Per Migeot l'Aerolab è vittima di Force India

Per Migeot l'Aerolab è vittima di Force India

Il titolare spiega che il team di Mallya cerca di guadagnare tempo su un'altra causa

Jean Claude Migeot è stupito. L'amministratore di Aerolab, la società che gestisce la modernissima galleria del vento di Sant'Agata Bolognese, dove è nata la Lotus T127, preferirebbe stare zitto, ma non può tacere dopo il clamore mediatico che si è acceso intorno alla notizia della Force India avrebbe intentati causa alla Lotus Racing, a Mike Gascoyne e all'Aerolab per una presunta spy-story. La squadra di Mallya sostiene che il modello in scala della sua vettura 2009, lasciato nella struttura della Aerolab, sarebbe stato utilizzato come base per lo sviluppo della Lotus T127... “Non è così – afferma pacatamente Migeot – le cose stanno in altri termini: siamo noi dell'Aerolab che stiamo portando a termine una vertenza legale contro la Force India per le loro numerose violazioni al contratto”. In sostanza la Force India non avrebbe pagato delle spettanze all'Aerolab, ragione per cui la società di Migeot al Gp d'Italia 2009 aveva chiesto un sequestro cautelativo all'autorità giudiziaria che era stato concesso. “Adesso dobbiamo entrare nel merito della questione – prosegue Migeot, ex aerodinamico di Ferrari, Renault, Benetton e Tyrrell – ma la sostanza è che siamo noi che abbiamo un procedimento in corso contro la Force India. Per competenza il dibattimento avverrà in Gran Bretagna e penso che entro il mese di giugno ci sarà un pronunciamento”. La situazione è molto complicata: “La Force India parte con l'azione legale nella speranza di guadagnare tempo, ma credo che si sti arrampicando sugli specchi! - aggiunge Migeot – e gli effetti saranno pesanti perché sta contravvenendo agli accordi che legano i team nel Patto della Concordia. Dopo la spy-story che ha messo di fronte Ferrari e McLaren si sarebbe messo per iscritto che una squadra può portare in giudizio civile un'altra solo e soltante se ha prove schiaccianti, perché il danno all'immagine della F.1 rischia di essere devastante se non ci sono i presupposti”. D'accordo, ma la Force India per quale ragione è partita alla carica contro Lotus, Gascoyne e voi? La posizione di Mike non è cristallina: l'inglese era il direttore tecnico della team anglo-indiano prima di andare armi e bagagli alla Lotus Racing... “Noi abbiamo commesso solo una grave ingenuità – ammette Migeot – nell'immagine che è stata diffusa del modellino Lotus e che è stata scattata nella nostra galleria del vento si vedono da un lato dei cerchi in scala della Force India. Noi, invece, sul modella della T127 avevamo montato le gomme del 2009 che non erano nemmeno della misura giusta!. Tutto sarebbe nato da lì... Sono tranquillo: basterà aspettare poco e ci saranno risposte inequivocabili. Con la giustizia inglese non si scherza”. In effetti la Lotus T127 non ha niente in comune con la Force India di quest'anno e nemmeno con quella del 2009. In passato la F.1 ha vissuto situazioni molto scabrose di vedere correre due monoposto gemelle con colori diversi, ma non è questo il caso. Gli stessi tecnici Lotus hanno soprannominato la T127 il... Van per le sue dimensioni giunoniche, rispetto alla Force India, tanto per fare un esempio... “La macchina è stata fatta in un paio di mesi – conclude Migeot – è normale che al primo anno un team nuovo debba imparare tutto da zero, ma sono sicuro che la Lotus Racing saprà fare i dovuti passi avanti perché il progetto è molto serio”.

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