"Cinque dei migliori": Rainer Schlegelmilch parla di alcune leggende di F1

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Charles Bradley
Di: Charles Bradley
20 lug 2018, 08:45

Il leggendario fotografo di F1 Rainer Schlegelmilch svela il suo punto di vista riguardo 5 grandi piloti della storia della F1, che ha incontrato nei suoi 55 anni di carriera nel Circus iridato.

Schlegelmilch, il cui favoloso archivio fotografico è stato acquistato lo scorso anno da Motorsport Network, è stato capace di essere molto vicino ad alcuni eroi del motorsport e scattare a loro foto mozzafiato.. 

In questo articolo Rainer ha svelato il suo personale apprezzamento per alcuni piloti, assieme ad alcune foto che accompagnano le sue parole. E' inoltre possibile sfogliare alcune delle sue foto più iconiche sul sito Motorsport Images.

Ayrton Senna

Ayrton Senna, McLaren, wins

Photo by: Rainer W. Schlegelmilch

"Ayrton era un pilota davvero molto, molto serio. Pensava sempre a Dio, e ricordo nel suo ultimo anno in McLaren, 1993, litigare con Ron Dennis. Lui voleva sempre vincere. Mi ha mostrato il suo carattere, il suo lato bello, quando ha regalato una vittoria al suo migliore amico in Formula 1 Gerhard Berger. Quella fu una vera sorpresa per me. Una persona dell'ego di Senna, e una con quello di Berger, capaci di condividere quel momento. E' una cosa davvero molto rara in Formula 1. Molti piloti hanno nemici. Quella invece era una vera amicizia all'interno del team".

Jochen Rindt

Jochen Rindt, Team Lotus

Photo by: Rainer W. Schlegelmilch 

"Era un pazzo tedesco che viveva in Austria, avendo una licenza austriaca, ed era un vero selvaggio quando è arrivato in Formula 1. Era molto concentrato. Solo correre e vincere. Ho anche sue foto del 1963, ero davvero impressionato da quel ragazzo e qualcuno mi disse: "Quello è un austriaco e un giorno diverrà un grandissimo pilota, un giorno". Ed è successo. Nella parte conclusiva della sua carriera, 1968, è sempre stato un playboy. Era un pilota dal pensiero moderno. Faceva spettacolo, lo faceva con donne bellissime. Quello fu l'inizio di un'altra tipologia di pilota".

Jackie Stewart 

Jackie Stewart

Photo by: Rainer W. Schlegelmilch

"Con me è sempre stato molto aperto. Sai, ero un tedesco, ero sempre molto lontano dai colleghi inglesi perché la F1 era molto inglese in quel periodo. Solo attraverso i miei contatti con i giornalisti, i giornalisti britannici, sono riuscito ad avvicinarmi ai piloti inglesi e così mi presentarono Stewart. Parlai anche con sua moglie Helen. E fu davvero piacevole, un'amicizia vera che dura ancora al giorno d'oggi. Mi ricordo che qualche anno fa Jackie disse: "Rainer, quando stai andando a Silverstone passa a casa mia, così mangiamo assieme". Con me è stato incredibile. Nessun pilota ha mai fatto una cosa del genere, forse Jackie Ickx. Una persona amichevole, abbiamo un bel rapporto e ognuno rispetta l'altro. Siamo molto vicini. E, chiaramente, una delle ragioni è che siamo invecchiati assieme".

Jim Clark 

Race winner Jim Clark, Team Lotus 49

Photo by: Rainer W. Schlegelmilch

"Per me Jim Clark è stato l'eroe del mio periodo in cui ho scattato in bianco e nero. Ricordo quando morì a Hockenheim, è stato uno dei giorni più neri della mia vita, perché Clark era un superuomo e nessuno avrebbe potuto pensare che avrebbe potuto avere un incidente. E' stato il miglior pilota, vinceva sempre, era molto espansivo e una persona felice. Era un ragazzo normale anche quando andava sul podio. Il giorno in cui morì fu davvero terribile e non non avrei mai potuto capire il motivo per cui amavo uno sport che uccideva i suoi ragazzi migliori. E' stato davvero strano. Quasi tutti gli altri sport non sono così pericolosi. Ma uno sporto che ammazza i suoi migliori atleti, le persone migliori, era... Ho avuto molto tempo per passare sopra a questa cosa".

Michael Schumacher 

Michael Schumacher, Ferrari F310

Photo by: Rainer W. Schlegelmilch

"Era all'inizio una cosa fantastica per la Germania, chiaramente. I tedeschi avevano bisogno di qualcuno che fosse riconoscibile e riconosciuto. Avete visto quante persone guardavano la F1 nei suoi anni. Michael era grande. Per me è stato difficile entrare in contatto con lui quando era al vertice della sua carriera. Questo è il momento, questi sono i soldi. E' un cambiamento radicale rispetto a qualche decennio fa. La differenza tra i piloti migliori e un fotografo ordinario".

Per sapere di più sullo strepitoso lavoro di Rainer Schlegelmilch potete trovare il trailer del suo film "Freezing Speed" che è disponibile on demand su Motorsport.tv.

Rainer Schlegelmilch on the LAT stand
Rainer Schlegelmilch on the LAT stand at Autosport International

Photo by: Mark Sutton / LAT Images

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Autore Charles Bradley
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