Bruno Magalhães è fra gli Dei dell'Acropoli

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Bruno Magalhães è fra gli Dei dell'Acropoli
Francesco Corghi
Di: Francesco Corghi
03 giu 2018, 11:54

Grande vittoria del portoghese in Grecia davanti agli ottimi Herczig e Ptaszek, mentre Brynildsen e Galatariotis completano la Top5. Érdi Jr vince in ERC2 davanti a Remennik, Ghosh si aggiudica l'ERC3 al debutto, ad Emma Falcón il Ladies' Trophy.

Bruno Magalhães centra la prima vittoria stagionale nel FIA European Rally Championship trionfando con pieno merito in un Acropolis Rally durissimo che non ha risparmiato colpi di scena e ritiri illustri lungo gli ostici percorsi sterrati della Grecia colmi di pietre e sassi.

Affiancato da Hugo Magalhães, il portoghese è stato perfetto ad approfittare delle situazioni favorevoli (i ritiri di Alexey Lukaynuk e Juuso Nordgren in particolare) per portarsi al comando e mantenere la sua ŠKODA Fabia R5 davanti a tutti fino alla fine, non solo vincendo 3PS, ma anche gestendo benissimo il proprio vantaggio sugli inseguitori.

"A volte i sogni si avverano e vincere l'Acropoli è assolutamente fantastico - ha detto Magalhães al traguardo - Ringrazio i miei sponsor che hanno creduto in me per tutti questi anni, il successo è dedicato a loro e al mio team".

 

Alle spalle del pilota ARC Sport il podio viene completato da altre due ŠKODA Fabia R5, quelle condotte Norbert Herczig (MOL Racing Team) ed Hubert Ptasezk (TRT Krezus Rally Team). Per entrambi si tratta della prima chiusura del 2018 in Top3, con l'ungherese che ha tenuto a bada nel finale il giovane polacco, protagonista in ERC Junior U28 e ora pronto a dare battaglia fra i giovani nei prossimi round della categoria.

La bellissima gara condotta da Eyvind Brynildsen ha però una punta di amarezza, visto che il pilota della Autotek Motorsport termina ai piedi del podio a causa di una foratura che nella giornata di ieri lo ha costretto a fermare la propria Ford Fiesta R5 e perdere terreno: il norvegese non si è dato per vinto e ha continuato a spingere a fondo sul gas recuperando posizioni su posizioni, ma senza andare oltre il quarto posto anche per via della rottura della trasmissione posteriore nel finale.

La Top5 vede la presenza anche della ŠKODA Fabia R5 guidata dal cipriota Simos Galatariotis, sempre presente nella prima metà della zona punti, seguito dallo sfortunato Grzegorz Grzyb (ŠKODA Fabia R5 - Rufa Sport), il quale era in lotta per il podio quando si è ritrovato con una gomma a terra e costretto a fermarsi per sostituirla.

Sorridono invece Jourdan Serderidis, Orhan Avcioğlu (Toksport WRT) e Paulo Nobre (Palmeirinha Rally), rispettivamente settimo, ottavo e nono con le loro ŠKODA Fabia R5 e a centrare i primi punti nell'ERC.

A completare la Top10 assoluta abbiamo il dominatore della Classe ERC2, Tibor Érdi Jr, sempre velocissimo sulla propria Mitsubishi Lancer EVO X e davanti a quelle di Sergei Remennik (Russian Performance Motorsport) e Zelindo Melegari, che non è stato molto fortunato al ritorno al volante della Lancer Evo X incappando in forature, problemi tecnici e ritardi che lo hanno spinto lontano dai primi, seppur nel finale sia riuscito ad approfittare dei guai accusati da Petros Panteli (Q8 Oils Rally Team) alla pompa della benzina per soffiargli il podio.

 

In ERC3 ottiene il successo al debutto l'indiano Amittrajit Ghosh con la Ford Fiesta R2 preparata dalla Baltic Motorsport Promotion. In seconda posizione c'è la Citroën DS3 R3T di Emma Falcón, vincitrice nell'ERC Ladies' Trophy, mentre Artur Muradian completa il podio delle 2WD con la Peugeot 208 R2 della TBRacing dopo una gara ricca di errori e problemi per il russo.

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