Damon Hill invita la F1 a non andare in Bahrein

Damon Hill invita la F1 a non andare in Bahrein

"La corsa potrebbe creare più problemi di quelli che può risolvere" ha argomentato

Qualche settimana fa era stato fra coloro che avevano appoggiato la visione di Bernie Ecclestone, secondo la quale il ritorno della Formula 1 avrebbe fatto bene al Bahrein, ma questa mattina Damon Hill sembra essersi rimangiato tutto. Nella parte conclusiva del 2011, infatti, l'ex campione del mondo, che da quest'anno fa parte della squadra dei commentatori di Sky Sports, aveva fatto un viaggio in Bahrein proprio per accertarsi delle condizioni del paese ed era tornato convinto del fatto che un evento come il Gp avrebbe potuto fare da collante e stemperare un pochino le tensioni. Tensioni che però sono salite alle stelle con l'avvicinarsi del weekend di gara e che hanno toccato il loro apice la scorsa settimana, quando durante uno sconto con le forze dell'ordine si è registata anche la morte di un giovane. Per questo, secondo Hill, questo sarebbe il momento giusto per rivedere i piani e rinunciare al Gp. "Le cose sono differenti ora. Le proteste non si sono placate, anzi, sono diventate ancora più determinate e calcolate. Quello che bisogna assicurarsi è che non ci possa essere un costo da pagare in vite umane se la corsa dovesse andare avanti" ha spigato l'ex pilota di Williams, Arrows e Jordan. E le parole con cui prosegue sono quasi una sentenza: "Sarebbe brutto sia per lo stato che per la Formula 1 se fosse necessario imporre la legge marziale per conservare la gara. Lo sport non deve partire da questi presupposti. Guardando alla situazione di oggi, mi viene da dire che probabilmente la corsa può creare più problemi di quelli che potrebbe potenzialmente risolvere".

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