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La FIM tratta con ASO per portare la Dakar nel Mondiale Cross Country

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La FIM tratta con ASO per portare la Dakar nel Mondiale Cross Country
Sergio Lillo
Di: Sergio Lillo
06 gen 2019, 16:01

Jorge Viegas, nuovo presidente della Federazione Internazionale delle due ruote, vorrebbe che la Dakar entrasse a far parte del Mondiale Cross Country a partire dalla stagione 2020.

Sara Garcia, Yamaha
Andrew Short, Husqvarna Factory Racing
#4 Yamalube Yamaha Rally: Adrien Van Beveren
#4 Yamalube Yamaha Rally: Adrien Van Beveren
#34 KTM Racing Team: Mario Patrao
#34 KTM Racing Team: Mario Patrao
#34 KTM Racing Team: Mario Patrao
#17 KTM Racing Team: Laia Sanz, #34 KTM Racing Team: Mario Patrao
#14 Red Bull KTM Factory Racing: Sam Sunderland

La FMI vuole integrare la Dakar all'interno del Mondiale Cross Country e, per questo, il nuovo presidente Jorge Viegas, si è recato a Lima in questi giorni. Il più alto dirigente della Federazione ha incontrato i vertici dell'ASO nella speranza di raggiungere un accordo entro la fine dell'anno.

"Sono qui per dimostrare che la FIA vuole legarsi alla Dakar. E' la prima gara della stagione, forse una delle più importanti, ed è la prima volta che viene qui un presidente della FIM, quindi penso che sia un gesto politico importante" ha dichiarato Viegas a Motorsport.com.

"Voglio che la Dakar entri a far parte della Coppa del Mondo Cross County, ho in programma degli incontri con i vertici dell'ASO e voglio dimostrare che il Sud America è una priorità. Voglio dare più risorse e possibilità di sviluppo alle federazioni che ne hanno meno".

Il piano della FIM sarebbe quello di far diventare la prossima Dakar l'apertura della Coppa del Mondo Cross Country 2020. Ma per fare questo bisognerà trovare un punto d'incontro con i regolamenti tecnici e sportivi della Dakar.

"La mia idea è che il Mondiale 2020 inizi con la Dakar. L'unica cosa che ho proposto è che la Dakar assegni punteggio doppio e sarebbe più che onesto a causa della sua difficoltà. Gli altri organizzatori sono d'accordo e proveremo ad avere un campionato all'altezza del livello di sicurezza della Dakar, che è un esempio da questo punto di vista" ha detto Viegas.

"Questa gara ha due federazioni, quella delle moto e la FIA. So che ASO ha una buona relazione con la FIA, ma ha anche iniziato a lavorare con me. E' un piano che avevo da diversi anni, ma ora che sono presidente vorrei farlo diventare realtà. Domenica ho un incontro con il general manager di ASO (Yann Le Moenner) e spero di convincerlo che questa è l'opzione migliore".

"Penso che tutti i regolamenti sportivi e tecnici dovrebbero essere gestiti dalle Federazioni, ma non voglio fare nulla senza accordarmi con l'organizzatore. Penso che dobbiamo lavorare insieme, ma poi se ci sono problemi tecnici o sportivi, questi non devono essere dell'organizzatore. Se questo si prende cura di tutto, non è buono per la credibilità della gara o dell'organizzatore stesso".

Da parte sua, il direttore della Dakar, Etienne Lavigne, non ha voluto entrare nella questione della proposta avanzata dalla FIM.

"Al momento non è un vero argomento, non c'è nulla da dire perché non abbiamo ancora iniziato le riunioni per discuterne. Come sempre, abbiamo contatti di alto livello con le federazioni, ma non è ancora un discorso d'attualità" ha detto a Motorsport.com.

Viegas, d'altra parte, ha chiarito che la FIM non vuole imporre nulla e che tutto questo potrà essere raggiunto solo grazie ad una profonda collaborazione con ASO.

"I regolamenti sono il tema più complicato da concordare, ma penso che raggiungeremo un'intesa facilmente perché se c'è fiducia reciproca, le cose si aggiustano. Come ho detto ad Etienne Lavigne, la FIM non vuole imporre nulla, faremo tutto insieme, per ottenere la miglior soluzione possibile. Questo è quello che mi interessa. Quando abbiamo un regolamento concordato e pubblicato, deve essere tutto trasparente, non ci devono essere dubbi, ma abbiamo molto tempo per farlo" ha concluso il presidente della FIM.

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