"Abbiamo cenato [lui e Verstappen] insieme il lunedì sera per festeggiare la sua vittoria e il mio debutto. È stato bello condividere quel momento con lui. Ovviamente abbiamo parlato del futuro e delle opportunità. E credo che la cosa più importante che mi sono portato via da quella cena è che ero ancora percepito pubblicamente come un pilota Mercedes, come lo sono stato fino alla fine del 2022. Credo che sia stato importante per me chiarire che ero parte della Mercedes fino alla fine del 2022. Quindi penso che sia stato un bene per me chiarire la mia situazione per non perdere potenziali opportunità ed è così che è andata. Poi quella settimana ho avuto un altro incontro in Austria".

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