Stroll convinto: "Punto alla Top 5 nel Mondiale Piloti 2021"

Il pilota canadese ha alte aspettative per la nuova stagione, la prima del team Aston Martin Racing. L'obiettivo, con la nuova monoposto, è quello di lottare con la Red Bull, mentre la Mercedes appare ancora troppo lontana per essere un obiettivo reale.

Stroll convinto: "Punto alla Top 5 nel Mondiale Piloti 2021"

Dopo il clamoroso exploit della Racing Point nel 2020, grazie anche alla sinergia con Mercedes che ha portato il team di Silverstone a poter utilizzare una W10 colorata di rosa - livrea BWT, principale sponsor della squadra britannica - il 2021 dovrà essere l'anno della conferma non solo per il team comprato 2 anni fa da Lawrence Stroll, ma anche di Lance Stroll, uno dei due piloti titolari di Aston Martin Racing F1.

Nel giorno della presentazione della AMR21 e della nuova, splendida livrea, Lance ha parlato dei suoi piani per la nuova stagione, di cosa dovrà migliorare e cosa potrà carpire dal nuovo compagno di squadra, il 4 volte iridato Sebastian Vettel, senza contare che tutto il team è chiamato a un anno di conferma, magari cercando di lottare con la Red Bull per il secondo posto nel Mondiale Costruttori.

Che rapporto hai con Vettel?
"Seb ha molta esperienza e penso che possa dare molto al team".

Cosa puoi migliorare prendendo spunto da Sebastian?
"Con tutti i compagni di squadra si può capire, guadagnare qualcosa. Lui è estremamente talentuoso e molto esperto. Quindi sono sicuro che imparerò molto da lui. Non vedo l'ora di lavorare al suo fianco".

L'incidente del Mugello ti ha condizionato? Ti sei ripreso da quanto è accaduto in terra toscana?
"Sì, penso di aver attraversato un momento difficile lo scorso anno che è durato alcune gare. Non credo fosse dovuto completamente all'incidente. Mi sono trovato solo in pessime posizioni in alcune gare. Sono stato centrato da una delle Ferrari in Russia, e questo mi ha portato a essere fuori gara e sono stato un po' sfortunato. Subito dopo ho contratto il COVID, che mi ha messo fuori gioco al GP di Germania e probabilmente ha avuto i suoi effetti anche per alcune gare dopo".

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"Avevo poche energie dal punto di vista fisico, e mentalmente non ero al massimo. Penso di aver sottovalutato quanto il virus potesse avere effetto su di me. Ho lottato fisicamente in quelle gare. Dopo quel periodo sono tornato in forma in Turchia, quindi ho iniziato a recuperare. Ma abbiamo perso un sacco di punti per la classifica mondiale. C'è sicuramente un sacco da imparare dall'esperienza del 2020".

"Come nota positiva, abbiamo finito la stagione in maniera buona, ma penso che la concorrenza sia stata molto più forte nell'ultima parte del 2020. Non eravamo più la terza forza del Mondiale come invece eravamo nelle prime gare. Ma a volte è meglio così. La storia è cambiata, la concorrenza tra le squadre c'è e penso che la lotta a metà classifica sarà ancora una volta molto competitiva. Dobbiamo lavorare sodo".

Il team può avvicinarsi ai top team, essendo la terza forza del Mondiale passato?
"Penso di sì. Spero di fare miglioramenti. Il piano è questo. Abbiamo fatto alcune modifiche aerodinamiche in alcune aree, così come prevede il regolamento, quindi speriamo che queste possano aiutarci. Sono sicuro che la lotta sarà tirata".

Siete entrati in una fase di ricostruzione. Quanto è diverso questo team rispetto alle ultime stagioni?
"E' completamente diverso. Molte persone sono le stesse, ma si sono aggiunti grandi personaggi che sono sono stati di grande aiuto. Ci siamo evoluti molto come team da quando sono arrivato a Silverstone nel 2019. Eravamo una squadra che lottava dal punto di vista economico, non avevamo le risorse per costruire una macchina perfetta, sebbene avessimo persone di estremo talento. Le cose, come detto, sono cambiate".

"Abbiamo più sponsor, più sostegno, Lawrence ha fatto un lavoro incredibile mettendo assieme una grande squadra anche in fabbrica per raggiungere ciò che vogliamo. L'anno scorso abbiamo visto molti progressi e speriamo di vederne ancora di più quest'anno. Il potenziale c'è e c'è per sfidare i team che stanno davanti, come la Red Bull. Sfidare la Mercedes penso sia difficile, perché sono molto competitivi e sono molto avanti anche dal punto di vista tecnico. Ma la Red Bull è il team con cui stavamo combattendo anche la passata stagione, speriamo di poter ridurre il divario con loro".

Lawrence crede di poter arrivare a vincere il titolo...
"Deve crederci. Altrimenti non sarei qui. Ho appena compiuto 22 anni, quindi ho del tempo davanti a me. E' questione di tanti elementi, imparare dagli errori, fare esperienza, dimostrare come pilota di avere la macchina giusta, tutte queste cose sono fondamentali. Ma quello non è un obiettivo di quest'anno. Finire terzi nel Mondiale Costruttori sarebbe fantastico per il team. Da parte mia, spingere per finire tra i primi 5 del Mondiale Piloti sarebbe un grande risultato. Sono stato quarto per un po' di tempo nel 2020, e dimostra che il potenziale c'è. Devo solo concentrarmi sul lavoro che devo fare".

Cosa ne pensi dell'eventuale Gara Sprint?
"Penso proprio che ci siano cose molto più importanti che la F1 deve affrontare. Potrebbe essere fantastico, non sono contrario all'idea, non è ridicola. Ma è una di quelle cose, come ogni regolamento o cambio di formato, che è sempre un punto interrogativo sino a quando non lo proviamo, per vedere che impatto ha sullo sport. Per me dovremmo lavorare sul rendere maggiormente competitiva tutta la griglia".

"Dovremmo avere opportunità di lottare più da vicino, magari intervenendo sull'aerodinamica e sulle gomme. Sarebbe più bello combattere ruota a ruota e più di frequente. Non possiamo farlo con il carico aerodinamico che perdiamo quando siamo dietro a una monoposto e le gomme hanno davvero tanta sensibilità termica. Se usciamo dalle finestre di utilizzo, perdiamo aderenza. Il quadro generale ruota attorno a questo, più che una gara a griglia invertita".

A tuo avviso Mercedes vincerà un numero di gare inferiore quest'anno?
"Tutto dipende se vengono superati in prestazioni da Red Bull o altri team. Lo scorso anno hanno avuto un margine così grande su tutti che sarei sorpreso di vedere team capaci di colmare il gap che avevano l'anno scorso, indipendentemente dalla rispettiva line up piloti. Se metti Lewis Hamilton su una McLaren, con tutto il rispetto per lui come pilota e campione del mondo, non vincerebbe delle gare. E questo è uno dei migliori piloti della griglia. Se fosse su una Williams, non vincerebbe delle gare. E' la natura di questo sport. Il pilota, in una monoposto, può fare la differenza per 2 o 3 posizioni, non per 1" o 1"5 di margine. Forse i team potranno recuperare più del previsto. Vedremo".

Ci sono aree dove è possibile migliorare?
"Devo solo continuare a imparare e affrontare le cose che penso di poter migliorare. E farlo. Ci sono cose che posso fare meglio e ottenere un risultato migliore, posso ottenere di più da me stesso. Guardando alla scorsa stagione, c'era un sacco di potenziale e di cose fatte bene. Altre, invece, sono da migliorare. Abbiamo avuto la possibilità di vincere in Turchia, ma quel contatto ha rovinato la nostra gara e le nostre speranze. Bisogna accettare il modo in cui alcune gare si svolgono. Ma se devo concentrarmi su una cosa, è continuare a migliorare le mie debolezze, che cambiano da una gara all'altra. Forse Sebastian può portare qualcosa al team, il modo in cui guida la macchina, o la imposta. E' qualcosa da cui imparerò. Sono tutte cose importanti a cui prestare attenzione".

A livello personale, quanto sei orgoglioso di ciò che è riuscito a mettere in piedi tuo padre?
"Non so come la gente lo percepisca, ma negli ultimi 2 anni, vederlo di persona, è stato incredibile. Il modo in cui ha messo assieme questo progetto con Aston Martin e come ha trasformato il team è incredibile. Ha una visione pazzesca e l'ha avuta sin dal primo giorno. Pensate a come siamo passati dall'essere un team che si qualificava nelle ultime file in Ungheria 2019 a come siamo riusciti a cogliere la seconda fila l'anno passato".

"Un miglioramento di 3"1 sul giro e questo è dovuto all'incredibile lavoro che mio padre ha fatto per dare gli strumenti alle persone talentuose del nostro team, della nostra fabbrica, e a tutti coloro che lavorano in squadra. Hanno fatto un grande lavoro per anni, facendo a pugni con i mezzi che avevano. Ora possiamo guardare avanti, perché ci aspettano anni emozionanti, quindi tanto di cappello a Lawrence. Quello che ha fatto è incredibile".

Aston Martin AMR21
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Foto di: Aston Martin Racing

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