Pure ETCR, Aragón: vince Ekstrom, Alfa Romeo a podio con Baptista

Lo svedese è quello che sbaglia meno e chiude davanti alla Hyundai di Farfus e alla Giulia del brasiliano targato Romeo Ferraris. Chilton, Coletti e Gené sbagliano troppo, sfortunato Luca Filippi, amarezza per Azcona e Vernay.

Pure ETCR, Aragón: vince Ekstrom, Alfa Romeo a podio con Baptista

La Zengő Motorsport X Cupra concede il bis nel secondo round del Pure ETCR, andando a vincere con Mattias Ekström il secondo weekend della stagione 2021 della serie turismo elettrica.

In Spagna l'intero evento è stato molto godibile, con tanti colpi di scena che alla fine hanno visto nuovamente prevalere una e-Racer, ma con lo svedese al volante, mentre la Hyundai Motorsport N mastica un po' amaro con la piazza d'onore che va ad Augusto Farfus.

Un bell'applauso va invece agli uomini della Romeo Ferraris-M1RA, che festeggiano il primo podio dell'Alfa Romeo Giulia ETCR condotta da un consistente Rodrigo Baptista.

Vincitori e vinti se le sono date di santa ragione fin dalle sfide a batterie che hanno inaugurato il fine settimana, arrivando poi alle finalissime di domenica dove è successo un po' di tutto, rompendo anche per la prima volta quell'atmosfera 'amichevole' che avevamo visto a Vallelunga.

Azione in pista

Azione in pista

Photo by: Pure ETCR

POOL A - ROUND 1: Battle 1-2

Si comincia con un grande Baptista che brucia tutti al via, mentre Tom Chilton - che era nella posizione interna con la sua Hyundai Veloster N e quindi avvantaggiato dalla traiettoria - non è irresistibile e si trova dietro pure alla Cupra di Jordi Gené. Il pilota della Hyundai si rifà subito mettendosi riprendendosi il secondo posto e cominciando a pressare l'Alfa Romeo.

Al terzo giro l'inglese rompe gli indugi, va lungo e Baptista lo ripassa, ma sul rettilineo successivo è Gené a beffare entrambi superandoli in velocità. Chilton non ci sta e costringe lo spagnolo ad andare per la seconda volta lungo, poi i due vengono a contatto ruvidamente sul dritto.

Questo favorisce Baptista, che avendo ancora potenza aggiuntiva nel Power Up da sfruttare, piazza il colpaccio all'ultimo giro, prima scavalcando Chilton e poi sverniciando in volata anche Gené sul traguardo vincendo la prima battaglia per 0"051, con Chilton terzo ad 1".

La seconda battaglia vede Farfus allungare subito sulla Cupra del leader di campionato, Mikel Azcona, mentre Stefano Coletti (Romeo Ferraris-M1RA)resta indietro e guardingo sulla sua Alfa Romeo, rifacendosi sotto alla prima chicane coi birilli. Il monegasco rischia parecchio sbandando nella ghiaia, ma si tiene tutto il Power Up, mentre davanti Azcona comincia ad insidiare Farfus al penultimo giro.

Lo spagnolo supera al tornantino il brasiliano all'inizio dell'ultima tornata e si difende benissimo dall'ultimo assalto del portacolori Hyundai, con Coletti che termina terzo molto più distaccato.

Azione in pista

Azione in pista

Photo by: Pure ETCR

POOL B - ROUND 1: Battle 1-2

Anche nel secondo gruppo, una Hyundai è nella casella interna, dunque quella più avvantaggiata alla prima frenata. Jean-Karl Vernay però non la sfrutta perché è lentissimo all'apertura dei cancelletti, consentendo alle Cupra di Daniel Nagy ed Ekström di prendere il comando. Lo svedese salta davanti all'ungherese sfruttando il Power Up al secondo giro, imitato da Vernay al terzo (approfittando anche di un errore in frenata di Nagy).

I due continuano a combattere per alcune curve ed Ekström prende il largo, seppur Vernay cerchi di rifarsi sotto al quarto giro. Nagy finisce per primo il Power Up e resta indietro, ma davanti le posizioni non cambiano ed Ekström riesce a difendersi da Vernay nonostante l'arrivo in volata sul traguardo che li divide di 0"106.

La seconda batteria mette a confronto la Hyundai di John Filippi con le Alfa Romeo di Luca Filippi e Oliver Webb. Partono meglio le Giulia del piemontese e del britannico, con Oli che si fa subito vedere al tornantino, ma senza affondare il colpo. Questo arriva nel medesimo punto al secondo giro, poi anche J.Filippi sorpassa sul rettilineo il suo omonimo.

Il francese sale al comando al terzo giro inserendo il Power Up, poi controlla la situazione fino alla bandiera a scacchi, nonostante L.Filippi si rifaccia sotto dopo essere tornato davanti a Webb.

Al termine della prima giornata, nel Pool A Baptista e Azcona totalizzano 15 punti, Gené e Farfus 10, e Chilton e Coletti 4. Nel Pool B, J.Filippi ed Ekström comandano con 15 lunghezze, a 10 ci sono Vernay e L.Filippi, mentre Nagy e Webb sono a 4.

Azione in pista

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Photo by: Pure ETCR

POOL A - ROUND 2: Battle 1-2-3

Il primo degli 1vs1 combattuti sabato tra vincitori, secondi e terzi delle precedenti batterie è per i protagonisti del Gruppo A, tra Azcona e Baptista. Lo spagnolo prende subito il comando e per tutti i 5 giri tiene a bada il brasiliano, nonostante un lieve errore al penultimo passaggio non lo metta a rischio attacco.

Il secondo duello è per Farfus e Gené, che si giocano un bel testa a testa in partenza. Ha la meglio il brasiliano. Lo spagnolo attende fino al giro 4 per provare l'attacco alla curva 1, ma va largo e deve riaccodarsi alla Hyundai, che vince senza ulteriori patemi.

Tocca infine a Chilton e Coletti, il quale scatta dall'interno e gira in testa alla prima frenata, anche se Chilton gli dà un colpetto sul posteriore al tornantino, facendosi subito notare. Il monegasco non sbaglia nulla fino al penultimo giro, quando arriva lungo al tornantino cedendo il primato al rivale. Coletti lo ripassa sul dritto, ma finisce prima il Power Up e questo consente a Chilton di rispondergli - sempre al tornantino - nel giro conclusivo, andando ad aggiudicarsi il duello.

Ai vincitori (Azcona, Farfus e Chilton) vanno quindi 12 punti, con Baptista, Gené e Coletti che invece ne prendono 6.

Tom Chilton, Hyundai Motorsport N, Hyundai Veloster N ETCR

Tom Chilton, Hyundai Motorsport N, Hyundai Veloster N ETCR

Photo by: Pure ETCR

POOL B - ROUND 2: Battle 1-2-3

Si parte con la lotta tra Ekström e J.Filippi e la Cupra è davanti alla Hyundai. Il nordico ha gomme usate, il francese opta per Goodyear nuove, ma tutti e due gestiscono allo stesso modo il Power Up, dunque le posizioni non cambiano più, anche se all'ultimo giro J.Filippi ci prova all'esterno della curva 1, ma senza successo.

Colpo di scena nel secondo duello: Vernay accusa un problema alla trasmissione (cosa che lo aveva già fatto soffrire nelle Libere di venerdì) in uscita dalla pit-lane e non riesce a schierarsi, per cui L.Filippi si ritrova a correre da solo, con l'unico obiettivo di non fare sciocchezze e portare la sua Giulia al traguardo dopo i 5 giri previsti.

Chiudono Webb e Nagy, e "Oli" sfrutta al meglio la posizione interna per prendere il comando delle operazioni. Al giro 3 sono scintille perché la Cupra infila la Giulia alla curva 1; da lì sono continui tentativi di riprendersi il primato da parte di Webb, che ce la fa anche perché Nagy va lungo al tornantino nell'ultimo disperato assalto.

I 12 punti del successo se li portano a casa quindi Ekström, L.Filippi e Webb. A J.Filippi e Nagy i 6 per la piazza d'onore, Vernay resta a secco non avendo preso parte alla sua batteria.

Oliver Webb, Romeo Ferraris M1RA, Alfa Romeo Giulia ETCR

Oliver Webb, Romeo Ferraris M1RA, Alfa Romeo Giulia ETCR

Photo by: Pure ETCR

TIME TRIAL

Nel POOL A, nell'unico giro singolo con 500kW a disposizione dei concorrenti il primato lo firma in 1'58"514 Azcona, che va in Pole Position per la Super Final A rifilando 0"750 alla Hyundai di Farfus e 1"6 all'Alfa di Baptista. Troppo 'fallosi' nei loro tentativi Gené, Coletti e Chilton, che quindi partiranno al quarto, quinto e sesto posto dello schieramento, accusando distacchi pesanti.

Nel POOL B la Pole Position la artiglia Vernay (sistemati i problemi tecnici alla sua Veloster), ma dovendo spingere a fondo per mettere la firma sull'1'59"196 che gli consente di avere la meglio di un grande L.Filippi, secondo per 0"054 con l'Alfa Giulia. Ekström non brilla e chiude terzo a quasi mezzo secondo, con Webb, Nagy e J.Filippi a completare lo schieramento.

La classifica prima delle Super Final vede Ekström e Azcona in testa con 27 punti, inseguiti a 22 da Farfus e L.Filippi, che hanno in scia a quota 21 Baptista e J.Filippi. A 16 ci sono Webb e Gené, Chilton si ritrova con un bottino di 14 lunghezze, mentre i fanalini di cosa restano Coletti, Vernay e Nagy a 10 punti.

Rodrigo Baptista, Romeo Ferraris-M1RA, Alfa Romeo Giulia ETCR e Mikel Azcona, Zengő Motorsport X CUPRA, Cupra e-Racer

Rodrigo Baptista, Romeo Ferraris-M1RA, Alfa Romeo Giulia ETCR e Mikel Azcona, Zengő Motorsport X CUPRA, Cupra e-Racer

Photo by: Pure ETCR

SUPER FINAL

La prima finalissima tra i piloti del Pool A è emozionante, ricca di colpi proibiti e di scena che fin dal via hanno messo in dubbio ogni risultato, nonché pronostico per ognuno dei 7 giri in programma. Azcona scatta benissimo girando davanti a Farfus, Baptista, Gené, Chilton e Coletti.

Gené si sbarazza immediatamente di Baptista, ma è davanti che si accendono i primi fuochi d'artificio tra Farfus e Azcona, con il brasiliano che passa lo spagnolo andando a prendersi il primo posto nonostante si ritrovi stretto contro al muretto dei box.

Azcona non ci sta e al terzo giro torna al comando, mentre Baptista deve cedere il quarto posto anche a Coletti, che è pimpante e va a prendersi pure il terzo ai danni di Gené.

Al 5° giro ecco il fattaccio: Farfus torna ad attaccare Azcona, ma alla curva 4 le due macchine si agganciano e a rimetterci è la Cupra, finita nella ghiaia. Bandiere gialle e idolo locale che deve abbandonare la scena, mentre Coletti comincia a farsi vedere nei confronti di Farfus.

Alla 6a tornata il monegasco della Romeo Ferraris pianta una staccata a ruote fumanti al tornantino provando a scavalcare il sudamericano, ma oltre a non riuscirci offre l'occasione a Gené di prendergli la scia.

Il veterano spagnolo aggredisce la Giulia alla curva 1-2, Coletti finisce lievemente largo nella ghiaia, si scompone e il contatto con la Cupra gli rompe la sospensione posteriore destra finendo la sua corsa in testacoda nella ghiaia.

Farfus può respirare e vince tenendo a bada Baptista, che nel frattempo è salito secondo sfruttando il caos davanti a lui. Il terzo posto va invece a Chilton, anonimo fino a quel momento, ma ancora con tutto il Power Up da sfruttare. L'inglese beffa nel finale Gené, che ha la carrozzeria anteriore sfasciata e penzolante dopo la botta con Coletti.

In tutto questo, i commissari non prendono alcun provvedimento per i due incidenti e i piloti non le mandano giù più di tanto.

"Azcona mi ha stretto contro al muretto, non so cosa gli sia passato per la testa", ha tuonato Farfus.

Azcona ha risposto: "Gli ho lasciato tutto lo spazio necessario, lui si è vendicato buttandomi fuori".

La Super Final B comincia con la casella vuota lasciata da L.Filippi, la cui Alfa Romeo condivisa con Coletti è troppo malmessa in seguito all'incidente sopracitato perché il piemontese possa schierarsi.

Al via Vernay non è irresistibile, ma tiene la prima posizione davanti ad Ekström, Nagy, J.Filippi e Webb. Al 2° giro c'è già un avvicendamento al vertice perché Ekström dà subito l'assalto al primato superando Vernay, che non tiene il passo dello svedese.

La gara si 'appiattisce' un po' perché Ekström scappa via, Vernay rimane secondo e l'unico a mostrare qualcosa è Webb, autore dei sorpassi prima su J.Filippi, poi su Nagy all'ultima occasione, transitando terzo sul traguardo.

I risultati complessivi premiano Ekström, incoronato Re del Weekend con 77 punti davanti a Farfus (72) e Baptista, al primo podio personale e con l'Alfa Giulia della Romeo Ferraris-M1RA totalizzando 63 lunghezze.

Vernay conclude quarto a 52, seguito da Webb e Gené a 51, Chilton a 43, J.Filippi a 41, Nagy a 37 e Azcona a 27. Chiudono mestamente la classifica L.Filippi e Coletti, rispettivamente a 22 e 10 punti.

Mattias Ekström, Zengő Motorsport X CUPRA, Cupra e-Racer

Mattias Ekström, Zengő Motorsport X CUPRA, Cupra e-Racer

Photo by: Pure ETCR

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