DTM, Kubica: "Nelle nostre condizioni, il podio è il massimo!"

Il polacco a Zolder ha conquistato il terzo posto in Gara 2 sfruttando la strategia del pit-stop ritardato, sottolineando che il risultato era inaspettato per via delle difficoltà di essere una squadra privata contro i colossi ufficiali. E chi cambia le gomme, fino a ieri aveva fatto altro...

DTM, Kubica: "Nelle nostre condizioni, il podio è il massimo!"

Il primo podio di Robert Kubica nel DTM è finalmente arrivato!

Nel secondo weekend che la serie turismo tedesca ha affrontato a Zolder, il polacco ha compiuto un mezzo miracolo nel portare la sua BMW terza in Gara 2, ormai al culmine di una stagione che è stata più che difficile per lui e il suo team.

La ART Grand Prix si è presentata nuova al via del campionato, e pure all'ultimo momento, per prendersi cura di una M4, per altro macchina molto lontano dall'essere semplice da gestire, in veste totalmente indipendente.

Per questo Kubica fa i complimenti alla sua squadra in seguito all'ottimo risultato siglato in Belgio, che dopo i problemi avuti in Gara 1 era qualcosa di assolutamente valido solo in un sogno.

“Sicuramente è un risultato che non ci aspettavamo, però bisogna anche dire che la strategia da parte nostra ha funzionato. Chiaramente ci hanno aiutato gli episodi favorevoli per noi e meno per gli altri che ci precedevano, ma nei momenti cruciali siamo stati bravi", ha detto Robert, facendo riferimento agli incidenti che hanno messo K.O. ben sei macchine.

“In Gara 1 abbiamo avuto un problema tecnico che non è stato chiaro, sentivo uno strano rumore in macchina e quindi alla fine abbiamo optato per cambiare il motore. Per altro, al pit-stop non se n'è accorto nessuno, ma il lollipop non si è sollevato e quindi c'è stata una esitazione nella ripartenza. In generale, va reso merito ai miei meccanici per il grandissimo lavoro fatto".

A parte la parentesi nei rally (vittorie ERC e titolo WRC), Kubica ha ritrovato il podio in pista, al termine ormai di una annata 2020 che gli aveva sin qui riservato più sofferenze che soddisfazioni.

“Era da tanto che non salivo sul podio, ma anche se un terzo posto non è una vittoria, ce la portiamo a casa con il sorriso. Abbiamo iniziato la stagione con tante difficoltà, per cui la sensazione è positiva ed è sempre meglio che finire indietro! Siamo arrivati nel DTM per ultimi e spesso abbiamo faticato ad entrare in Top10. Le ragioni sono tante, credo che le prestazioni ci siano, ma la consistenza no. In più si sono verificati problemi tecnici, con qualche errore nelle operazioni e incomprensioni".

E qui Kubica aveva sottolineato qualche settimana fa (in una intervista con Przeglad Sportowy) il perché di tutto questo, a differenza delle squadre che godono del sostegno ufficiale di BMW (Team RBM e RMG).

"Gli altri operano su tre macchine, con relativo personale addetto. Noi ne abbiamo una sola e siamo molti di meno nel team. I meccanici che fanno il cambio gomme per 10 anni hanno guardato i monitor, senza mai toccare una vettura. I team più grandi hanno 16 persone per auto, quindi possono anche scegliere le migliori. In una squadra privata non è così ed è per questo che nei pit-stop siamo più lenti".

“E' difficile aspettarsi che una persona che non ha mai smontato una gomma lo faccia velocemente come una che invece lo fa da 20 anni. Ma tutto l'ORLEN Team ART sta facendo miglioramenti con allenamenti che portano a progressi ben visibili. I cambi gomme sono fra questi, la strada è chiaramente ancora lunga, ma stiamo crescendo".

Per questo il podio di domenica in Gara 2 è una bella ricompensa per Kubica e i suoi uomini, quando siamo giunti ormai all'epilogo della stagione essendoci in programma solamente le due gare di Hockenheim.

“Sinceramente non mi sono mai lamentato di come siamo messi, ho sempre voluto pensare a tirare fuori il massimo dal pacchetto a disposizione. Mi sveglio così ogni mattina, d'altra parte abbiamo visto che il DTM regala alti e bassi. Specialmente se sei con la BMW, un giorno sei un idolo e il giorno dopo un brocco".

Robert Kubica, Orlen Team ART
Robert Kubica, Orlen Team ART
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Foto di: ITR eV

Robert Kubica, Orlen Team ART
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Foto di: Andreas Beil

Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM, Mike Rockenfeller, Audi Sport Team Phoenix, Audi RS 5 DTM
Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM, Mike Rockenfeller, Audi Sport Team Phoenix, Audi RS 5 DTM
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Nico Müller, Audi Sport Team Abt Sportsline, Robert Kubica, Orlen Team ART
Nico Müller, Audi Sport Team Abt Sportsline, Robert Kubica, Orlen Team ART
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM, Ferdinand Habsburg, Audi Sport Team WRT, Audi RS 5 DTM
Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM, Ferdinand Habsburg, Audi Sport Team WRT, Audi RS 5 DTM
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Robert Kubica, Orlen Team ART
Robert Kubica, Orlen Team ART
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Robert Kubica, Orlen Team ART, BMW M4 DTM
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Foto di: BMW AG

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