Power Unit Honda con turbo IHI e iniettori Marelli!

Power Unit Honda con turbo IHI e iniettori Marelli!

La Casa giapponese delibererà il primo V6 Turbo a settembre, prima dei test ad Abu Dhabi sulla McLaren

La Honda è in leggero ritardo con la sua power unit 2015. La Casa giapponese non ha ancora deliberato il lay out del V6 Turbo che verrà fornito l’anno prossimo in esclusiva alla McLaren. Nel modernissimo Centro Ricerche di Sakura, una struttura enorme che è ancora in via di allestimento e che è stata concepita quasi esclusivamente per il ritorno in F.1, ci sono varie unità che stanno girando al banco con soluzioni tecniche molto diverse.

A SETTEMBRE LA DELIBERA DEL LAY OUT A inizio settembre Yasuhisa Arai, capo del programma, e il direttore tecnico, Kazuo Sakurahara, insieme al consulente Gilles Simon, l’ex responsabile motori della Ferrari, dovranno deliberare l’unità che potrebbe essere montata sulla McLaren MP4-29 H, la monoposto ibrida in costruzione a Woking che dovrebbe far debuttare in pista l’attesa power unit nipponica.

POWER UNIT PRESTAZIONALE Stando alle indiscrezioni che filtrano dal Giappone, la Honda sta lanciare un progetto che punta alle prestazioni, nella consapevolezza che la power unit dovrà essere omologata alla FIA per il congelamento ma il regolamento consente di lavorare sull’affidabilità. Quali caratteristiche potrà avere il V6 nipponico?

LA TURBINA IHI DI TIPO AERO Possiamo anticiparvi che il turbo sarà IHI, proseguendo una collaborazione tecnica storica. L’approccio di chi cura il motore è di sfruttare al massimo il recupero di energia: è facile, quindi, pensare che il turbo e il compressore saranno di tipo grande, non tanto di derivazione automobilistica (il mercato preferisce giranti piccole per ridurre il ritardo di risposta), quanto uno sviluppo dell’ultima evoluzione aeronautica, per garantire un riempimento che permetta di spingere la MGU-H al suo massimo potenziale, utilizzando i motori elettrici anche per riempire il “buco” di potenza.

SCAMBIATORE DI CALORE A STRATI O ACQUA/ARIA? La sensazione, inoltre, è che i giapponesi possano puntare su uno scambiatore di calore acqua-aria anche se fra le soluzioni allo studio c’è anche un complicato sistema a più strati che finora ha generato un blocco aerodinamico maggiore di quello che ere stato preventivato e per questo è stato, solo momentaneamente, accantonato.

GLI INIETTORI SARANNO MARELLI Fra i punti fermi ci sarà la fornitura della Magneti Marelli per gli iniettori dell’iniezione diretta a 500 bar di pressione. Al momento solo la Ferrari si è rivolta al marchio italiano, mentre Mercedes e Renault hanno investito su Bosch. Almeno all’inizio non aspettiamoci un’unità sensazionale: i giapponesi puntano su un progetto di base molto tirato, ma in fase di avanzamento dei lavori preferiscono procedere per gradi, senza correre troppi rischi.

MILTON KEYNES BASE EUROPEA. La progettazione e la costruzione dei motori (quest’anno sono già state prodotte alcune decine di power unit, mentre gli altri Costruttori realizzano oltre 100 unità a stagione) avviene a Sakura, mentre la gestione dei motori, che saranno forniti alla McLaren, verrà fatta nella sede che la Honda sta allestendo a Milton Keynes (a due passi dalla Red Bull Racing…). Nel capannone inglese i lavori procedono, ma la piccola factory sarà completata solo a fine anno…

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Kevin Magnussen
Articolo di tipo Ultime notizie