Extreme E, ritorno al futuro Cupra: "E solo con 5 persone!"

Motorsport.com ha parlato con il direttore tecnico della Casa spagnola, Xavi Serra, che ha rivelato parecchie curiosità sul campionato per SUV elettrici che scatterà fra 10 giorni. Ma il lavoro parte ormai da tre anni fa con la eRacer che correrà nel Pure ETCR.

Extreme E, ritorno al futuro Cupra: "E solo con 5 persone!"

Manca ormai una decina di giorni al debutto della Extreme E e in casa Cupra Racing ci si appresta ad affrontare una nuovissima sfida sotto tanti punti di vista.

Il campionato rally raid per i SUV elettrici Odyssey 21 scatterà con 9 mezzi a darsi battaglia (suddivisi in due batterie) sui percorsi sterrati e in condizioni estreme come sono quelle di questo tipo di gare.

La Casa spagnola è una esordiente in questo senso e il direttore tecnico, Xavi Serra, ha mostrato tutto il piacere che si può avere nell'aprire un nuovo capitolo di competizioni.

"Abbiamo deciso di partecipare perché il motorsport è il DNA del marchio Cupra e volevamo dare un contributo al futuro dello sport con questo nuovo format", ha detto lo spagnolo in una conferenza stampa alla quale ha partecipato Motorsport.com.

"E' una sfida molto particolare e non convenzionale che però ci proietta tutti in una nuova direzione di competizioni. La Extreme E ci dà modo di sfruttare l'elettrificazione in modo reale; lo stiamo già facendo sul prodotto stradale e per il 2024 contiamo di avere le nostre vetture così".

Il fondatore della Extreme E, Alejandro Agag, ha portato avanti il discorso aperto anni fa con la Formula E, ampliando gli orizzonti e trovando nuovi Costruttori (come la Cupra appunto) ad intraprendere una strada inesplorata.

"Vogliamo promuovere la sostenibilità, non solo dal punto di vista dell'impatto sul pianeta, ma anche per quanto riguarda lo sviluppo delle componenti in maniera diversa e la strada delle competizioni per noi è perfetta in questo senso", continua Serra, che poi sottolinea quanto sia stimolante avere un equipaggio di piloti maschi e femmine.

"E' un aspetto importantissimo, per me, perché finalmente possiamo equiparare i sessi per la prima volta e dare ad entrambi le medesime possibilità e tutti gli strumenti da sfruttare nelle stesse condizioni di competizione. Sono molto curioso di vedere come tutto questo funzionerà".

In Cupra Racing, però, il discorso elettrificazione del motorsport non è affatto sconosciuto. In estate partirà anche il campionato turismo Pure ETCR e gli spagnoli saranno al via con la Cupra eRacer di nuova generazione, dopo che erano stati i primissimi a crearne una sulla base della "vecchia" Leon TCR.

"Abbiamo iniziato a lavorare sulla Cupra eRacer quasi tre anni fa e questo ci ha dato delle basi importanti da cui partire. La piattaforma della Extreme E al momento ci ha messo nelle condizioni di imparare a lavorare con batterie ad alte prestazioni che già avevamo cominciato a scoprire, il che è un bel vantaggio".

"I due progetti sono collegati e gestiti dallo stesso gruppo di persone, nella sede Cupra di Barcellona gli ingegneri condividono e analizzano i dati di entrambi. Mattias Ekstrom è il nostro ambasciatore del marchio e ha lavorato sullo sviluppo di eRacer e Odyssey. Con la eRacer siamo partiti completamente da zero e oggi siamo riusciti a trasferire le conoscenze acquisite con quella macchina sul SUV della Extreme E".

Nonostante ciò, è tutto molto diverso rispetto a quanto si vede in pista e Serra rivela un aspetto davvero curioso di questo genere di corse che lascia sbigottiti, pensando alle dimensioni del progetto.

"La Extreme E ha un format molto diverso rispetto ai campionati cui abbiamo preso parte in passato, dove avevamo dozzine di persone in pista, hospitality, camion al seguito e via dicendo".

"Qui si pensa alla sostenibilità anche da questo punto di vista e le persone impegnate nel progetto direttamente sono soltanto cinque! Un numero incredibilmente piccolo se paragonato a quanto detto prima. Si tratta di 3 meccanici, un ingegnere e un team manager che si debbono occupare di tutto, dalle comunicazioni coi piloti alle gestioni delle situazioni e operazioni".

"Da questo punto di vista è chiaro che si risparmia parecchio dal punto di vista dei biglietti aerei, hotel e quant'altro comporta organizzare un viaggio per una squadra. Ma è anche la direzione che il campionato vuole dare, per cui ci siamo già adeguati nelle sessioni di test svolte in questi mesi".

"Anche se il numero di persone coinvolte è effettivamente basso, ormai sappiamo cosa fare e come muoverci perché abbiamo potuto fare esperienza da questo punto di vista. Se consideriamo anche le persone a casa, diciamo che al massimo arriviamo a 10-12 elementi coinvolti in questa cosa, non di più".

Infine c'è da evidenziare un valore del campionato, ossia la partenza alla pari di tutti con il medesimo mezzo e strumenti alla mano.

"Non ci sentiamo particolarmente sotto pressione, ma molto orgogliosi di far parte di questo progetto. Oltre a noi, come Costruttore vero e proprio, c'è anche GM con il marchio Hummer che verrà rappresentato dal team Chip Ganassi Racing. Sappiamo di essere fra i pionieri di questa categoria, ma sono anche convinto che presto altri si uniranno a noi".

"Quando si lavora tutti alla pari l'obiettivo è sempre cercare di essere i migliori nell'arco della stagione. Il vantaggio te lo devi costruire con bravura e intelligenza nel gestire tutto quello che abbiamo a disposizione, tirando fuori il massimo da quello che hai in mano".

"Ci siamo dati molto da fare per sviluppare sospensioni, ammortizzatori, gestire bene la centralina ECU che elettronicamente dovrà bilanciare il lavoro dei due motori elettrici installati sul SUV, uno posto all'anteriore e uno al posteriore. Abbiamo dovuto capire come gestire la coppia fra i due in base alle esigenze, non è semplice e serve sempre raggiungere un compromesso perché l'elettronica avrà un peso specifico in questo senso".

"Un'altra sfida particolare è proprio quella di adattare lo stesso mezzo a due piloti diversi. Non è tanto il discorso uomo-donna, ma proprio il tenere conto delle esigenze di entrambi e trovare un bilanciamento fra essi. C'è stato tantissimo lavoro sugli assetti meccanici ed elettronici da compiere".

ABT CUPRA XE

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Foto di: Extreme E

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Mattias Ekstrom, ABT CUPRA XE

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Claudia Hürtgen, ABT CUPRA XE

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Mikel Azcona, Jordi Gené, Cupra Racing, Cupra eRacer

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Cupra eRacer, Alfa Romeo Giulia ETCR, Hyundai Veloster N ETCR

Cupra eRacer, Alfa Romeo Giulia ETCR, Hyundai Veloster N ETCR
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Mikel Azcona, Jordi Gené, Cupra Racing, Cupra eRacer

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Serie TCR , Extreme E , ETCR
Piloti Mattias Ekström
Team Cupra Racing
Autore Francesco Corghi