L’inaspettato ritorno alle gare della Kleinschmidt con CUPRA

Il ritorno di Jutta Kleinschmidt è stato uno dei principali temi di discussione dell’evento Extreme E in Senegal, dato che la vincitrice dell’edizione 2001 della Dakar ha sostituito Claudia Hurtgen in Abt CUPRA.

L’inaspettato ritorno alle gare della Kleinschmidt con CUPRA

La 58enne Kleinschmidt ha fatto la storia delle corse off-road quando ha trionfato 20 anni fa nella Dakar insieme ad Andreas Schulz. La prima e fino ad ora unica donna ad aver vinto il rally più duro del mondo ha continuato a correre fino al 2006, ma nel 2016 è arrivata vicina a rientrare come parte del progetto di MINI.

Fino allo scorso weekend, Kleinschmidt non era tornata in una macchina per una competizione internazionale, ma è cambiato tutto sulle sponde del Lac Rose in Senegal. La tedesca è una delle due riserve in Extreme E, il nuovo campionato di SUV interamente elettrico ideato da Alejandro Agag in cui ognuno dei nove team partecipanti hanno una line-up di un uomo e una donna.

Il virus intestinale che ha colpito la pilota di CUPRA Hurtgen durante lo shakedown e le prove libere di venerdì scorso ha aperto un’opportunità inaspettata. Kleinschmidt non ha esitato a indossare di nuovo la tuta e mettersi al servizio del costruttore spagnolo, il primo ad impegnarsi in questa categoria off-road.

 

Entrando nella tenda del team – che punta a portare l’eccellenza di CUPRA nella competizione – le sue prime parole sono state: “Sono pronta, mostratemi i dati e la telemetria”. Laureata in ingegneria, Kleinschmidt ha focalizzato la propria attenzione sullo studio della Odyssey 21 del team CUPRA che, come tutte le macchine della Extreme E, può essere adattata con alterazioni del setup limitate.

Nella sua prima sessione, ha sorpreso tutti firmando il miglior crono e il terzo tempo più veloce nella Qualifica 1. Questo grazie al lavoro congiunto con il compagno di squadra Mattias Ekstrom, che ha portato CUPRA in Semi-Finale 1 per tutti e tre i team mettendo insieme le due qualifiche del sabato.

Kleinschmidt ha avuto a malapena il tempo di rivedere i dati con gli ingegneri, trovare la sua migliore posizione di guida e provare il cambio pilota, una delle chiavi di questo nuovo campionato. Lei e Ekstrom hanno tratto vantaggio da ogni momento libero tra le sessioni per fare le prove dentro e fuori la macchina, migliorando a ogni tentativo per restare nei 45 secondi stabiliti dal regolamento.

Jutta Kleinschmidt/Mattias Ekstrom, ABT CUPRA XE

Jutta Kleinschmidt/Mattias Ekstrom, ABT CUPRA XE

Photo by: Charly Lopez / Motorsport Images

Il ritorno alle competizioni di Kleinschimdt è avvenuto proprio a pochi metri di distanza dalla sua mitica vittoria al Rally Dakar quando ancora veniva disputato in Africa, e questo ha reso l’esperienza ancora più speciale.  

“È stato fantastico, come si può immaginare – ha dichiarato Kleinschimdt a Motorsport.com – Sono qui in questo posto che è molto speciale per me, perché si trova a qualche centinaio di metri da dove ho vinto la Dakar nel 2001. Quindi è entusiasmante avere l’opportunità di tornare a gareggiare in un campionato internazionale come questo, con le nuove tecnologie, una macchina elettrica e con tutte queste stelle”.

“Ero nervosissima prima di salire in auto per la Qualifica 1, perché non ero riuscita a fare i test prima. Arrivare e dare subito il massimo in qualifica mi ha resa davvero nervosa. Ma è stato divertente tornare in un contesto del genere”.

“È meraviglioso rivedere il Lac Rose, perché mi fa ricordare come mi sentivo quel pomeriggio, anche se è passato molto tempo. È stato un momento chiave della mia vita, l’ha cambiata perché mi ha aperto porte. Ora lavoro per la FIA nella Commissione Cross-Crountry. È una cosa fantastica”.

Jutta Kleinschmidt ABT CUPRA XE

Jutta Kleinschmidt ABT CUPRA XE

Photo by: Colin McMaster / Motorsport Images

La Extreme E è stata abile a perseguire le diversità richiedendo un pilota uomo e una donna in ogni team e Kleinschmidt è convinta che questo approccio sia un passo in avanti: “Essere parte di questa competizione è una grande opportunità, perché offre una nuova tecnologia, un messaggio per l’ambiente, è un gran test per i costruttori”.

“Inoltre, ogni team è composto da un uomo e una donna alla guida, che è una cosa importante e dà una visibilità unica. Tutte le donne provengono da diversi campionati ed è bellissimo che possano usare la loro esperienza qui per far crescere le proprie carriere nelle corse”.

Il sogno del rientro di Kleinschmidt si è concluso con un terzo posto nella Semi-Finale 1, dopo che un problema alla radio ha causato la perdita del comando conquistato da Ekstrom nel primo giro.

Jutta Kleinschmidt/Mattias Ekstrom, ABT CUPRA XE

Jutta Kleinschmidt/Mattias Ekstrom, ABT CUPRA XE

Photo by: Sam Bloxham / Motorsport Images

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