Johnny Herbert:"La Mercedes merita una sanzione"

Il britannico, incontrato a Silverstone, ha risposto ad alcune domande sull'attualità del circus

Johnny Herbert:
In occasione dell'esperienza #JukeRide a Silverstone a contatto con gli uomini del team Nissan Nismo, abbiamo avuto modo di parlare con Johnny Herbert, ex pilota di Formula 1 e "super consulente" del team per il progetto che sta sviluppando di un'auto laboratorio capace di monitorare le performance delle Nissan da competizione come nessuno ha mai fatto. Cosa ne pensi del test segreto svolto dalla Mercedes a Barcellona prima del Gran Premio di Monaco? "Quello che sappiamo della Regolamentazione è che non puoi fare test durante la stagione, a meno di usare una vettura del 2010 o 2011, cioè vecchia di almeno due anni. Per l'accordo che hanno i team, devono mettersi d'accordo assieme per decidere se può esserci un test o meno, e in questo caso non pare che ci fosse l'ok delle altre squadre per questa sessione a Barcellona. Quindi appare che quello che hanno fatto, cioè 1000 km con una vettura del 2013 a Barcellona con la Pirelli, sia un test. E io so che, anche se si stavano provando gomme per il 2014, il pilota sfrutterebbe a proprio vantaggio questo tempo per imparare a usare meglio le gomme, visto che la Mercedes aveva un problema di consumo molto superiore agli altri. Quindi quanto fatto da Mercedes appare una cosa fatta con poca sensibilità politica; lo so che Niki ha detto di aver sentito la FIA, che questa ha risposto che era tutto a posto per poi a Monaco tornare sui suoi passi sentenziando che forse non era proprio quello l'accordo che aveva con la Mercedes... La situazione è ingarbugliata, ma non appare molto corretto che una squadra abbia il vantaggio di fare test durante la stagione quando le altre non possono." Pensi che Mercedes e Pirelli debbano essere sanzionate per quello che è accaduto? "Beh, una qualche penalità ci vorrebbe. I piloti sono impiegati della squadra e fanno quello che viene detto loro, e sia Nico che Lewis hanno svolto i test, ma è il team che ha organizzato il test con la Pirelli e credo che ci vorrebbe una qualche sanzione o penalità. Dovremo aspettare e vedere che verrà fuori dall'indagine e quali giustificazioni verranno portate durante l'Appello alla FIA." Come giudichi la Ferrari che ha fatto un test segreto prima di questo a Barcellona? "So che lo hanno fatto prima e che lo hanno fatto in Bahrein, ma lo hanno fatto con una vettura vecchia, del 2010 o 2011, e questo è permesso. Lo stesso fa la Red Bull in tutte le sue dimostrazioni: usa una vettura vecchia come tutte le squadre che fanno esibizioni. E questo è consentito dai Regolamenti, e quindi questo a me pare ok. Ma ancora, dovremo vedere quale sarà la difesa. Quello che so è che i Regolamenti dicono che non puoi provare se non con un'auto vecchia, e so anche che c'è un accordo tra le squadre che se il costruttore degli pneumatici vuole fare un test, che è permesso, questa deve prima informare tutte le scuderie dicendo 'Vogliamo fare un test, abbiamo scelto la Mercedes, va bene a tutti?' e questi devono rispondere 'Si' o 'No'. Se rispondono in maniera negativa il test non avviene, altrimenti viene effettuato. Ma quello che pare è che questa opzione non sia stata data a tutti gli altri." Nissan è un marchio del Gruppo Renault, secondo te si potrebbe rinominare uno dei nuovi V6 turbo F1 che compariranno nel 2014 con questo nome? "Lo hanno fatto con la Red Bull ed il marchio Infiniti, quindi non vedo perché no. Non so quali siano le regole interne riguardo alla scelta di un nome rispetto ad un altro per i motori di Formula 1, ma al momento è Renault che sta usando e sfruttando la tecnologia che ha portato loro tanti successi in F1." Secondo te chi è il pilota favorito per la vittoria del campionato? "Direi Fernando [Alonso, NdR], visto che la Ferrari è sempre molto competitiva, ma bisogna dire anche Sebastian [Vettel], che è sempre molto forte con la Red Bull, Mark [Webber] che è sempre vicino, e le Mercedes, che però sono sempre un po' difficili da leggere visto che non si sa se riescono ad avere sempre lo stesso passo gara in tutte le piste; Monaco è stata una eccezione. Il problema maggiore per la Ferrari secondo me è stato il dominio messo in atto da Red Bull lo scorso anno tra Singapore, India, Corea e Giappone, quando vinse tutte e quattro le gare. Dovesse fare lo stesso questa stagione sarebbe molto positivo per Sebastian." La Red Bulll una volta era la Stewart, la squadra con cui tu hai vinto il tuo terzo Gran Premio in carriera. Che punti di contatto ci sono tra la squadra di allora e quella di oggi? "Sono molto diverse, l'intera struttura della squadra è cambiata completamente. Il modo che Adrian Newey prepara la squadra per andare alle gare è il migliore in Formula 1, e lo vediamo dai risultati ottenuti nel corso degli anni. A questo si aggiunge poi la Red Bull e Dieter Mateschitz, che hanno fatto crescere una piccola squadra come la Stewart negli anni fino a diventare la grande squadra di oggi, che unisce le capacità degli uomini di Newey a Christian Horner e ai piloti che hanno a disposizione. Tutti assieme, come pacchetto, sono un marchio molto più forte di quello che era la Stewart prima e la Jaguar poi. Hanno migliorato quello che era la Stewart un centinaio di volte, e questo è parte del processo su cui si basa la Formula 1: mettere le persone giuste al momento giusto e tutti assieme lavorare per un solo scopo, cioè vincere gare e campionati. E questo era quello che la Red Bull aveva deciso di fare quando comprò la Jaguar."

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