Prestazione incoraggiante di Scandola-Fappani a Fafe

Il duo della Hyundai lotta per il vertice, poi una foratura e il cedimento di un semiasse non permettono di terminare la Tappa 1. Buon rientro per la Tappa 2, ma con tanti rammarichi.

Prestazione incoraggiante di Scandola-Fappani a Fafe

Il weekend del Rally Serras de Fafe e Felgueiras, sesto appuntamento del Campionato Europeo Rally, era cominciato molto bene per Umberto Scandola e Danilo Fappani: miglior tempo nello Shakedown e quinto nella Qualifyng Stage sotto il sole.

Le regolazioni ottimali della Hyundai i20 R5 gommata Pirelli e il buon lavoro fatto nelle ricognizioni, da parte dell’equipaggio di Hyundai Rally Team Italia, facevano ben sperare al via della lunga e inedita gara portoghese.

Invece la pioggia ha reso molto insidioso il fondo sterrato delle strade a nord di Porto con un’aderenza ridotta ai minimi termini. In queste condizioni Umberto Scandola ha preferito un approccio cauto, sacrificando un po’ le prestazioni assolute.

L’obiettivo di questa prima stagione nell’ERC rimane sempre quello di fare esperienza nel primo passaggio, per poi alzare il ritmo nella ripetizione delle prove grazie a una maggiore confidenza. Al primo riordino dopo 4 quattro tratti cronometrati l’equipaggio di Hyundai Rally Team Italia è ottavo ma con 4 equipaggi nel mirino racchiusi in soli 4”8.

Il rally di Fafe prosegue con laripetizione delle prove. Al primo riordino dopo 4 quattro tratti cronometrati l’equipaggio di Hyundai Rally Team Italia è ottavo ma la pioggia e il fondo si è scavato molto facendo emergere grosse pietre. Una di queste probabilmente innesca una foratura che fa perdere preziosi secondi.

Umberto Scandola, Danilo Fappani, Hyundai Rally Team Italia/S.A. Motorsport, Hyundai i20 R5

Umberto Scandola, Danilo Fappani, Hyundai Rally Team Italia/S.A. Motorsport, Hyundai i20 R5

Photo by: Massimo Bettiol

Poco dopo un problema a un semiasse anteriorecostringe l'equipaggio al ritiro nella settima prova speciale. A quel punto il regolamento del Campionato Europeo permette di rientrare in gara nella tappa successiva ma con un handicap pesante per ogni prova speciale non disputata. Con un ritardo di 30 minuti svaniscono così le ambizioni di andare a punti e per l’equipaggio e la squadra.

Domenica nelle altre otto prove speciali, il tempo migliora leggermente e si provano soluzioni di assetto e di pneumatici. Umberto Scandola infila qualche ottimo tempo come il terzo crono nella penultima speciale, ma il ritardo in classifica è troppo pesante per essere recuperato anche in parte.

Senza i 30’ di penalità, Scandola-Fappani avrebbero concluso sul terzo gradino del podio in un rally molto impegnativo che ha visto molti ritiri, compreso quelli dei compagni di colori Sordo-Carrera e Taddei-Gaspari con l’altra i20 di S.A. Motorsport. Bene invece il debutto di Bruno Magalhães con la nuova Hyundai i20 N Rally2:il tre volte campione portoghese ha chiuso in quarta posizione.

“Torniamo in Italia con un po’ di amaro in bocca”, ha dichiarato al traguardo Scandola. “Eravamo consapevoli che sarebbe stato un rally impegnativo, la pioggia e la nebbia hanno reso tutto molto più difficile per noi che eravamo al debutto. Poi nel secondo passaggio le strade si sono scavate diventando proibitive. Il passo che avevamo deciso di impostare alla fine ci avrebbe premiato,peccato per il problema a un semiasse che ci ha penalizzato in maniera decisiva. Ora rimangono due gare al termine dell’Europeo, una su asfalto e una su terra, e vogliamo chiudere in crescendo la stagione internazionale”.

Il prossimo appuntamento europeo per Hyundai Rally Team Italia sarà sugli asfalti veloci e spesso "sporchi" del Rally d’Ungheria il 22-24 ottobre.

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