Biasion: "Peccato per un ammortizzatore rotto!"

Miki è ottavo con l'Iveco Trakker Evo 2: ha dovuto rallentare alla fine della seconda tappa

Biasion:
Nel briefing di ieri sera il direttore di gara ci aveva anticipato che oggi la tappa di oggi, la secondo di questa 33. edizione della Dakar, non sarebbe stata particolarmente dura e, invece, cari amici di OmniCorse.it, la speciale è stata più impegnativa del previsto. Siamo partiti nel pomeriggio da Santa Rosa della Pampa con un gran caldo e abbiamo concluso al buio a San Rafael: in programma c'era un trasferimento di oltre 470 km a cui ha fatto seguito il tratto cronometrato di 295 km dal Paso del Mular ci ha portato fino a El Nihuil in un cambiamento continuo di magici scenari molto suggestivi dal punto di vista paesaggistico. AMMORTIZZATORE KO Se ieri è filato tutto liscio, oggi ho accusato i primi problemi: il più serio per fortuna è venuto fuori nell'ultimo tratto della speciale. Mi si è rotta una balestra nell'anteriore destro dell'Iveco Trakker Evolution 2 e, di conseguenza, sono emersi anche dei problemi agli ammortizzatori per cui sono stato costretto a ridurre sensibilmente il passo quando il fondo sabbioso è diventato molto sconnesso. Adesso al bivacco gli uomini dell'assistenza smonteranno tutto l'assetto per verificare cosa è successo, in modo da risolvere il guaio per domani. BRAVO GERARD Mi hanno detto che anche De Rooy ha avuto dei piccoli guai, ma Gerard ha vinto la tappa e questo è molto positivo per il Petronas team De Rooy Iveco che passa a condurre la classifica portando anche Stacey al terzo posto. Come potete ben immaginare, io mi sono dovuto accontentare del settimo posto nella graduatoria della speciale, mentre sono ottavo nella classifica assoluta, ad un tiro di schioppo dal Man di Van Vliet che ieri comandava la fila, ma a oltre dieci minuti dal leader che è il mio compagno di squadra. SELEZIONE Questa edizione della Dakar si preannuncia molto selettiva: mentre vi racconto il mio diario di bordo sono arrivati al bivacco solo 39 dei 74 camion partiti. Molti si sono ritirati, altri sono ancora per strada. Abituatevi a continui capovolgimenti di fronte: l'importante in queste prime fasi è restare agganciati al gruppo di testa. LIMITATORE Se devo analizzare la giornata, il bilancio resta tutto sommato positivo: mi dispiace che si sia rotto il limitatore di velocità, per cui non riuscivo a spingere oltre i 140 km/h. Abbiamo percorso alcune decine di chilometri con il gas a tavoletta perché non prendevamo tutta la velocità e anche lì, putroppo, ci abbiamo lasciato qualcosa. Poi c'è stato un tratto più guidato e ho avuto la possibilità di recuperare un po' visto che non si poteva procedere al limite. PASSO RIDOTTO Ma il peggio è venuto successivamente con la sabbia e il fondo molto sconnesso quando l'assetto anteriore è andato in crisi. Fino alla sabbia grigia dovuta alla polvere vulcanica dei molti crateri spenti, siamo andati bene, mentre negli ultimi chilometri abbiamo dovuto ridurre il passo per essere sicuri di arrivare fino al traguardo. Devo dire che l'Iveco Trakker Evolution 2 è stato pensato apposta per questi fondi difficili e, nonostante le palesi difficoltà, siamo riusciti a procedere con un passo adeguato anche in condizioni critiche. PAMPA E DUNE Oggi siamo passati dalla tipica pampa argentina alle montagne della Sierra Neveda che facevano da splendido scenario ai 2000 metri di quota. Abbiamo attraversato dei paesaggi meravigliosi: la pista nella prima parte era in salita con una terra battuta che aveva un grip molto simile all'asfalto. Era bello l'ambiente circostante da ammirare, ma era anche molto divertente la pista da percorrere. E finché tutto è filato liscio siamo rimasti nel gruppetto di testa, senza prendere troppi rischi. Poi quando siamo arrivati al deserto e alla sabbia, la musica è cambiata drasticamente perché il nostro Traakker Evolution 2 ha accusato il guaio all'ammortizzatore che ci ha penalizzato. MOLTO CALDO Negli attraversamenti del deserto fa molto caldo: come ieri abbiamo avuto dei tratti con temperature ben oltre i 40 gradi. Considerate che non abbiamo l'aria condizionata in cabina, per cui i picchi di temperatura contribuiscono ad accrescere la stanchezza. Siamo partiti nel pomeriggio e siamo arrivati con il buio: anche affrontare le dune di notte è stata un'esperienza tutta da vivere. NAVIGATORE Devo ringraziare Giorgio Albiero, il mio copilota, perché nei tratti di navigazione non abbiamo mai avuto alcuna esitazione. L'equiapaggio è molto ben assortito e anche Michel, il meccanico che è un giovane tecnico olandese dell'Iveco Benelux, si è subito ben integrato con noi due che siamo di temperamento latino. MECCANICI Torno al campo del Petronas team De Rooy Iveco: il mio lavoro non è ancora finito perché voglio relazionare i tecnici olandesi sulle noie che ci hanno attardato oggi. Sono sicuro che troveranno la migliore soluzione perché nella tappa di domani si possa tornare alla carica e poi andrò al briefing per raccogliere tutte le informazioni sulla terza giornata di gara. Alla Dakar bisogna stare con le orecchie sempre dritte...

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A proposito di questo articolo
Campionati Dakar
Piloti Miki Biasion
Articolo di tipo Ultime notizie