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Haas VF17

Anteprima Haas VF17: ecco la prima foto della "Ferrarina"

La Haas VF17 è stata sorpresa durante il filming day che la squadra americana ha effettuato a Barcellona in vista della presentazione di domani a Montmelò. Quest'anno le differenze con la Ferrari sembrano più marcate anche se la base è la stessa.

Anteprima Haas VF17: ecco la prima foto della "Ferrarina"

La presentazione della Haas è prevista per domani mattina alle ore 15 a Barcellona, ma la nuova monoposto del team americano ha già effettuato il suo filming day sulla pista di Montmelò, per cui Motorsport.com è in grado di mostrarvi le prime immagini della VF17 guidata da Romain Grosjean.

La “Ferrarina” che viene costruita a Varano de Melegari nella dependance che la Dallara ha riservato al team diretto da Gunther Steiner è stata sviluppata un’aerodinamica diversa da quella della SF70H, sebbene il telaio e la meccanica sia sostanzialmente gli stessi: power unit 062, la nuova trasmissione che è stata rinforzata, le sospensioni anteriori e posteriori oltre all’impianto frenante (dotato dei mozzi forati) sono di derivazione Ferrari, mentre il resto è stato definito dall’equipe tecnica diretta da Rob Taylor e dall’aerodinamico Ben Agathangelou.

Spyshot: Haas VF-17
Spyshot: Haas VF-17

Photo by: WayGoodF1

L’impronta della VF17, quindi, è molto simile a quella della Ferrari anche se in ogni dettaglio la monoposto americana evidenzia delle differenze frutto di un’indagine aerodinamica che segue filoni di sviluppo per ora meno estremi di quelli adottati a Maranello.

Colpisce subito, infatti, il fatto che la Haas non abbia il convogliatore di flusso che caratterizza la Ferrari davanti alle bocche dei radiatori, ma questo non significa che non ci siano aree della monoposto rossa e grigia che siano più evolute della Rossa vista ieri alla presentazione di Fiorano.

Ala anteriore più evoluta di quella della Rossa

A cominciare dall’ala anteriore che sembra già quella buona per i test invernali che inizieranno lunedì 27 febbraio proprio a Bracellona: il profilo principale, infatti, è caratterizzato sa un soffiaggio, mentre la Ferrari si è mostrata con una soluzione molto basica.

L'S-duct per ora resta chiuso

Il musetto con il nasino è molto simile e mostra una deriva sotto al bulbo che ha mantenuto anche la Rossa. La macchina è predisposta all’S-duct ma la Haas ha deciso di iniziare lo sviluppo invernale con questa opzione chiusa.

Turning vanes doppi

La VF17 evidenzia dei turning vanes sotto ai lati della scocca che iniziano molto prima della SF70H e tendono a creare un condotto per orientare i flussi d’aria verso i bargeboard che restano nascosti alla nostra visuale. Non ci sfugge però la presenza di un profilo a forma alare a metà scocca che riprende dei concetti che si erano visti anche sulla Ferrari nella stagione 2008.

Ci sono i mozzi forati ma saranno chiusi

Le prese d’aria dei freni anteriori sono simili a quelle della Rossa: si differenziano perché quelle Haas non hanno le protezioni che evitano l’ingresso dei murble di gomma. Hanno dimensioni molto generose, ma si può notare che i mozzi anteriori sono forati, per cui una parte dei flussi assolve una funzione aerodinamica e non solo di raffreddamento: i dati raccolti dicono che la VF17 potrebbe girare con i fori chiusi e allora la presa dei freni sarebbe sensibilmente ridotta.

La sospensione anteriore è conforme a quella del Cavallino, mentre cambia l’andamento delle fiancate.

Abbiamo già detto che la VF17 non ha il complicato convogliatore di flusso della SF70H, ma mostra delle bocche dei radiatori a ogiva sormontate da un deviatore di flusso a ponte che si attacca alla scocca e che sul lato verticale si ferma a metà altezza e non scende a toccare il fondo. Sulla fiancata c'è un foro: la pancia è molto stretta, perché resta sempre un grande marciapiede sul fondo tende a chiudersi nel posteriore per creare una estesa zona a CocaCola.

L'airbox è triangolare

Di primo acchito si nota una certa differenza dalla Ferrari nel roll hoop: la presa d’aria della Haas è rimasta di forma triangolare, mentre la Rossa è più ogivale in basso. Ai lati delle protezioni della testa del pilota sono già state aperte delle feritoie per favorire l’evacuazione dell’aria calda dai radiatori.

Il cofano motore ha un disegno più tondeggiante di quello Ferrari e va ad abbracciare lo scarico unico. La pinna di squalo, invece, per quanto sia lunga ha una minore superficie della vela.

C'è il mono pilone per l'ala posteriore

Nel retrotreno la sospensione è a schema pull rod, ma a incuriosire è il mono pilone dell’ala posteriore che si infila nello scarico e sembra più evoluto del doppio attacco della Rossa. Basico l’alettone posteriore, mentre le patie laterali mostrano i soffiaggi orizzontali aperti sul bordo di entrata seguendo l’idea promossa l’anno scorso dalla Toro Rosso.

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