Binotto: "Ferrari davanti a McLaren? L'affidabilità è la chiave"

Mattia Binotto, team principal della Ferrari, ha analizzato il momento della sua squadra, che sembra lanciata verso la conquista del terzo posto nel Mondiale Costruttori 2021 di F1.

Binotto: "Ferrari davanti a McLaren? L'affidabilità è la chiave"

La Ferrari torna a casa dopo aver centrato un quinto e un sesto posto al Gran Premio di San Paolo del Brasile grazie a Charles Leclerc e a Carlos Sainz. Un fine settimana piuttosto produttivo per il team di Maranello, che grazie alla contemporanea debacle della McLaren (Norris decimo e Ricciardo ritirato), ha allungato notevolmente nei confronti del team di Woking nella lotta al terzo posto nel Mondiale Costruttori.

Al termine del quartultimo appuntamento del Mondiale 2021 di Formula 1, Mattia Binotto ha parlato ai microfoni di Sky Sport F1, toccando diversi temi interessanti legati alla gara, ma anche al futuro della Ferrari e alla prossima stagione.

Binotto, la Ferrari torna a casa da San Paolo con un vantaggio ancora maggiore nei confronti della McLaren nel Mondiale Costruttori. Siete soddisfatti?
"Punti importanti per il terzo posto nel Mondiale Costruttori. Sono 31,5 punti tra noi e la McLaren. Se non sbaglio non c'è mai stata così tanta differenza tra noi e loro. Mancano però tre gare e due di queste sono incognite, dunque ci sarà da battagliare per rimanere davanti. Ma siamo contenti. L'aspetto positivo è questo, ma anche l'affidabilità. Mi tocco tutto in questo momento, ma in questa lotta con la McLaren, l'affidabilità sta facendo la differenza".

Soddisfatto della macchina e del lavoro che hanno fatto i piloti?
"Sappiamo che la nostra macchina è questa e non possiamo lottare con i migliori. E' una macchina che nasce da quella dell'anno passato, nata con lacune e difetti. Partendo da questo presupposto, è cresciuta molto e bene. La squadra a casa per il 2022 sta lavorando molto. Stiamo crescendo anche sulla gestione gara. Strategie, pit stop, e molto bravi anche i piloti. Oggi hanno fatto molto bene il loro dovere, tra di loro hanno lottato a inizio gara e mi hanno fatto rivivere momenti già vissuti 2 anni fa (con il contatto Leclerc-Vettel proprio in Brasile, ndr). Però è andata bene. Ho temuto, ma non hanno preso rischi eccessivi. Sanno cosa possono fare tra loro. Spero di vederli lottare ancora tra loro e che tengano il margine di sicurezza che sanno".

Quanto è stata determinante la buona partenza di Leclerc e Sainz ai fini del risultato?
"La partenza è stata determinante per il risultato finale. Una volta acquisita quella si trattava di gestire le gomme, i momenti dei pit stop. Poi Carlos e Leclerc hanno girato bene, con un buon ritmo e anche questo per me è stato un motivo di soddisfazione".

Charles Leclerc, Ferrari SF21, Carlos Sainz Jr, Ferrari SF21

Charles Leclerc, Ferrari SF21, Carlos Sainz Jr, Ferrari SF21

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Quanto vi stanno aiutando le novità all'ibrido introdotte nella seconda parte della stagione?
"Sicuramente sono stati fatti dei passi avanti da inizio stagione, è indubbio. A partire dalla nuova power unit che ci ha dato più prestazione, la velocità sui rettilinei, la gestione della gara, la difesa e girare con carico aerodinamico maggiore. Da Sochi in poi abbiamo sempre avuto un piccolo vantaggio sulla McLaren".

Pensa che la prestazione dominante di Hamilton a San Paolo sia frutto solo del motore nuovo?
"Io non credo che la prestazione di Hamilton in questo fine settimana derivi tutta dal nuovo motore. Mercedes sta soffrendo degrado prestazione, ma non può avere tutta questa differenza. Credo che ci siano piste dove alcune monoposto si adattano meglio, altre peggio. Red Bull in Messico era la macchina più forte in generale, qui è stata la Mercedes. Lo si vede anche dalla prestazione di Bottas, che non ha cambiato motore. Tra i 2 ci sono 14 punti e conterà tanto come le loro monoposto si adatteranno alle 3 piste che mancano, di cui 2 sono incognite per tutti".

Toto Wolff, prima della gara, ha affermato che in griglia ci sono monoposto non regolari. Lei cosa pensa di queste affermazioni?
"Ho sentito le parole di Wolff, ma non so cosa significhi. Non so a cosa si stesse riferendo. Dovrà essere più preciso lui. Questo weekend è stato segnato da queste discussioni, nervosismo da parte di tutti. I team sanno quello che fanno e la FIA controlla. Non so cosa intendesse onestamente".

Il motore Ferrari, dopo gli ultimi aggiornamenti, è a livello di Mercedes e Honda o c'è ancora del margine da recuperare?
"Il motore di oggi ha recuperato sugli avversari. Non è ancora a livello ma la differenza si sta assottigliando. Stiamo vedendo i dati al banco del motore 2022 e questo ci fa ben sperare per l'anno prossimo, che si possa colmare il gap dai migliori. Lo sapremo solo quando saremo in pista contro gli altri".

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Leclerc e Sainz possono lottare liberamente tra loro nel corso della gara?
"Tra Carlos e Charles c'è sempre gara libera. La priorità è la squadra. Se gareggiare tra loro vuol dire comunque portare a casa il risultato di squadra non ci sono problemi. Devono farlo con le attenzioni del caso. Ho visto che Carlos ha provato a chiudere Charles, ma non ha chiuso tanto. Ha rispettato le nostre volontà".

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