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Six Days 2012: alti e bassi per l'Italia nel Day 2

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Six Days 2012: alti e bassi per l'Italia nel Day 2
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26 set 2012, 11:44

I "grandi" sono saliti al terzo posto, mentre nello Junior si sono fermati Oldrati e Martini

Nella giornata di ieri si è tenuto il Day 2 della Six Days 2012 (ISDE), una giornata a due facce per la Nazionale italiana: una molto positiva e l'altra decisamente più amara. Una Sei Giorni vecchio stile nel paddock del Sachsenring, che regala nel bene e nel male questi colpi di scena. Così se un giorno ci si trova inaspettatamente in testa, quello dopo la situazione si può ribaltare completamente. E viceversa. Se i piloti, forti dell'esperienza di lunedì e del terreno più scavato, hanno dimostrato di aver digerito questo primo percorso, quello dei prossimi due giorni, intorno alla leggendaria Zschopau, può regalare nuovi colpi di scena. Nel Trofeo Mondiale si è assistito a una grande rimonta della formazione azzurra che ha chiuso al terzo posto dopo il quinto del lunedì, sorpassando in un colpo solo sia la Finlandia, ora quarta, che non ha potuto beneficiare del consueto apporto di Salminen frenato da noie meccaniche, che la Spagna che ha perso la sua stella Cristobal Guerrero. Si sono distinti tra gli italiani Alex Salvini (E2 - Husqvarna Team CH Racing), terzo di giornata nella E2 e ora 7° nell'assoluta, e Manuel Monni (E3 - KTM Team Farioli), in netta ripresa rispetto a ieri e ora quarto nella E3 ad un minuto dal podio di classe. Si sono confermati tra i più costanti Mirko Gritti (E3 - KTM MCT Motorace), Maurizio Micheluz (E1 - Honda Team NSM) e Oscar Balletti (E2 - Beta Racing), mentre Dany Philippaerts (E2 Beta - Team Beta Boano) non è riuscito a superare l'empasse in cui si trova dal via della gara. La classifica per nazioni sembra avere ormai assegnato il titolo ad un'immensa Francia che può già al secondo giorno amministrare dodici minuti di vantaggio sull'Australia, vera sorpresa della manifestazione che è riuscita ad allestire intorno ai noti Toby Price e Matthew Phillips una squadra di tutto rispetto. A questo punto l'unico motivo di interesse in casa transalpina potrebbe essere capire chi dei quattro piloti che schiera nelle prime quattro posizioni, nell'ordine Renet, Meo, Nambotin e Aubert, farà sua l'assoluta individuale. Per quanto riguarda il Trofeo Junior, invece, la Maglia Azzurra è stata bersagliata dalla sfortuna perdendo nel giro di pochi minuti l'uno dall'altro, due piloti per noie meccaniche. Prima Thomas Oldrati (E1 Husaberg Team GP Motorsport), fino a quel momento tra i migliori in assoluto, e, subito dopo, Gianluca Martini (E1 - Beta Team Lunigiana Enduro), autore di una buona gara macchiata solo da un piccolo errore nella seconda speciale. Un vero peccato, non solo perché gli azzurrini avevano chiuso la prima giornata al primo posto ma anche perché il loro vantaggio era aumentato parecchio. Sia Rudy Moroni (E3 - KTM Team Farioli) che Nicolò Mori (E2 - TM Racing) si stavano difatti comportando molto bene. Al comando ora ci sono i britannici con appena 38 secondi di vantaggio su una Francia che non ha lo scarto già da lunedì, mentre alle loro spalle staccati di oltre sei minuti ci sono gli USA. La classifica dello Junior non fa che accrescere l'amarezza, anche con solo tre piloti in gara gli azzurri avrebbero potuto continuare a lottare.
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Autore Redazione Motorsport.com