Biasion: "Non mi arrendo! Cercherò di rimontare!"

Miki ha bruciato la frizione in speciale e ha pagato sei ore, ma vuole arrivare fino a Lima

Biasion:
Il sogno di lottare per la vittoria alla Dakar si è infranto nel giorno del mio compleanno: diciamo che per me questa è sempre stata una gara un po' avara di soddisfazioni, ma alla fine posso dire che abbiamo salvato il salvabile dopo una settima tappa che ci aspettavano difficile, ma che si è rivelata più dura del previsto. FORATURA Siamo arrivati al bivacco a mezzanotte, ma siamo riusciti ad evitare la penalizzazione aggiuntiva di cinque ore per soli quattro minuti, altrimenti finivamo oltre il tempo massimo della speciale. Quella di ieri è stata una giornata pittosto tribolata: avevamo cominciato con una foratura nella prima frazione, un problema che è occorso quasi a tutti i piloti top. GUAI AL CAMBIO Nel secondo tratto cronometrato, mentre stavamo provando a recuperare il tempo perso, sono emersi dei problemi al cambio: eravamo di nuovo risaliti in terza posizione, quando a circa 50 km dal traguardo si è otturato un tubicino che portava l'aria del comando pneumatico della leva del cambio. SENZA RIDOTTE SULLE DUNE Siamo rimasti senza le quattro marce ridotte che si usano solo sulle dune e, quindi, potevamo procedere sono con i rapporti più alti più adatte ai tratti veloci. Potete immaginare quali siano state le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare per “arrampicarci” sulle dune più alte con i rapporti troppo lunghi. FRIZIONE BRUCIATA Oltre a ridurre sensibilmente il passo di gara, abbiamo accusato il progressivo cedimento della frizione che ad un certo punto si è bruciata, mentre cercavano di scalare una rampa troppo ripida sfrizionando. Pensavo che l'avventura Sud Americana fosse andata letteralmente in... fumo, quando Michel Huisman, il meccanico del nostro equipaggio si è organizzato per sostituire la frizione. MIRACOLO Ci siamo fermati ad aspettare un camion di assistenza, mentre l'intraprendete Michel, che lavora alla Iveco Benelux, ha cominciato a smontare il Trakker Evolution 2. È stato un lavoro molto complicato, effettuato in condizioni disagiate perché cominciava anche a fare buio. Dopo quatto ore e mezza di grande impegno per tutti noi, siamo riusciti a ripartire. Incredibile, ma vero... INSIDIE NOTTURNE Il fatto è che il tratto più impegnativo della speciale lo abbiamo dovuto affrontare al buio e vi assicuro che non è stata una bella esperienza: i fari, infatti, quando si è sulle dune puntano in cielo se si è in salita o sul terreno se si è in picchiata in una discesa. Manca la visuale della pista in profondità e si rischia di prendere percorsi troppo complicati o pericolosi. ALL'ATTACCO Grazie all'impegno che ci abbiamo messo siamo stati classificati a sei ore e un quarto da Gerard De Rooy che comanda la classifica assoluta e tiene alto l'onore del Petronas team De Roy Iveco, ma anche noi siamo ancora in corsa e non ci arrendiamo: l'obiettivo è di arrivare a Lima e vedere il traguardo, recuperando quante più posizioni è possibile. Ora non dobbiamo più fare una gara tattica, ma possiamo andare all'attacco... RIMONTEREMO Mi auguro che il tributo alla sfortuna lo si sia già pagato ieri e se consideriamo che nella seconda settimana ci saranno solo tappe estremamente dure come quella di ieri, non è detto che non si possano recuperare un bel po' di posizioni. COMPLEANNO AMARO Ringrazio tutti gli amici che mi hanno fatto arrivare gli auguri per il compleanno, ma non è stata una giornata gioiosa e di solito non amo festeggiarlo, perché è un giorno che sancisce solo che si ha un anno in più. Adesso non voglio recriminare sul passato, preferisco gettare lo sguardo avanti: recuperare non sarà facile perché ci toccherà partire molto indietro e dovremo mangiare molta polvere, ma siamo ancora in battaglia e per questo non mi arrendo! ATACAMA Anche se ci ho rimesso la gara, devo dire che il deserto di Atacama è stupendo, fatto di dune meravigliose, in uno scenario da film. Però credetemi, finire la speciale al buio è stato un delirio. In certi momenti non riuscivamo a trovare il giusto passaggio fra le dune, per cui dovevamo tornare indietro, altrimenti correvamo il pericolo di saltare un check point obbligatorio. CONTROMANO Nei tratti contromano abbiamo affrontato dei pendii che credevamo insuperabili: non posso che sottolineare l'agilità dell'Iveco Trakker Evolution 2 in questa situazione critica, ma nonostante tutte le difficoltà siamo riusciti ad arrivare al bivacco prima di beccare le penalizzazione di 5 ore. Credo che sia un segno! TUTTO IN ORDINE Oggi mi sono goduto la giornata di riposo: abbiamo avuto il tempo di riposare dopo una notte difficile, mentre i meccanici di De Rooy hanno rimesso il Trakker Evolution 2 nella condizione di essere nuovamente in perfetto ordine. L'avventura prosegue...

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A proposito di questo articolo
Campionati Dakar
Piloti Miki Biasion
Articolo di tipo Ultime notizie