Bottas convocato dai commissari per il testacoda in pitlane

Il pilota della Mercedes è stato protagonista di un incredibile testacoda in corsia box effettuato dopo aver lasciato la piazzola ed è stato convocato dai commissari. Bottas ritiene che non sarà punito per l'accaduto.

Bottas convocato dai commissari per il testacoda in pitlane

Non è certo un periodo facile quello che sta attraversando Valtteri Bottas. Il finlandese della Mercedes vede il suo futuro nel team sempre più in bilico e questa incertezza si riflette in pista con prestazioni spesso opache e team radio infuocati come quello della scorsa domenica contro il suo team reo di non aver ascoltato la sua previsione di una gara a due soste.

Oggi, però, Bottas è stato autore di una manovra che raramente si vede in Formula 1. Valterri, subito dopo essere entrato in pit lane ed aver montato gomme hard, ha perso il controllo della sua vettura in ripartenza finendo con lo sfiorare i meccanici della McLaren.

Proprio i ragazzi del team di Woking sono intervenuti per rimettere in traiettoria la monoposto di Bottas, ma l’incidente non è passato inosservato ai commissari che hanno convocato il pilota e i responsabili del team per parlare dell’accaduto.

Al termine di questa seconda sessione, chiusa con il dodicesimo tempo in 1'06’’251, ed 8 decimi di gap dal riferimento firmato Verstappen, Bottas ha spiegato la dinamica di un testacoda che ha lasciato spiazzati.

“Mi sono girato, abbiamo provato qualcosa di diverso per l’uscita dai box. Ci sono state delle variazioni rispetto a quello che di solito facciamo per gestire il pattinamento delle ruote motrici”.

Come detto, Valtteri ed i responsabili del team sono stati chiamati dai commissari per discutere dell’accaduto. Lo stesso Bottas, però, non si aspetta alcuna sanzione per un errore, che a suo dire, sarebbe potuto capitare a chiunque.

“Sarei sorpreso se fossero presi dei provvedimenti. È un errore che può capitare e sono sicuro che vogliano capire semplicemente cosa sia accaduto”.

Il team manager della McLaren, Paul James, non è stato dello stesso avviso e via radio ha richiesto l’intervento di Michael Masi sottolineando il rischio che hanno corso i meccanici della sua squadra in quel frangente.

“Michael, questo è assolutamente ridicolo. Avrebbe potuto colpire i meccanici ed i nostri uomini al muretto”.

Masi ha però spento sul nascere ogni polemica rispondendo semplicemente: “Concordo”.

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