Arrivabene: "La Ferrari ha perso in semi-finale. Nel 2019 vogliamo vincere la finale"

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Arrivabene:
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
14 dic 2018, 08:36

Maurizio ai Caschi d'Oro di Autosprint: "Da un 2018 intenso ci portiamo dietro gli errori: li abbiamo analizzati perché non si ripetano. Abbiamo vissuto vicissitudini, anche di carattere umano". Leclerc? "Va forte, ma va protetto". Vettel: "Gli daremo una gomitiera per difendersi".

Charles Leclerc, Ferrari SF71H
Maurizio Arrivabene, Team Principal, Ferrari
Maurizio Arrivabene, Team Principal, Ferrari, e Mattia Binotto, Chief Technical Office, Ferrari
Charles Leclerc, Ferrari SF71H, con una parte della carrozzeria mancante
Charles Leclerc, Ferrari
Lando Norris, McLaren osserva Charles Leclerc, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari, festeggia sul podio
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen, Ferrari

Il mese di dicembre per tradizione dissolve le ultime celebrazioni della stagione ormai in archivio portando alla luce le basi e le aspettative dell’anno che si appresta ad iniziare.

La premiazione dei Caschi d’Oro del settimanale Autosprint è stata l’ultima uscita pubblica della Ferrari 2018, che ha presenziato sul palco di Garage Italia a Milano con la mente già rivolta all’anno che verrà.

Maurizio Arrivabene ha ritirato il premio destinato alla Scuderia, sottolineando quanto fatto dalla squadra di Maranello in una stagione positiva, condividendo il suo tavolo con Charles Leclerc, la testimonianza più evidente di un futuro Ferrari ormai dietro l’angolo.

“Forse vi sembrerà strano – ha esordito Arrivabene – ma ciò che ci portiamo dietro da un 2018 molto intenso sono soprattutto gli errori. Li abbiamo analizzati e studiati, al fine che non si ripetano. È stata una stagione in cui ci sono state varie vicissitudini, anche di carattere umano".

"Ci è mancato il presidente, colui che mi ha voluto in Ferrari, ed è mancato anche un nostro ingegnere alla vigilia del Gran Premio degli Stati Uniti, gara in cui la squadra ha reagito in modo incredibile riscendo a vincere. Dopo varie vicissitudini, anche di tipo umano, possiamo dire di aver perso il Mondiale in semifinale, ora l’obiettivo per il prossimo anno è ben chiaro: vogliamo arrivare in finale, e vincerla".

"Mi aspetto una squadra unita che punterà compatta verso questo traguardo. Per il resto ci tengo a dire che chi ha vinto quest’anno lo ha fatto meritatamente e mi fa piacere che ci sia qui presente Aldo Costa, perché è un campione del Mondo italiano”.

L’arma in mano a Sebastian Vettel e Charles Leclerc sarà quella che per ora è denominata progetto 670, ovvero la monoposto realizzata dall’equipe tecnica guidata da Mattia Binotto che sarà svelata a Maranello il prossimo 15 marzo...

“Ho visto il modello – ha proseguito Arrivabene – ma solo due settimane fa. Diverse componenti della vettura sono già in produzione, ma alcune parti più prestazionali saranno definite solo al limite del tempo necessario per essere in pista nei test di Barcellona".

"Gli ingegneri, come da tradizione, sfruttano tutto il tempo possibile. Per ora abbiamo i dati delle simulazioni, ma per avere una prima idea della bontà del progetto dobbiamo aspettare le prove di Montmelò”.

Mentre il gruppo di lavoro dell’ingegner Binotto prosegue a pieno ritmo l’attività in vista della scadenza del 15 febbraio (la vettura sarà presentata per poi dirigersi subito verso Barcellona dove sarà in pista tre giorni dopo), Arrivabene è stato impegnato a tempo pieno a difendere gli interessi della Ferrari su altri fronti:
“Sono in corso le discussioni sul regolamento 2021, con un confronto su temi molto sensibili come il nuovo Patto della Concordia e il budget cap. Parliamo di una Formula 1 che arriverà tra due anni, ma siamo al limite del tempo necessario per varare i nuovi regolamenti tecnici e definire gli accordi commerciali”.

Arrivabene ha infine parlato dell’inedito tandem di piloti che porterà in pista le due Ferrari nel Mondiale 2019:
“L’arrivo di Leclerc rappresenta il cambiamento più grande avvenuto nella squadra dopo questa stagione, è un ragazzo che conosco dal 2015 e sono certo che farà un buon lavoro".

"Charles ha talento e ha già dimostrato di andare forte, ma bisogna proteggerlo e fare in modo che sotto dei riflettori potenti come quelli che sono sopra la Ferrari non si bruci. Il suo primo obiettivo sarà integrarsi nel team e sfruttare la presenza nel box di un pilota come Sebastian Vettel per crescere”.

Ma che Vettel si aspetta Arrivabene?
“Magari gli daremo una gomitiera, per difendersi meglio quando ci sarà da lottare corpo a corpo con gli avversari – ha scherzato il team principal del Cavallino - Seb è il nostro pilota, i suoi obiettivi sono gli stessi che spera di raggiungere tutta la squadra. È un ragazzo che deve ancora esprimere il meglio di sé stesso al volante di una Ferrari, ma bisogna che la squadra creai le condizioni ideali per permettergli di dare il massimo. Se sarà così, quel qualcosa in più che Seb può dare sono certo che uscirà alla grande”.

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