Barcellona si offre alla F1 per un GP a porte chiuse

Il direttore del Circuito di Barcelona-Catalunya ha rivelato di aver proposto alla Formula 1 di correre una (o due) gare, a patto di non rinegoziare il suo accordo.

Barcellona si offre alla F1 per un GP a porte chiuse

La pandemia del COVID-19 ha smantellato i calendari di tutti i campionati. La Formula 1 ha già dovuto sospendere o posticipare le sue prime nove gare, e anche la decima (Francia) sembra destinata a seguire.

Una di queste gare sospese è il GP di Spagna, che era previsto per il 10 maggio al Circuito di Barcellona-Catalunya, e il direttore dell'impianto ha parlato della situazione alla Radio Catalunya.

Joan Fontserè ha rivelato che sono già in corso delle trattative con la F1 per organizzare gare a porte chiuse, anche se ha spiegato che non sarà possibile con le stesse condizioni accordate prima della crisi. "È una proposta che si è evoluta nel tempo" ha spiegato.

"All'inizio la situazione era quella di pensare a una data per vedere quando il Gran Premio poteva essere organizzato a porte aperte. Quella data non è mai arrivata e, alla fine, l'evoluzione delle conversazioni con la F1 e la MotoGP ci ha portato a questo scenario: abbiamo la struttura pronta, abbiamo 30 anni di esperienza nell'organizzazione di questi eventi, quello che vogliamo è che il prossimo anno lo sport della F1 e della MotoGP ritorni in pieno splendore e con la forza che meritano".

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"Quindi, per favore, diteci in quale formato volete farlo per aiutarci a contribuire ad avere uno sport sano l'anno prossimo".

Il direttore del circuito catalano chiarisce che non è sostenibile che il Gran Premio paghi la stessa tassa d'ingresso che paga in condizioni normali: "Il guadagno più grande che abbiamo per l'organizzazione del Gran Premio è la vendita dei biglietti, oltre all'ospitalità e all'impatto economico che c'è nella zona. Quello di cui stiamo parlando con loro è che, in ogni caso, non possiamo assumerci alcun costo per correre a porte chiuse".

Possibilità di fare due gare

Una delle idee che la Formula 1 ha è quella di disputare due gare in ciascuno dei circuiti a cui può accedere, per avere un calendario con più di 10 gare (ne servono almeno 8 perché un campionato sia considerato Mondiale).

Quando gli è stato domandato se il Circuito sia pronto per farlo, Fontserè ha risposto: "Ospitiamo i test di F1 da alcuni anni e sono due settimane di fila. L'impianto lo permette, ovviamente abbiamo sempre lavorato con loro durante un solo Gran Premio, se dobbiamo fare di più dobbiamo vedere le condizioni e trovare un accordo, che in nessun caso sarà quello che avevamo fino ad ora".

Il futuro del circuito in F1

Dopo una dura trattativa, il circuito è riuscito a rinnovare con la F1 per questa stagione, con un contratto di un anno che dovrà essere rivisto nuovamente.

L'obiettivo è quello di estendere la sua presenza in calendario dopo un anno, il 2020, del tutto atipico: "Quello che chiediamo è che, se avessimo un anno senza la gara, proponiamo accordi per il futuro. Così come ci stiamo offrendo ora di organizzarla nelle condizioni ritenute convenienti, vogliamo continuare ad organizzarla anche in futuro".

"Quello che proponiamo è di andare avanti nel 2020, con l'opzione per continuare i colloqui per rinnovare il contratto come abbiamo fatto finora" ha concluso il direttore.

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