Hyundai Veloster N ETCR: correre a Vallelunga con 680CV elettrici

Abbiamo provato sul tracciato romano di Vallelunga la nuova Hyundai Veloster N ETCR, vettura turismo realizzata dal costruttore coreano per competere nel primo campionato a ruote coperte completamente elettrico, La scheda tecnica è da far girar la testa: ecco com'è andato il nostro test drive

Quando si apre la scheda tecnica della Hyundai Veloster N ETCR, non si può che rimanere a bocca aperta. Due valori su tutti incutono sacro rispetto: 670 CV e oltre 900 Nm di coppia. Si tratta di numeri di assoluto riferimento per la prima vettura da competizione realizzata dal costruttore coreano e destinata a gareggiare nel campionato ETCR riservato esclusivamente ad auto elettriche.

Leggi anche:

Il colpo d'occhio è importante: nella tipica colorazione con inserti blu, rossi ed azzurri ormai divenuta firma racing di Hyundai, fanno bella mostra svariate saette che corrono veloci lungo tutta l'auto. Lo sguardo viene rapito da un'ala posteriore di generose dimensioni, il cui scopo è chiaro fin da subito: mantenere incollata all'asfalto questa Veloster N ETCR appena l'aerodinamica entra in funzione.

Una volta calati nell'abitacolo, siamo avvolti dal sedile al quale siamo ancorati grazie alle cinture a cinque punti. Tra le mani stringiamo un volante sagomato in stile F1: anche se non abbiamo la dashboard integrata, troviamo una moltitudine di pulsanti ciascuno con una funzione ben distinta per andare ad agire su differenti settaggi dell'auto, dal boost di potenza al pit limiter, passando ovviamente per la radio ed altro ancora.

Hyundai Veloster N ETCR

Hyundai Veloster N ETCR

Photo by: Hyundai

Dietro di me troneggiano quattro motori elettrici ed il pacco batterie, realizzati rispettivamente da Magelec e dalla Williams Advantage Engeneering come da specifiche di regolamento. Tutta la potenza è scatenata sulle sole ruote posteriori, ed è loro trasmessa grazie ad un cambio dotato di una singola marcia, sempre firmato Magelec.

Una volta abbandonata la pit-lane, mi lancio in pista. Il tracciato è il circuito breve di Vallelunga: è vitale mandare velocemente in temperatura le gomme, le GoodYear Eagle Formula 1 Supersport. Non sono gomme slick, sono pneumatici che, da regolamento, sono intagliati per adattarsi a tutte le condizioni meteo, un po' come quanto visto in Formula E.

L'accelerazione è fulminea: basta affondare il piede destro sul pedale e ci si ritrova inchiodati al sedile, con tutta la coppia e la potenza disponibili fin da subito. Si tratta di una situazione gradevole, quasi inaspettata per chi è abituato a vetture dotate di motore a combustione interna, ma a cui ci si adatta rapidamente. L'unico segreto è tenere sempre sotto controllo la velocità: i 220 km/h si superano davvero in un attimo, ed il rischio di arrivare lunghi mancando il punto ideale di frenata è concreto.

Hyundai Veloster N ETCR

Hyundai Veloster N ETCR

Photo by: Hyundai

Devo farvi una domanda: chi l'ha detto che le auto da corsa elettriche non fanno rumore? Verissimo, la melodia di un 10 cilindri aspirato è una musica differente, e su questo siamo completamente d'accordo, ma anche questa Veloster N ETCR suona bene, con il tipico sibilo del motore elettrico portato ai suoi massimi. 

Nel misto si apprezzano l'agilità complessiva e la precisione dello sterzo: la ripartizione dei freni, unita ad uno schema sospensivo realizzato con sistema MacPhearson anteriore e Double-Wishbone al posteriore offrono buona stabilità, con trasferimenti di carico che sono sensibili ma non esagerati, mentre il volante è fulmineo ed immediato. Sensibile ad ogni minima correzione, è molto comunicativo ed offre sempre una sensazione di pieno controllo, facendo passare l'auto esattamente dove punta lo sguardo.

Hyundai Veloster N ETCR

Hyundai Veloster N ETCR

Photo by: Hyundai

Un capitolo a parte meritano i freni. Quando scaldati a dovere, rispondono subito presente alle numerose sollecitazioni che il design del tracciato breve di Vallelunga offre. L'impianto monta dischi in acciaio autoventilati da 380mm all'anteriore e da 355 al posteriore, con rispettivamente sei e quattro pistoncini. Saranno i vostri migliori amici nelle staccate più violente.

Nel suo insieme, la Veloster N ETCR è una vettura da corsa molto divertente e godibile. A patto di darle del "lei" ad un primo approccio, si rivela una fidata compagna tra i cordoli. Verissimo, una cura dimagrante - con l'ago della bilancia che si ferma a quota 1.800 kg - sarebbe gradita nel prossimo futuro, ma sappiamo come il pacco batterie - del peso prossimo ai 500 kg - attualmente sia il freno più grande a risolvere questa situazione. 

Si tratta di una capostipite, un primo esemplare di una nuova tipologie di vetture da corsa alla quale dovremo abituarci. L'elettrico, visti i forti investimenti delle case - le quali devono far buon viso al gioco di una politica le cui decisioni spesso sono in contrasto con logiche puriste del motorsport - rappresenta una vita futura anche per le competizioni. E l'ETCR si prospetta come una palestra di sviluppo interessante, sotto molti punti di vista. Palestra in cui Hyundai vuole giocare da protagonista. E con la Veloster N ETCR potrebbe anche avere le carte in regola per farlo. 

condividi
commenti
Cerruti: "Giulia ETCR osteggiata dai puristi, ma è il futuro"

Articolo precedente

Cerruti: "Giulia ETCR osteggiata dai puristi, ma è il futuro"

Articolo successivo

Hyundai RM20e: prototipo monstre da 810 CV in pista a Vallelunga

Hyundai RM20e: prototipo monstre da 810 CV in pista a Vallelunga
Carica i commenti