Burri: "Un podio è sempre un podio, bello così"

Lo svizzero è soddisfatto per aver concluso il Valais al terzo posto con la sua Citroën.

Burri: "Un podio è sempre un podio, bello così"

Olivier Burri ha terminato sul podio il Rallye International du Valais, un risultato del quale andare fieri se si pensa che lo svizzero è stato il migliore dei concorrenti di casa e a lungo a ridosso dei primi.

Alla fine il pilota della D-MAX Swiss si è detto soddisfatto delle sue performance con la Citroën DS3 RRC, vettura che però dovrà cambiare se vorrà esserci il prossimo anno.

Per tutta la gara sei stato in Top3; sei contento del risultato o deluso per i problemi che ti hanno negato la possibilità di lottare per la vittoria?
"L'auto era ottima e mi dispiace molto che le Regional Rally Car non potranno più correre nell'ERC. Ho tirato fuori il 100% da lei, ma anche i miei avversari si sono impegnati al massimo. Un podio è sempre un podio, è chiaro che c'è sempre la speranza di vincere, ma alla fine abbiamo fatto una buona gara. È stato un bel rally, organizzato bene e con tanti spettatori, un bello show che ogni anno migliora."

Perché hai detto che la PS14 non ti è piaciuta?
"Perché la "Caserne" è la classica PS fatta solo per gli spettatori, per gli sponsor e lo spettacolo in generale, ma dal punto di vista di un pilota non è per nulla divertente."

Alla fine sei stato il migliore dei piloti svizzeri, spingendo forte; sei contento?
"È sempre bello essere il più rapido fra i locali, soprattutto visti gli avversari che c'erano. Se andiamo indietro di pochi anni possiamo notare che erano pochissimi gli svizzeri capaci di stare vicini a quelli dell'ERC, mentre oggi qualcuno sul podio c'è. È tutto molto bello."

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