Dal 2020 si dimezzerà il consumo di olio, ma la ricerca è già tornata sulle benzine!

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Dal 2020 si dimezzerà il consumo di olio, ma la ricerca è già tornata sulle benzine!
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27 mar 2019, 08:06

Lo Strategy Group di F1 riunito ieri a Londra ha deciso alcune novità regolamentari che dovranno essere ratificati dal Consiglio Mondiale della FIA. Dal 2020 si potranno bruciare solo 0,3 litri di olio per 100 km contro gli attuali 0,6 litri. Ecco anche gli altri provvedimenti.

Nella riunione del Technical Working Group di F1 sono state prese delle importanti decisioni in vista del 2020 che sono state riprese dallo Strategy Group e della F1 Commission: come avevamo anticipato su Motorsport.com è stato deciso di ridurre drasticamente il consumo di olio, al punto che dal prossimo anno si dimezzerà a 0,3 litri per 100 km, mentre oggi il valore concesso è di 0,6 litri per 100 km e si rivedrà il consumo istantaneo dei motori.

Per quanto riguarda l'olio si tratta di una decrescita clamorosa se si considera che solo nel 2017 c’era un abuso di lubrificante che veniva bruciato in camera di combustione prima che venissero posti dei limiti (0,9 litri per 100 km dal GP d’Italia 2017 poi ridotti a 0,6 litri dall’inizio del 2018) per evitare che l’olio venisse utilizzato come additivo della benzina, eludendo i vincoli stretti che definiscono le regole sul carburante.

La crescita delle potenze dei 6 cilindri turbo aveva richiesto l’utilizzo di sostanze antidetonanti che permettessero sia l’incremento prestazionale, sia la durata dei propulsori (quest’anno si possono montare tre power unit in ventuno GP).

La FIA ha condotto una vera battaglia contro il consumo di olio e, in accordo con i Costruttori, sta abbassando i valori concessi per riportare il lubrificante solo alla funzione primaria per il quale era stato pensato.

Certo il dimezzamento a 0,3 kg per 100 km costringerà i motoristi a rivedere alcuni aspetti dei propulsori 2020. È indubbio il fatto che la ricerca si sia spostata sulle benzine e non è casuale che la FIA stia intensificando i controlli in questo specifico campo.

Nicholas Tombazis, responsabile tecnico FIA per il settore monoposto, aveva anticipato a Motorsport.com: “Noi quest’anno abbiamo sviluppato una procedura con la quale possiamo verificare la conformità delle monoposto. Controlliamo meglio il consumo istantaneo di carburante con un sistema nuovo e verifichiamo il peso delle monoposto prima della gara e dopo il GP”.

La vulgata del paddock racconta che alcuni petrolieri che supportano dei team di F1 siano riusciti a introdurre nei loro carburanti delle sostanze di sintesi negli attuali carburanti per “vitaminizzarli”, facendo in modo che questi elementi vangano coperti da altri utili a renderli non identificabili in sede di verifica.

Insomma la “guerra chimica” si sarebbe solo spostata dall’olio alla benzina aprendo nuovi fronti di ricerca che hanno messo… in moto dei piccoli laboratori specializzati nello sviluppo di molecole da veri azzeccagarbugli.

Del resto, nonostante i limiti che puntualmente vengono applicati con le nuove regole dalla FIA, in Australia abbia visto crollare il record della pista dell’Albert Park di oltre sei decimi di secondo, all’inizio di una stagione 2019 nella quale i tecnici avevano previsto un crollo delle prestazioni sul tempo al giro di 1”5 per la semplificazione delle regole aerodinamiche.

Fra gli altri provvedimenti decisi a Londra c’è la nuova conformazione dell’ala anteriore che non sarà più neutra nella parte centrale, ma arcuata. Inoltre c’è la volontà di standarizzare le brake duct anteriori, proprio come si sta cercando di fare con gli interni del cambio.

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Autore Franco Nugnes
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