Nel 2016 la Dakar torna in Perù

Nel 2016 la Dakar torna in Perù

Dopo la rinuncia del Cile, oggi Etienne Lavigne ha presentato a Parigi i punti cardine del nuovo percorso

Il Perù torna di diritto a far parte del percorso della Dakar, nel 2016 che vuol dire nell'ottava edizione sudamericana della gara. Ma non solo. Alle Dakar Series 2015 si aggiunge una gara: oltre alla Ruta 40 in Argentina a maggio e al Desafio Guarany del Paraguay in luglio, torna anche il Desafio Inca, in Perù, dal 10 al 13 settembre e sarà con ogni probabilità tracciato proprio su quello che sarà poi il percorso della Dakar di gennaio 2016.

Una mezz'ora di conferenza stampa a Parigi in Avenue Wagram, a pochi passi dall'Arco di Trionfo, ed ecco svelato il percorso, a grosse linee, della Dakar 2016.

E' Etienne Lavigne che lo descrive, ed è lui che regge tutto il peso della conferenza stampa: il direttore della Dakar ha descritto con brevi tratti quello che sarà il percorso del 2016 e per il quale stanno per partire le ricognizioni. Il Perù che lo scorso anno aveva rinunciato per mancanza di fondi ora torna nella grande famiglia della Dakar.

Partenza il 3 gennaio - dopo le verifiche il primo e il 2 gennaio - dalla capitale, la splendida Lima, anche se ancora non si sa con esattezza da dove, e poi via per i deserti peruviani, per quelle piste e soprattutto quei fuoripista, che tanto erano piaciuti ai piloti nel 2012 e nel 2013. In Perù la Dakar resterà I "soliti" quattro giorni, spostandosi poi verso la Bolivia con il passaggio della frontiera proprio accanto al leggendario Lago Titicaca, a 3812 metri di altezza.

In Bolovia a gennaio entrerà tutta la carovana della Dakar - finalmente - e ci si resterà per tre giorni. Tre giorni che includeranno ovviamente anche il gran Salar e non è esclusa una tappa marathon proprio in questa zona anche se al momento non c'è alcuna certezza. Dalla Bolivia si scenderà poi in Argentina rientrando da Salta e sarà proprio la bella città che accoglierà la giornata di riposo il 10 gennaio, per tutte le categorie insieme, senza più del divisioni del 2015.

Da Salta si ripartirà più o meno attraverso lo stesso percorso di sempre e si scenderà verso Rosario, città da cui era partita la gara nel 2014, perchè è lì che si arriverà, proprio sotto il monumento alla bandiera argentina (come nel 2014) che è nata esattamente qui a Rosario.

L'arrivo è previsto a Rosario dopo circa 8.600 chilometri di cui una buona metà di prove speciali. Accanto a Lavigne anche I rappresentanti dei tre Paesi attraversati: Aldo Parodi direttore dell'ufficio commerciale del Perù in Francia, Marko Machicao, ministro della cultura in Bolivia ed Enrique Meyer ministro del turismo argentino.

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