Blazusiak dedica il Mondiale SuperEnduro ad Ahola

Il pilota della KTM ha voluto ricordare lo sfortunato collega scomparso

Blazusiak dedica il Mondiale SuperEnduro ad Ahola
Il campione polacco ha dominato anche l’ultima tappa del Mondiale SuperEnduro a Barcellona e si assicura il titolo e la “perfect season” grazie a tre vittorie su altrettante prove disputate. Taddy Blazusiak, pilota ufficiale del team KTM, continua la sua corsa che lo vede sempre più specialista dell’enduro estremo. A Barcellona, nell’ultimo round del mondiale SuperEnduro, Taddy ha conquistato l’ennesima vittoria fregiandosi del titolo di Campione del Mondo SuperEnduro per il terzo anno consecutivo. Blazusiak aggiunge questo titolo ai grandi successi ottenuti nel 2011: primo vincitore della medaglia d’oro agli X-Games nell’Endurocross, dominatore del campionato AMA Endurcross dove ha vinto ogni gara e, infine, vincitore per la quinta volta consecutiva dell’Erzberg Red Bull Hare Scramble, l’evento che l’ha lanciato nel mondo delle gare estreme ed il suo biglietto da visita per entrare nel team KTM. Anche in questa stagione Taddy è stato inavvicinabile, ha dominato tutti i tre round in calendario ed ha conquistato cosi il terzo titolo mondiale consecutivo. “È incredibile” - racconta Alex Doringer responsabile del team KTM - “Tutto quello che fa è perfetto. Ha ottenuto un’ottima partenza e poi ha corso per l’intera serata senza commettere errori. È di un altro pianeta, corre da solo in un’altra categoria”. In pista in sella alla KTM anche Johnny Walker. Il giovane pilota inglese, promessa dell’enduro estremo, ha concluso il mondiale in seconda posizione grazie anche all’ottimo terzo posto ottenuto a Barcellona alle spalle di Alex Salvini. Di fronte ai 9000 tifosi accorsi a godersi lo spettacolo del mondiale Superenduro, il pilota di casa del team KTM, Cristobal Guerrero, non ha potuto guidare come sa a causa di problemi agli avambracci. Cristobal termina cosi il suo campionato del mondo SuperEnduro in quinta posizione finale. L’enduro indoor, com’era chiamata originariamente questa specialità, si corre al chiuso in uno stadio. I piloti devono affrontare numerosi ostacoli disseminati lungo il percorso, che richiamano gli ostacoli che si trovano in natura durante le gare di Enduro outdoor. Questa soluzione permette di portare in città lo spettacolo dell’Enduro, per dar modo al pubblico di assistere comodamente seduto alle gesta dei grandi campioni. L’Enduro, nella sua concezione classica, prevede che i piloti percorrano percorsi fuoristrada della lunghezza media di 70km rendendo cosi impossibile seguire punto per punto gli sviluppi della corsa. Blazusiak ha dedicato il successo alla memoria di Mika Ahola, il pluri-campione del mondo tragicamente scomparso poche settimane fa. Taddy durante la gara ha portato con se un memento di questo grande campione come tributo alla sua memoria. Prossimo appuntamento per Taddy Blazusiak sarà l’apertura del campionato inglese British Sprint Enduro, la prossima settimana. Con lui altri top riders tra cui Jonny Walker.
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