Sulla Ferrari F150 T spuntano ala posteriore e splitter!

Sulla Ferrari F150 T spuntano ala posteriore e splitter!

Il prototipo derivato da LaFerrari ha bisogno di carico aerodinamico per la potenza del motore V6 Turbo ibrido

La Ferrari F150 T continua il suo programma di sviluppo sulla pista di Fiorano. È tornata a girare sul tracciato di casa del Cavallino, dopo che nel Reparto Esperienze sono state apportate delle importanti modifiche aerodinamiche che erano facilmente visibili: nell’anteriore della macchina sperimentale, che adotta il telaio in materiali compositi de LaFerrari, c’era un vistoso splitter per fare in modo che in accelerazione il treno anteriore avesse la necessaria direzionalità, visto che il muso precedentemente si impennava, facendo perdere grip alle gomme davanti. MOTORE V6 TURBO MA NON E’ LO 059/3 Anche nel posteriore è comparso un vistoso alettone utile a ridurre il pattinamento di potenza che rendeva nervosa la guida all’uscita dalle curve. La F150 T è una vettura “laboratorio” che monta un motore V6 Turbo. Confermiamo che non si tratta dello 059/3 che è stato mostrato giovedì pomeriggio ai giornalisti in un video 3D, ma più probabilmente di un’unità derivata dal motore turbo Maserati che viene realizzato a Maranello. Sul bianco prototipo non c’è solo il ritorno alla sovralimentazione, ma anche l’adozione dei sistemi ibridi come l’ERS-K e l’ERS-H che caratterizzeranno il futuro della Casa del Cavallino. LABORATORIO PER LE MANS È stato necessario ricavare uno spazio adeguato alla batteria che raccoglie l’energia recuperata dalla power-unit e si deve sviluppare un’elettronica adeguata a pilotare le strategie di questa unità sperimentale. Luca di Montezemolo, nella tradizionale cena di Natale con i giornalisti della F.1 alla quale abbiamo partecipato, ha detto chiaramente che sono in corso dei test e delle verifiche che potrebbero portare dopo il 2016 ad una partecipazione alla 24 Ore di Le Mans con una sport LMP1. Il presidente ha detto chiaramente che, a fronte di una riduzione dei costi in F.1, sarà possibile liberare delle importanti risorse umane e tecniche dal Reparto Corse per dare vita ad un altro programma ambizioso per la Ferrari. E’ SPARITO ANCHE IL LUNOTTO Sulla F150 T oltre alla presa d’aria a periscopio montata sul tettuccio si è notata la sparizione del lunotto posteriore per agevolare il raffreddamento di una power-unit certamente insolita. Pare che proseguano gli esperimenti con i cablaggi e una parte dell’elettronica che verrà utilizzata in F.1. I collaudi pare che siano portati avanti sempre da Andrea Bertolini, il pilota collaudatore che ha iniziato a seguire questo progetto, ed è quindi il pilota più adatto a riscontrare la validità di certe modifiche che man mano vengono apportate a questo prototipo ricco di tecnologia avanzata. IMPIANTO ELETTRICO CON PIU’ VOLTAGGI Stando alle indiscrezioni, pare addirittura che ci sia un impianto elettrico in grado di gestire diversi voltaggi sulla vettura. Al punto che diverse parti idrauliche della vettura potrebbero presto lasciare il posto a soluzioni elettriche molto più leggere e miniaturizzate, aprendo nuovi indirizzi nella ricerca utili non solo alle corse, ma anche a pensare quelle che dovranno essere le automobili del futuro. NON SOLO FIORANO È prevedibile che la F150 T possa lasciare presto la pista di Fiorano per allargare il suo raggio di azione su altri tracciati: si parla di futuri test al Mugello o a Monza. L’appetito vien mangiando. E l’aspetto più interessante è che i report sui test di questa vettura laboratorio non sono seguiti solo dalla Ricerca e Sviluppo della Ferrari, ma anche dagli uomini della GES e di Ferrari Corse Clienti. A riprova che si tratta di un progetto che potrà avere diverse implementazioni nel futuro del Marchio...

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