La Ferrari trionfa a Bathurst, van Gisbergen sbatte e scatta la polemica

Toni Vilander, Craig Lowndes e Jamie Whincup hanno colto il successo al termine di una gara che li ha visti sempre protagonisti. Si conclude con un ritiro pieno di polemiche la corsa della Mercedes #22 con Engel che accusa apertamente van Gisbegen.

La Ferrari trionfa a Bathurst, van Gisbergen sbatte e scatta la polemica
#88 Maranello Motorsport, Ferrari 488 GT3: Toni Vilander, Craig Lowndes, Jamie Whincup
#88 Maranello Motorsport, Ferrari 488 GT3: Toni Vilander, Craig Lowndes, Jamie Whincup
#88 Maranello Motorsport, Ferrari 488 GT3: Toni Vilander, Craig Lowndes, Jamie Whincup
#88 Maranello Motorsport, Ferrari 488 GT3: Toni Vilander, Craig Lowndes, Jamie Whincup
#22 STM / HTP Motorsport, Mercedes AMG GT3: Craig Baird, Shane Van Gisbergen, Maro Engel
#7 BMW Team SRM, BMW M6 GT3: Tony Longhurst, Mark Skaife, Russell Ingall, Timo
#35 Miedecke Stone Motorsport, Aston Martin V12 Vantage: George Miedecke, Ashley Walsh, Tony Bates
#29 Trofeo Motorsport, Lamborghini Hurricain GT3: Jim Manolis, Ryan Millier, Ivan Capelli, Dean Canto
#88 Maranello Motorsport, Ferrari 488 GT3: Toni Vilander, Craig Lowndes, Jamie Whincup
#88 Maranello Motorsport, Ferrari 488 GT3: Toni Vilander, Craig Lowndes, Jamie Wincup
#1 Tekno Autosports / McLaren GT, McLaren 650s GT3: Alvaro Parente, Rob Bell, Co_me Ledogar
#7 BMW Team SRM, BMW M6 GT3: Tony Longhurst, Mark Skaife, Russell Ingall, Timo
#83 HTP Motorsport, Mercedes AMG GT3: Paul Dalla Lana, Pedro Lamy, Mathias Lauda, Bernd Schneider
#88 Maranello Motorsport, Ferrari 488 GT3: Toni Vilander, Craig Lowndes, Jamie Wincup

Toni Vilander, Craig Lowndes e Jamie Whincup hanno vinto, al volante della Ferrari 488, la 12 Ore di Bathurst avendo la certezza del successo dopo lo spettacolare incidente nelle fasi finali della gara che ha visto protagonista Shane van Gisbergen.

La Ferrari #88 ha messo in mostra tutto il suo potenziale sin dalle prime fasi di gara, fasi in cui si è assistito all'uscita di scena di nomi di un certo rilievo. L'equipaggio composto da Bamber, Vanthoor ed Estre è stato infatti costretto al ritiro a seguito di un contatto con una GT4 avvenuto quando alla guida si trovava proprio Bamber.

Tra la Ferrari #88 e la Mercedes #22 la gara si è poi accesa dopo la terza ora. A seguito della ripartenza dopo un periodo di neutralizzazione, Baird ha tentato un sorpasso all'interno di Craig Lowndes finendo col colpire la Ferrari spedendola nella sabbia.

Baird ha così preso il comando della gara ma è successivamente stato punito con uno stop and go di 10 secondi per la manovra scorretta, mentre Lowndes ha avuto fortuna nel riuscire a tornare sul tracciato senza vedersi doppiare e, una volta scontata la penalità da parte di Baird, trovarsi alle spalle della Mercedes #22 in nona posizione.

Vilander è stato protagonista di un ottimo stint a tre ore dal termine, ma l'equipaggio della Mercedes #22 ha tentato il tutto per tutto. Van Gisbergen è salito in auto a poco meno di due ore dal termine prendendo il posto di Maro Engel ed il team ha optato per non effettuare il cambio pneumatici nel corso dell'ultima sosta.

Questa scelta ha consentito in un primo momento alla Mercedes di prendere la testa della corsa, ma è bastato davvero poco alla Ferrari #88, grazie al miglior passo gara, per riprendere la prima posizione.

Dopo questo episodio la gara per l'equipaggio della Mercedes #22 si è trasformata in un inferno. Quando mancava oltre un'ora al termine, van Gisbergen ha colpito una Porsche doppiata all'uscita della The Chase provocando oltre dieci minuti di safety car e subendo anche un drive-through.

Non bastasse già questo errore,  van Gisbergen poco dopo è andato a sbattere alle Esses ponendo così fine alla propria gara ed a quella dei suoi compagni Engel e Craig Baird. Il tedesco in particolare non ha speso parole dolci per van Gisbergen dichiarando alle tv: "Questo non è motorsport. Forse dovrei pesare le parole, ma in questo weekend ho solamente visto errori da parte di van Gisbergen ed è dura".

Lo stesso van Gisbergen ha voluto successivamente fornire la sua versione dei fatti in merito all'incidente.: "Non ho idea di cosa abbia detto, ma si è voluto subito scusare, mentre io mi sono scusato con tutto il team per l'errore commesso. Stavo semplicemente spingendo oltre il limite per cercare di ottenere il miglior risultato possibile, ma non ha funzionato".

L'incidente di van Gisbergen ha così spalancato le porte del successo alla Ferrari #88 grazie al giro di vantaggio sui nuovi inseguitori divenuti l'equipaggio composto da David Calvert-Jones, Patrick Long Marc Lieb e  Matt Campbell al volante della Porsche #12 del Competition Motorsports. 

Campbell ha vissuto un momento di panico nelle fasi finali della gara quando ha valutato male gli spazi di frenata in Curva 1 andando a colpire la Lamborghini #32 per poi subire una penalità per questo contatto.

Questo episodio ha così costretto il team a perdere un giro nei confronti della Ferrari #88 ed abbandonare ogni possibilità di successo assoluto per cogliere il secondo posto finale ed il primo nella classe Pro-Am, mentre il podio si è completato con il terzo posto ottenuto dall'equipaggio della Bentley #17 giunto a diciotto secondi dalla Porsch del Competition Motorsports.

Quinto posto assoluto e primo nella classe Am per la Porsche #912 di Liam Talbot, John Martin e Davashen Padayachee, mentre la McLaren #1 del team Tekno, con l'equipaggio composto da Alvaro Parente, Rob Bell e Come Ledogar si è dovuta accontentare del quinto posto conclusivo dopo aver patito dei problemi tecnici nel finale.

Nella Classe B successo per il team Steve Richards Motorsport con Dean Grant, Dylan O’Keefe, e David Wall bravi a precedere sul traguardo la Porsche di Adam Cranston, Josh Cranston, Aaron Steer e James Winslow.

In Classe C successo confortevole con cinque giri di vantaggio per Andrew Pilgrim, Max Braams, Jorg Viebahn e Nicolaij Moller-Madsen al volante della Porsche #19 del Pro Sport.

Endurance - 12 Ore di Bathurst - Gara

 

 

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