Italian Baja, Day 2: Suona il samba di Varela

Italian Baja, Day 2: Suona il samba di Varela

Gadasin rientra in gara sub judice, passa in testa e rompe il cambio

Gadasin e G-Force all’inferno e ritorno e all’inferno, o quasi: prima estromessi alle verifiche (flangia irregolare), poi respinto il reclamo al collegio di gara, infine riammessi per ricorso al tribunale d’appello Fia con 20’’ di ritardo da Holowczyc. Tutto nella notte convulsa dopo la super special stage “Royal Beach”. Gadasin, Vasyliev e Novytskyi hanno preso il via e lo “zar” ha attaccato subito nel primo settore (27'13’’) passando immediatamente al comando con Varela (Overdrive Proto) a 6’’ e Holowczyc (Mini All4 Racing) a 43’’ nella classifica provvisoria. Poi la replica di Varela sul secondo settore (17’32’’) con Vasyliev a 5’’ e Gadasin a 12’’, e brasiliano di nuovo davanti. Controreplica di Gadasin al Mosaico A in 25’44’’ mettendo 19’’ tra sé e il paulista, con Holowczyc sopra il minuto. Ancora un ribaltamento di posizioni alla ripetizione del Mosaico B: miglior tempo del “Monster” in 17’06’’, Varela a 9’’ ma nuovamente primo nella generale perché Gadasin accusa noie ai freni e deve riparare in assistenza così ora Holowczyc è secondo a 37’’ e il vecchio leone Schlesser pregusta il podio. Dopo la sosta di riordino alla concessionaria Peressini di Fiume Veneto, senza intervento dei meccanici e senza fare rifornimento, la carovana delle auto ritorna su Mosaico A e stavolta l’alfiere Mini piazza lo scratch in 25’46’’ rosicchiando altri 10’’ a Varela e Schlesser (Original Buggy) s’insedia in terza posizione. Ultima fatica di giornata, il Mosaico B appannaggio di Varela (17’04’’) che va al riposo con un totale di 2h18’’02, con 33’’ su Holowczyc e 3’05’’ su Schlesser. Ko Vasyliev (cambio), domani dovrebbe riprendere Gadasin però con un ritardo pesantissimo da recuperare, mentre l’eterno rivale Novytskyi è quinto a 5’52’’, dietro al polacco Malysz. Concorrenti stranieri come al solito primattori. Un po’ a sorpresa il primo degli italiani è il campione in carica del tricolore Cross Country Rally, Codecà con la Suzuki New Grand Vitara ufficiale, decimo assoluto. Sfortunato Colombo (Mitsubishi L200), costretto al ritiro per rottura del motore dopo aver guidato la pattuglia tricolore. Primato provvisorio brasiliano anche nel Gruppo T2 (veicoli di serie) con Marcos De Moraes (Mitsubishi Pajero) davanti allo spagnolo Xavier Foj (Toyota Land Cruiser).

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