Formula 1
G
GP del Bahrain
19 mar
-
22 mar
PL1 in
21 giorni
07 mag
-
10 mag
FP1 in
70 giorni
21 mag
-
24 mag
FP1 in
83 giorni
G
GP del Canada
11 giu
-
14 giu
FP1 in
105 giorni
02 lug
-
05 lug
FP1 in
126 giorni
G
GP di Gran Bretagna
16 lug
-
19 lug
FP1 in
140 giorni
G
GP d'Ungheria
30 lug
-
02 ago
FP1 in
154 giorni
G
GP del Belgio
27 ago
-
30 ago
FP1 in
182 giorni
03 set
-
06 set
FP1 in
189 giorni
G
GP di Singapore
17 set
-
20 set
FP1 in
203 giorni
24 set
-
27 set
FP1 in
210 giorni
G
GP degli Stati Uniti
22 ott
-
25 ott
FP1 in
238 giorni
G
GP del Messico
29 ott
-
01 nov
FP1 in
245 giorni
G
GP del Brasile
12 nov
-
15 nov
FP1 in
259 giorni
G
GP da Abu Dhabi
26 nov
-
29 nov
FP1 in
273 giorni

Bandiere rosse: la F1 lavora sui tarli del sistema d'attivazione

condividi
commenti
Bandiere rosse: la F1 lavora sui tarli del sistema d'attivazione
Di:
Tradotto da: Giacomo Rauli
18 set 2019, 16:08

Michael Masi, direttore di gara della F1, spiega cos'è andato storto nelle Qualifiche del GP di Monza e come funziona il sistema d'attivazione delle bandiere rosse.

La Formula 1 sta lavorando per cercare di evitare che possa ripetersi ciò che è accaduto nel corso delle Qualifiche del Gran Premio d'Italia, in cui a Valtteri Bottas si era visto negare il tempo a causa di un fraintendimento dei cronometristi, i quali pensavano che il finnico della Mercedes non avesse ancora tagliato il traguardo una volta esposta la bandiera rossa causata dall'uscita di pista di Kimi Raikkonen.

In quell'occasione il tempo di Bottas è stato rettificato, con il pilota della Mercedes che è tornato in possesso del tempo fatto nel giro svolto prima dell'esposizione della bandiera rossa.

La FIA utilizza due pulsanti d'attivazione delle bandiere rosse. Uno è attivato da Michael Masi, direttore di gara della F1, mentre il secondo è per Colin Haywood, manager dei sistemi di controllo di gara e vice dello stesso Masi.

Questo può aver contribuito a creare la differenza di segnale nella comunicazione dell'esposizione delle bandiere rosse.

"E' un problema simile a quello che abbiamo avuto a Baku all'inizio di questa stagione", ha spiegato Masi. "E' qualcosa che abbiamo studiato e non è una cosa così semplice come invece qualcuno pensa. Avere due sistemi completamente isolati che interagiscono con gli altri".

"Nella sua forma più semplice il pannello da cui diamo il via della corsa è connesso con i monitor dei tempi, dunque è un sistema bloccato. Quando spingo il pulsante d'interruzione per indicare quando si fermano i cronometri".

"L'altra estremità dei pannelli luminosi è per le bandiere rosse, Virtual Safety Car e Safety Car. E' competenza di Colin e fa parte del suo ruolo, in modo tale che il sistema abbia due input umani separati per poter essere attivati".

"Abbiamo cercato il modo per far comunicare questi sistemi. E la soluzione non è semplice come vorremmo. Non è qualcosa che è stata ignorata, come invece alcune persone pensano".

Masi ha affermato che il delta di risposta tra i due sistemi nel caso di Bottas è stato di 6 decimi di secondo: "Credo che guardiamo a quanto successo in quel contesto, stiamo parlando di una differenza tra due umani che stanno spingendo due pulsanti differenti su due pannelli differenti".

Articolo successivo
Ferrari: le novità da alto carico rilanciano Vettel?

Articolo precedente

Ferrari: le novità da alto carico rilanciano Vettel?

Articolo successivo

Fotogallery F1: i preparativi del tracciato del GP di Singapore

Fotogallery F1: i preparativi del tracciato del GP di Singapore
Carica i commenti

Su questo articolo

Serie Formula 1
Autore Adam Cooper